Amministratore di condominio responsabile fiscale delle sanzioni agenzia delle entrate





Buongiorno, il parere che intendo chiedervi riguarda la corretta attribuzione della competenza di una spesa condominiale.
I fatti: nel novembre 2017 ho acquistato la casa attuale e sono entrato a far parte del condominio oggetto della questione. Nel maggio 2019 è arrivata a tale condominio una cartella di pagamento dell'agenzia delle Entrate relativa a sanzioni amministrative comminate nel 2016, sulle quali il condominio non ha fatto alcunché (né pagare né presentare ricorso), a loro volta determinate da una situazione del 2013. L'amministratore attuale, subentrato al precedente in corso d'opera, sostiene che, trattandosi di cartella emessa nel 2019, "la titolarità della proprietà comporta l'onere del pagamento della sanzione, salvo rivalsa sui precedenti proprietari" e basa tale affermazione sull'art. 63 disp. att. cc.

Io dalla lettura del comma 4 ("Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente") dello stesso articolo ricavo conclusioni opposte: la situazione che ha generato la sanzione è del 2013 e la sanzione è del 2016, la cartella del 2019 non è disgiunta dai fatti e comportamenti dell'amministratore e dei condomini del tempo che hanno determinato l'ammontare attuale e pertanto non posso essere chiamato a rispondere né avrei titolo per rivalermi sui precedenti proprietari (gli altri condomini al limite).
Ho trovato anche alcune sentenze sul punto (Tribunale di Roma, sentenza n.2265 del 07.02.2017; Corte di Cassazione Civ. sez. II, sentenza n. 10346 del 12.04.2019) che sembrano confortare la mia interpretazione ma vorrei essere certo della correttezza della mia posizione e avere un vostro parere legale più puntualmente motivato al riguardo. Resto in attesa del preventivo per poter procedere alla formalizzazione dell'ordine e a disposizione per maggiori chiarimenti su quanto esposto. Grazie. Cordiali saluti

RISPOSTA

Alla presente fattispecie non si applica né l'articolo 63 disp. att. del codice civile, né tanto meno le sentenze citate nella tua richiesta di consulenza, sono inerenti e pertinenti al caso “de quo”.

Sia l'articolo 63 disp.att. del codice civile, sia le predette sentenze si riferiscono ai contributi condominiali, ossia alle spese per le utenze, la manutenzione e la pulizia dell'edificio condominiale, come risultano dal bilancio condominiale approvato in assemblea.
L'articolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile non può applicarsi alle sanzioni fiscali comminate a mezzo di avviso di accertamento dell'agenzia delle entrate.
Chi deve pagare la sanzione contenuta nell'avviso di accertamento? È scritto proprio nell'avviso di accertamento.
Mi spiego meglio …
Ciascun condominio è intestatario di un proprio codice fiscale, esattamente come tutte le persone fisiche e le società. Il condominio, in persona del suo legale rappresentante, richiede presso gli uffici della Agenzia delle Entrate, l'apposito codice fiscale; sul certificato di codice fiscale deve essere indicato il nominativo del soggetto che, fiscalmente, rappresenta il Condominio. Generalmente tale soggetto è l’Amministratore che quindi ha la responsabilità fiscale del Condominio.
Se manca l’Amministratore la responsabilità fiscale ricade su uno dei Condòmini, quello il cui nominativo è indicato sul certificato del codice fiscale del Condominio.
Il soggetto che ha la responsabilità fiscale del Condominio ha l'obbligo di porre in essere tutti gli adempimenti fiscali richiesti dalle normative, e su di esso ricadono le sanzioni in caso di errori/omissioni.
L'avviso di accertamento deve essere pagato dal soggetto che all'epoca della violazione delle norme di legge, era legale rappresentante nonché responsabile fiscale del condominio: l'amministratore “pro tempore”.

Vorrei fare un esempio molto concreto. Il condominio ha una propria soggettività fiscale, in quanto sostituto d’imposta. L'amministratore di condominio è tenuto ai seguenti adempimenti fiscali:

-effettuare e versare con modello F24 le ritenute di acconto;
-rilasciare le relative certificazioni;
-presentare la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta con modello 770.

Se l'amministratore dell'epoca ad esempio, non ha presentato la dichiarazione modello 770 per l'anno 2013 … qualcuno potrebbe spiegarmi per quale motivo dovrebbe essere qualcun altro a pagare la sanzione?
Qualcuno potrebbe spiegarmi “che c'azzecca” l'articolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, norma prevista per la ripartizione dell'onere delle spese condominiali (… e non per le sanzioni fiscali).

Ad ogni modo, occorre essere più realisti del re ! Nell'avviso di accertamento/cartella esattoriale è indicato un termine di 60 giorni dalla notifica per effettuare il pagamento, beneficiando della riduzione delle sanzioni.
Immaginiamo che l'amministratore dell'epoca sia fuggito all'estero oppure sia ridotto in miseria … un soggetto insolvibile insomma …
All'agenzia delle entrate, questo particolare non interessa affatto!
In caso di mancato pagamento dell'avviso di accertamento, si formerebbe il ruolo con conseguente notifica della cartella esattoriale (con aggravio delle sanzioni).
Nell'interesse di tutti, al solo fine di pagare la sanzione nei termini di cui all'avviso di accertamento onde evitare un aggravio delle spese, si potrebbe decidere di anticipare l'importo (provvisoriamente a carico di tutti gli attuali condomini, secondo le tabelle millesimali in uso), salvo poi agire in rivalsa nei confronti del precedente amministratore.
Non esiste una norma di legge per cui la sanzione debba essere anticipata dagli attuali condomini ovvero dai soli condomini del 2013! esistono esigenze di opportunità, al solo fine di evitare la formazione del ruolo e della cartella esattoriale, nel caso in cui il precedente amministratore fosse irreperibile oppure caduto in miseria.

Penso che l'attuale amministratore non voglia fare uno sgarbo al suo collega …
Dovrebbe immediatamente inviare una pec al suo predecessore, intimandogli di pagare l'importo dell'avviso di accertamento!
Tutto quello che accadrà successivamente all'invio della pec, sarà dettato da esigenze di ragionevolezza, più che dalla legge!
Ad ogni modo, l'unico soggetto fiscalmente responsabile dell'avviso di accertamento è l'amministratore, ossia colui che avrebbe dovuto porre in essere gli adempimenti fiscali per cui è stata comminata la sanzione.
Non sono responsabili né i condomini attuali né quelli passati!!!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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