Sospensione procedura mobilità infermiera in maternità





Gentilissimi, in seguito alla partecipazione ad un bando di mobilità per Logopedista per l'ASL xxxxxxx, ricevo questa email dall'ufficio assunzioni: "In relazione all'idoneità conseguita nella procedura di avviso pubblico di mobilità volontaria in qualità di Collaboratore Professionale Sanitario - Logopedista Categoria D, si chiede di comunicare via email la disponibilità per trasferimento presso Ausl xxxxxxx, entro lunedì 19/07 h. 10,00. La sede proposta è quella di yyyyyyyyyyyy. A seguito della sua disponibilità verranno avviati i necessari contatti con la sua attuale Azienda di appartenenza." Confermata la mia disponibilità via email, seguiva una telefonata in cui comunicavo il mio stato di gravidanza e di essere in maternità presso la mia ASL.

RISPOSTA

Non eri tenuta a comunicare il tuo stato di gravidanza.
Peraltro è davvero sconveniente comunicare queste circostanze tutelate dalla privacy telefonicamente.



L'ufficio assunzioni prima mi ha detto che avremmo firmato subito un'istanza per rimandare l'assunzione a fine maternità, ma dopo qualche settimana mi ha mandato la seguente email (senza alcuna istanza): "Si è definito che nel mese di giugno 2023 dovrà contattare questo ufficio per stabilire se esistono le condizioni per poter procedere alla mobilità, poiché dovremo verificare se l'assegnazione proposta ad oggi sia ancora disponibile o qualora ce ne fosse una differente, se questa soddisfi le sue esigenze. Sempre come anticipato, sottolineiamo che la richiesta di disponibilità inviata, non è una proposta di assunzione e che la mobilità, comunque, si conclude solo con la completezza del giudizio di idoneità (art. 1 dello stesso bando)." Come devo comportarmi? Posso pretendere di firmare l'istanza per evitare di perdere il posto a fine maternità? Cordialmente.

RISPOSTA

Assolutamente no! Non puoi pretendere di firmare l'istanza.
Leggiamo con attenzione l'articolo 3 del bando: l'Amministrazione può in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, revocare la procedura di mobilità oppure sospenderla (quindi differirla all'anno 2022).
Art. 3 - CAUSE DI SOSPENSIONE O REVOCA DELLA PROCEDURA
L’Azienda si riserva la facoltà di sospendere o revocare in qualsiasi momento la presente procedura qualora, a suo giudizio, ne rilevasse la necessità o l'opportunità per ragioni di pubblico interesse. La presentazione della domanda non comporta alcun diritto all’assunzione da parte dei candidati, né fa sorgere alcun obbligo per l’Amministrazione di dar corso alla copertura dei posti di che trattasi mediante la citata procedura ex art. 30 D.Lgs. n. 165/01.

Tra l'altro, la procedura di mobilità non è affatto conclusa, giacché l'amministrazione non ha ancora provveduto all'accertamento del reale possesso dei requisiti dichiarati dalla candidata.
In questa fase della procedura non puoi rivendicare alcun diritto.
Non potresti nemmeno denunciare la discriminazione subita, giacché hai comunicato telefonicamente di essere in stato di gravidanza … la ASL di xxxxxxx si difenderebbe dicendo di non sapere nulla circa la tua prossima maternità.
Per la prossima occasione, vorrei darti un consiglio: Minus dixit quam voluit – devi dire sempre meno di quanto tu abbia intenzione di comunicare!
Non c'era affatto bisogno di comunicare l'imminente maternità.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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