Condomino che chiude a chiave la porta che conduce alle scale condominiali





Buongiorno, mi chiamo xxxxxxxxxxxxxxxx, e vi scrivo dopo aver trovato il vostro sito. Cerco una consulenza per problemi condominiali.

Ho acquistato un piccolo appartamento di nuova costruzione nel 2001 con sei unità abitative, in cui ho abitato fino al 2009 (dopo l'ho affittato con regolare contratto e rinnovo). Non c'è mai stato amministratore, ne regolamento condominiale, ne ripartizione delle spese in millesimi e da circa 14 anni nemmeno una assemblea condominiale.
Dopo qualche anno che abitavo la, per motivi futili e senza senso, due condomini mi hanno insultata e minacciata pesantemente, e sono dovuta andare dai carabinieri per diffidarli, ad avere altri atteggiamenti del genere; inoltre ho fatto richiesta con lettera A/R ai due, e agli altri con raccomandata a mano, la necessità di eleggere un amministratore condominiale (all'epoca era necessario anche per sei unita)
Nessun esito, non ci sono più state riunioni condominiali, nessun amministratore e niente di niente. Nel 2009 mi sono trasferita e ho affittato l'appartamento con regolare contratto d'affitto, non ho mai avuto problemi con l'affittuaria, persona seria tranquilla e che paga, e che sapeva che non c'era un amministratore, e che fin ora ha pagato tutte le spese condominiali di sua competenza e che ha fatto da tramite per me, di quelle poche che erano di mia competenza, e ci siamo sempre sistemate. Le spese condominiali sono quelle del energia elettrica, bolletta intestata ad un condomino e che non viene ripartita in millesimi.
Le pulizie condominiali sono fatte dai singoli condomini una volta a settimana, per unità, cioè una volta ogni sei settimane per singolo interno.
Altre spese sono sempre state ripartire /6 senza millesimi.
Il mio è l'appartamento più piccolo.
Non c'è amministratore condominiale, non c'è ripartizione delle spese condominiali in base ai millesimi, non c'è regolamento condominiale, e io e l'affittuaria abbiamo sempre pagato tutto. Non c'è codice fiscale condominiale, non c'è conto corrente condominiale, non c'è amministratore ne interno ne esterno. Ora da qualche anno non è più obbligatorio l'amministratore esterno sotto le 8 unità, ma una persona interna facente funzioni si.

Un anno fa circa, l'affittuaria ha iniziato a lamentarsi che: alle 19.00 di sera sia in estate che inverno la porta a cui si accede al condominio e alle scale, viene chiusa a chiave da uno dei condomini, che ha apposto, un cartello in bacheca, che dice, "si prega, che la porta va chiusa a chiave alla sera", senza mettere orari, ma quando lui torna dal lavoro alle sette la chiude a chiave, cioè, tu non puoi più schiacciare quel bel bottoncino che da dentro casa fa aprire il portoncino, e la porta condominiale, ....

RISPOSTA

Non può farlo, ai sensi dell'articolo 1102 comma I del codice civile:

Art. 1102 del codice civile - Uso della cosa comune.
Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.


Il singolo condomino ha diritto di utilizzare la cose comune, con un solo limite … l'equipollente diritto in capo a tutti gli altri condomini che non potrebbe mai essere affievolito!



Per la porta condominiale devi uscire con le chiavi e con le chiavi aprirla di persona. Non ci risulta derivare da nessuna assemblea questa decisione, ma va avanti da un anno.

RISPOSTA

Si tratta di una decisione di natura regolamentare di competenza dell'assemblea, visto che disciplina spazi comuni dell'edificio condominiale.



Questo mi sembra una riserva ed ostacolo al pieno godimento degli spazi condominiali. E la mia affittuaria qui è un po’ incavolata e si lamenta con me.

RISPOSTA

Non comprendo però, in base a quale titolo giuridico si lamenterebbe con te e non con il condomino in questione …



Riteniamo che questo non si possa fare, oltre che per il pieno godimento degli spazi condominiali senza riserve ed ostacoli, anche per problemi di sicurezza, .....se necessita una evacuazione urgente!?

RISPOSTA

Esatto, ci sono anche motivi ostativi relativi alla sicurezza dell'immobile, nel caso in cui si rendesse necessaria l'evacuazione.



Secondo me basterebbe far mettere un braccio a stantuffo che aiuti la porta a chiudersi, se il problema è la paura che non si chiuda bene e resti aperta!

RISPOSTA

Esatto: una spesa relativamente basse per risolvere definitivamente un annoso problema …



Poi, problema cancello esterno elettrico ditta YYYY a battente, che secondo me ha dei difetti o vizi fin dall’inizio, ha sempre dato problemi ogni tanto si blocca e viene "rattoppato" se ne occupa uno dei condomini, quello del cartello chiusura porta, sempre lo stesso. Dopo diversi mesi che il cancello non funzionava.... andava non andava, e tre settimane completamente rotto, è stato sistemato sabato e penso di pagarlo io per il disagio che ha avuto la mia inquilina in questi mesi.

RISPOSTA

Diciamo che la tua è una scelta ragionevole.



Però non intendo più pagare /6.

RISPOSTA

Hai diritto di pretendere il pagamento secondo le tabelle millesimali, ai sensi dell'articolo 1123 I comma del codice civile.

Art. 1123 del codice civile - Ripartizione delle spese.
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.


… in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno!
Avete adottato delle tabelle millesimali?
Altrimenti darete incarico ad un geometra per la predisposizione delle tabelle millesimali da approvare in assemblea.

Avevo mandato una mail a un condomino (quello che ha la luce intestata) con richiesta di informazioni sulle due cose: chiusura portoncino e sistemazione cancello.
Risposta.....nessuna, mi ha mandato la foto della bacheca dove ci sono due cartelli quelli messi dallo stesso condomino. (foto in allegato)
Proprio ora la mia affittuaria mi ha mandato un nuovo cartello in bacheca, sabato è stato riparato il cancello (foto in allegato) aspettiamo il conto, punto.

Intanto, penso che farò un accordo con la mia affittuaria, e mi prenderò carico delle spese condominiali tutte (non sono molte, in sostanza è l'energia elettrica € 13,00 circa ogni bolletta), visti i disagi a cui è in balia da diverso tempo a questa parte (nel regolare contratto d'affitto io sono tenuta a tutelarla), e metterò al corrente i condomini, che dovranno venire da me a pretendere le spese, e chiederò la ripartizione in millesimi.



Ma per il portoncino d'entrata come faccio, tolgo il cartello e ne metto un'altro dove scrivo che non si può fare così?

RISPOSTA

Non sarebbe poi una cattiva idea …
altre soluzioni …
Ricorrere al giudice di pace per chiedergli di risolvere questa vertenza relativa agli spazi comuni dell'edificio condominiale?
Costerebbe meno acquistare personalmente il braccio a stantuffo e metterlo a disposizione del condominio … che ne pensi?



Io non ho intenzione di indire riunioni condominiali a questo punto.

RISPOSTA

Anche perché le tue intenzioni non avrebbero alcun riscontro favorevole da parte degli altri condomini!



Cosa posso fare, per svegliarli dal loro letargo? Magari posso anche aspettare che si rompi il tetto, così capiranno ....la mia abitazione è al piano terra.

RISPOSTA

Non è una cattiva idea …



Vado da Giudice di Pace?
Se vado dal Giudice di Pace, cosa posso chiedere, ...non penso di poterci andare solo per la porta e il cancello, penso che dirà che ci vuole un amministratore?
Se ci vado che esiti posso avere?

RISPOSTA

Teoricamente puoi ricorrere al giudice di pace. Con quali esiti? Il giudice di pace ordinerà l'acquisto di un braccio a stantuffo la cui spesa sarà ripartita secondo le tabelle millesimali.
Elementare …
Inoltre, anche se teoricamente potresti rivolgerti al giudice di pace, senza l'assistenza di un avvocato difensore … hai abbastanza dimestichezza con gli uffici giudiziari?
Qualsiasi avvocato ti chiederebbe un onorario pari ad almeno 400 euro … tanto vale acquistare il braccio a stantuffo!



Mi fa sapere quanto viene la consulenza.
(Non ho problemi per la pubblicazione, veda Lei, se magari fa un sunto, io sono stata molto lunga nella mia, per far capire bene la situazione.)
Grazie mille, e buona giornata!

RISPOSTA

All'amministratore del condominio ubicato in via xxxxxxx
Al sig. XXXXXX (quello della porta chiusa a chiave)
A tutti i condomini

e per conoscenza
alla signora xxxxxx (la tua inquilina)

OGGETTO: DIFFIDA AI SENSI DELL'ARTICOLO 1102 DEL CODICE CIVILE


Mi corre l'obbligo di censurare ufficialmente, tramite la presente diffida, quanto accade puntualmente da circa un anno nell'edificio condominiale ubicato in xxxxxxxxxx; a partire dal mese di xxxxxx 2018 infatti, il conduttore dell'appartamento di mia proprietà, ubicato al piano xx, ha iniziato a lamentarsi in quanto alle ore 19:00, sia in estate che inverno, la porta di accesso al condominio ed alle scale, viene chiusa a chiave da uno dei condomini, il sig. xxxxxxxxx. Quest'ultimo, in violazione dell'articolo 1102 del codice civile, ha apposto un cartello in bacheca, che perentoriamente prescrive quanto segue: "si prega, che la porta va chiusa a chiave alla sera", Nel predetto cartello non sono indicati orari, visto che la chiusura a chiave “puntualmente” coincide con il ritorno dal lavoro alle sette di sera del sig. xxxxxxx.
Così facendo, quest'ultimo impedisce a tutti i condomini di schiacciare quel bottoncino così comodo che dall'interno dell'abitazione, consente di aprire il portoncino, e la porta condominiale … quindi impedisce di avvalersi dei diritti di cui all'articolo 1102 del codice civile; in concreto, impedisce gli altri condomini di “fare parimenti uso” di una parte comune dell'edificio condominiale!

Tanto premesso e considerato,

- diffido chiunque a chiudere a chiave la porta condominiale, per i predetti motivi, in ottemperanza alla prescrizione normativa di cui all'articolo 1102 del codice civile, evitando di violare i diritti soggettivi di ciascun condomino.
 invito a mettere un braccio a stantuffo alla porta di cui al periodo precedente, evitando di limitare illecitamente i diritti dei singoli condomini sulle parti comuni dell'edificio.
 allego un preventivo di spesa, relativo all'installazione di un braccio a stantuffo della ditta xxxxxx chiedendo all'amministratore di inserire nell'ordine del giorno della prossima assemblea condominiale, codesto argomento, al fine di risolvere una volta per tutte l'annosa questione
 invito inoltre l'amministratore a rivolgersi alla sottoscritta e non alla conduttrice, per la ripartizione delle spese condominiali in millesimi (qualsiasi spesa) e per qualsiasi aggiornamento sulla questione “de quo”, inviando qualsiasi comunicazione alla pec (oppure all'indirizzo ).

Con riserva di adire le vie legali. Non seguiranno altri avvisi.
Salvezze illimitate

LUOGO DATA FIRMA


A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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