Dirigente medico effettiva rotazione del personale nei tre turni





Buonasera , Sono una dirigente medico presso il pronto soccorso del policlinico di Genova! Volevo una info! Io ho un figlio che compirà un anno il 14 novembre, per cui decade l'allattamento e l orario ridotto! Il mio contratto prevede 38 ore settimanali ed è un contratto a termine! I turni sono da 6 e 20h mattina o pomeriggio, esclusa da notti fino al terzo anno di età!

RISPOSTA

Lo prevede direttamente la legge, ossia l'articolo 11 del decreto legislativo n. 66 del 2003, comma 2 lettere a) e b).
Fino ad un anno di età del bambino, è severamente vietato adibire la madre al turno notturno. Fino al terzo anno di età del bambino, è vietato obbligare la madre al turno notturno, ciò significa che la mamma, volontariamente, potrebbe fare il turno notturno dopo il primo anno di età del bambino.
Art. 11 Limitazioni al lavoro notturno
1. L'inidoneita' al lavoro notturno puo' essere accertata attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche.
2. I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei lavoratori che possono essere esclusi dall'obbligo di effettuare lavoro notturno. E' in ogni caso vietato adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di eta' del bambino. Non sono inoltre obbligati a prestare lavoro notturno:
a) la lavoratrice madre di un figlio di eta' inferiore a tre anni o, in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa;
b) la lavoratrice o il lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di eta' inferiore a dodici anni;
c) la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.



Per convenzione ( in termini economici e recupero i dirigenti decidono di fare 12 ore la domenica e festivi, io sono stata messa nella condizione di scegliere e questo ha sollevato diversi problemi ) la mia domanda è questa: C'è una legge che tutela la madre che finché il bambino non ha compiuto tre anni non posso stare 12 ore fuori casa?

RISPOSTA

Una norma di legge, scritta proprio così … non c'è nel nostro ordinamento.
Abbiamo altre disposizioni di legge che potrebbero fare al caso tuo, iniziamo con l'articolo 7 del decreto legislativo n. 66/2003:
Art. 7. Riposo giornaliero
1. Ferma restando la durata normale dell'orario settimanale, il lavoratore ha diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore. Il riposo giornaliero deve essere fruito in modo consecutivo fatte salve le attività' caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata.

Consideriamo anche l'articolo 8 del decreto legislativo n. 66/2003:
Art. 8 Pause
1. Qualora l'orario di lavoro giornaliero ecceda il limite di sei ore il lavoratore deve beneficiare di un intervallo per pausa, le cui modalita' e la cui durata sono stabilite dai contratti collettivi di lavoro, ai fini del recupero delle energie psico-fisiche e della eventuale consumazione del pasto anche al fine di attenuare il lavoro monotono e ripetitivo.
Preciso che non sei obbligata ad adeguarti alle decisioni degli altri dirigenti.



Mi hanno detto anche nei turni pomeridiani c'è una legge che tuteli nel senso è legittimo chiedere troppo pomeriggio! Grazie mille per una cortese riposta.
Grazie

RISPOSTA

Non vi è alcuna norma di legge né clausola della contrattazione collettiva che impediscano di assegnare un orario fisso nel turno di mattina, ovvero di pomeriggio o addirittura di notte (vi sono casi di operatori assunti per coprire sempre il turno di notte).
Ciò non toglie che, nella prassi, gli Enti Pubblici adottino disposizioni interne per alternare i lavoratori nei turni mattino-pomeriggio. Ad esempio, con circolare interna, la ASL Roma 1 (link nelle fonti) prevede che “ai fini della corresponsione dell'indennità di turno, che gli orari devono essere articolati con effettiva rotazione del personale nei tre turni, tale che nell'arco del mese si evidenzi un numero sostanzialmente equilibrato di turni effettuati di mattina, pomeriggio e notte (minimo di tre notti prestate nel mese)”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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