Muffa distanza della doccia dal muro divisorio appartamenti in condomino





Buongiorno

Ho bisogno di un consiglio per umidità con muffa e parete rovinata nella mia camera da letto da oltre 2 anni.

Premetto che mio marito, invalido al 100%, vi soggiorna 24 al giorno.

Nell'appartamento a fianco (dove prima c'era un studio odontoiatrico per circa 20 anni poi trasformato in appartamento) in aderenza al mio muro, dove c'è un angolo, è stata costruita una doccia che provoca umidità su 2 pareti della mia camera.

Faccio presente che più volte abbiamo pitturato le pareti a nostre spese ma senza nessun risultato perché dopo pochi giorni riappare la muffa, attualmente il muro è in condizioni pessime.

Più volte sono state inviate, via PEC, le foto delle pareti, chiamato e invitato a verificare l'amministratore di condominio , informato il proprietario dell'appartamento, senza nessun esito.

L' infiltrazione della sopracitata doccia,poi, crea umidità anche nel sottostante negozio di mia proprietà.

Sono state effettuate 4 riparazioni con risarcimenti dell'assicurazione, ma i miei danni non sono mai stati pagati.

Vorrei scrivere alla asl e ai vigili urbani, ma avrei bisogno di un consiglio.

Ho letto che, in base all'art. 889 del codice civile, la doccia dovrebbe stare ad un metro dal confine, è possibile farla spostare?

La notte spesso veniamo svegliati dal rumore del condomino che fa la doccia.

Cordiali saluti

 

RISPOSTA

 

Premetto che la polizia locale (i vigili urbani tanto per intenderci …) non hanno alcuna competenza in materia di controversie immobiliari tra privati.
Inutile rivolgersi alla polizia locale con un esposto.

E' possibile presentare un esposto corredato di documentazione fotografica alla ASL, per la precisione al Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica di competenza territoriale.
La ASL effettuerà un sopralluogo e ti rilascerà una relazione che potrà servirti in sede processuale, ossia per chiedere un risarcimento danni con atto di citazione al tribunale civile, nonché per chiedere al vicino lo spostamento delle tubature dal muro divisorio, in ossequio all'articolo 889 del codice civile.

A proposito vorrei segnalarti una recente sentenza della Cassazione, n.12633 del 17.06.2016: "In materia condominiale, le norme relative ai rapporti di vicinato, tra cui quella dell'art.889 cod. civ., trovano applicazione rispetto alle singole unità immobiliari soltanto in quanto compatibili con la concreta struttura dell'edificio e con la particolare natura dei diritti e delle facoltà dei singoli proprietari; pertanto, qualora esse siano invocate in un giudizio tra condomini, il giudice di merito è tenuto ad accertare se la loro rigorosa osservanza non sia nel caso irragionevole, considerando che la coesistenza di più appartamenti in un unico edificio implica di per sé il contemperamento dei vari interessi al fine dell'ordinato svolgersi di quella convivenza che è propria dei rapporti condominiali"

Cosa significa in concreto?
E' possibile spostare le tubature?
E' possibile concretamente spostare il box doccia altrove?

Ipotizziamo che non sia possibile spostare il box doccia altrove. Si tratta allora di un problema di assenza di insonorizzazione, quindi una vertenza in materia di immissione di rumori, ai sensi dell'articolo 844 del codice civile, di competenza del giudice di pace.

La competenza in materia di distanze dal confine è invece del tribunale civile. Potresti presentare un ricorso al tribunale civile per ATP, ossia accertamento tecnico preventivo. Il giudice nominerà un CTU, ossia un tecnico d'ufficio che redigerà una relazione con la quale saranno accertate le cause dell'umidità, invitando le parti ad un bonario componimento della controversia. L’istituto viene disciplinato all’art. 696 del codice di procedura civile, che recita :“Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere, a norma degli articoli 692 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico o un ispezione giudiziale”.

Il mio consiglio è il seguente: procedere con esposto al Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica di competenza territoriale.

Rivolgerti ad un geometra di fiducia chiedendogli la redazione di una perizia di parte, con la quale evidenziare le ragioni dell'umidità.
Rivolgersi ad un avvocato per procedere con atto di citazione al tribunale civile (oppure ricorso per ATP sempre al tribunale civile) in caso di controversia in materia di distanze delle tubature dal confine.

Procedere con atto di citazione al giudice di pace, in caso di vertenza in materia di assenza di insonorizzazione, quindi di illecita immissione di rumori nella tua proprietà.

Segnalare con una pec oppure una raccomandata a/r all'amministratore di condominio i rumori notturni dovuti alla doccia fatta dal vicino (si tratta della violazione delle regole di buon vicinato, quindi un comportamento sanzionabile dall'amministrazione condominiale).

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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