Danni da infiltrazioni concorso di colpa amministratore di condominio e proprietario del piano superiore





Egr. avvocato, sono proprietario di un appartamento al penultimo piano di un condominio composto da dodici appartamenti.
Il proprietario dell'ultimo piano ha omesso per anni i lavori di manutenzione dell'appartamento, essendosi trasferito in altra regione, con tutta la sua famiglia. La noncuranza del proprietario dell'ultimo piano ha provocato infiltrazioni alle parti comuni dell'edificio e successivamente, non essendo intervenuto l'amministratore per porre rimedio, dalle parti comuni le infiltrazioni hanno danneggiato l'appartamento di proprietà del sottoscritto.

Ho citato in giudizio il condominio, per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalle infiltrazioni, tuttavia il CTU nominato dal giudice, al termine della sua perizia, ha evidenziato il concorso nella produzione del danno alla mia proprietà individuale da parte del condomino dell'ultimo piano, soggetto che non ho citato in giudizio.
Domanda: quale potrebbe essere la sentenza, in ragione degli esiti della consulenza tecnica d’ufficio?

 

RISPOSTA

 

Secondo la giurisprudenza di Cassazione, sussiste in ogni caso la responsabilità del Condominio per la custodia dei beni comuni, ai sensi dell'articolo 2051 del codice civile, anche nell'ipotesi di concorso di un soggetto terzo (singolo condomino) nella produzione del danno.
Il risarcimento dei danni causati dalle infiltrazioni può rimanere interamente a carico del condominio, anche nella fattispecie di cui alla presente consulenza.
Secondo l'ordinanza della Cassazione Sez. Civile n. 7044/2020, il singolo condomino danneggiato che abbia chiesto giudizialmente l’integrale risarcimento dei danni soltanto nei confronti del Condominio e non anche degli altri condomini che hanno concorso nella produzione del danno, avrà diritto di ottenere dalle casse condominiali il pieno risarcimento dei danni, nonostante il “concorso casuale colposo” dei condomini proprietari delle singole unità immobiliari.
L’art. 2055, comma 1 del codice civile prevede, appunto, la responsabilità solidale degli autori del danno, fermo restando che l'amministratore potrà agire in rivalsa nei confronti del condomino dell'ultimo piano, nella misura determinata dalla gravità della sua colpa e dall'entità delle conseguenze che ne sono derivate.
La mancata manutenzione da parte del proprietario dell'ultimo piano, concausa nella determinazione del danno da infiltrazioni, non costituisce motivo per escludere la responsabilità oggettiva del Condominio, quale custode dei beni e dei servizi comuni, salvo l'ipotesi in cui le omissioni dei singoli condomini danneggianti abbiamo autonoma ed esclusiva idoneità lesiva della proprietà individuale altrui.

Cosa prevedrà la sentenza? il Condominio risponderà dell'intero danno da infiltrazioni ai sensi dell’art. 2051 del Codice Civile. Si tratta della così detta “solidarietà impropria”, relativa a diverse responsabilità dell'amministratore di condominio ma anche del singolo condomino, ma allo stesso fatto illecito. Ai sensi degli articoli 1222 e 2055 del codice civile, il giudice del tribunale accoglierà integralmente la tua domanda risarcitoria con condanna alle spese processuali a carico del condominio in persona dell'amministratore “pro tempore”.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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