Ripartizione spese potatura alberi proprietà individuale





Sono proprietario di un piccolo appartamento in una palazzina con giardino. Il giardino è costituito da due aiuole appartenenti in porzioni non uguali a 4 dei 6 condomini ( il condomino proprietario dell'ultimo piano e quello di una cantina non possiedono parti delle aiuole ). Possiedo circa 1/3 di una di esse.
Si dà il caso che nella piccola porzione d'aiuola di mia proprietà insistano le uniche tre piante di alto fusto del giardino: due maestosi salici bianchi ed una robinia di minori dimensioni, che conferiscono decoro ed amenità al giardino stesso ed al luogo. La potatura della robinia non presenta difficoltà, quella dei salici invece richiede l'intervento di un camion gru e di personale specializzato, nonché di un secondo camion per il trasporto del legname da smaltire, il che comporta una spesa non indifferente.
In passato ho sempre provveduto da solo, poi sono venuto a conoscenza della sentenza di Cassazione n. 3666 del 18 aprile 1994, che ripartisce tali oneri fra i diversi condomini.

 

RISPOSTA

 

Le piante in questione sono funzionali al decoro di tutto l'edificio? Mi sembra di capire di sì, ad ogni modo, l'unica valutazione che avrà rilevanza giuridica, sarà quella del giudice adito; come precisato dalla giurisprudenza di Cassazione, “il decoro architettonico non è un concetto astratto, ma occorre valutare caso per caso e non può essere, quindi, un singolo condomino o l’assemblea a decidere (Cass. Civ., Sez. II, 27/10/2003, n. 16098)”.
La giurisprudenza di Cassazione e di merito, ha statuito che le spese di potatura degli alberi che insistono sul suolo oggetto di proprietà esclusiva di un solo condomino siano a carico di tutti i condomini se le piante sono funzionali al decoro dell'intero edificio e la potatura stessa avvenga per soddisfare le relative esigenze di cura del decoro stesso. In questo caso, la spesa dovrà essere suddivisa per millesimi di proprietà (Tribunale di Roma, sezione V, sentenza 24 giugno 2009 n. 14079).

Attenzione: il regolamento condominiale potrebbe derogare alla regola generale di cui all'articolo 1123 I comma del codice civile (misura proporzionale al valore della proprietà di ciascun condomino, quindi tabelle millesimali generali), prevedendo differenti criteri di ripartizione della spesa.



La domanda che desidero porre è la seguente : come viene ripartita la spesa tra i condomini stessi?

 

RISPOSTA

 

Secondo le tabelle millesimali generali, salvo diversa previsione del regolamento condominiale. A patto che le piante siano funzionali al decoro dell'intero stabile condominiale.



Se fosse ripartita in base al loro numero (6 me compreso), ne pagherei 1/6. Se fosse ripartita in base ai millesimi, avendo 103 mill., ne pagherei poco più di 1/10, cioè ben poco, mentre pagherebbero molto di più quei condomini che, pur non essendo proprietari delle piante, possiedono appartamenti molto più grandi del mio.

 

RISPOSTA

 

Il criterio della ripartizione “per teste” non è previsto né dalla legge né dalla giurisprudenza, relativamente agli alberi funzionali al decoro dell'intero edificio; si applicano le tabelle millesimali generali.



Esiste un ulteriore paradosso. C'è un tale che possedeva nella palazzina un appartamento (quello dell'ultimo piano) e due cantine. Anni addietro vendette l'appartamento ed una delle due cantine, mantenendo la proprietà dell'altra. Immagino che anche questa persona sia tenuta a contribuire alla spesa per la potatura delle casuarie.

 

RISPOSTA

 

Certamente sì, sussistendo i presupposti di fatto di cui alla giurisprudenza.



Se la ripartizione fosse fatta in base ai millesimi, pagherebbe una cifra irrisoria. Se fosse fatta in base al numero dei proprietari, pagherebbe 1/6 della spesa, cioè una cifra molto più elevata. Tutto dipende dunque dalla modalità di ripartizione della spesa, su cui appunto Le chiedo un chiarimento.

 

RISPOSTA

 

Si applica la norma generale di cui all'articolo 1123 I comma del codice civile, ossia le tabelle millesimali; salvo differente previsione del regolamento condominiale. La giurisprudenza di merito e di cassazione è molto chiara da questo punto di vista. A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

Fonti:

 

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