Smart working e telelavoro alternanza prestazione all’interno e all’esterno dell’azienda





L'azienda per cui lavoro, prima della pandemia mi ha concesso di lavorare da casa in Smart working per 15 giorni lavorativi al mese, con un accordo individuale. Con la pandemia lo Smart working è stato esteso a tutti i giorni lavorativi. Con la fine della pandemia l'azienda tornerà ad applicare gli accordi individuali dandomi la possibilità di lavorare 15 giorni in Smart working.
Per estendere il limite temporale da 15 giorni all'intero mese mi hanno proposto di passare al telelavoro.
Vorrei sapere la differenza tra lo Smart working e il telelavoro. E vorrei anche sapere se per legge il massimo di giorni in Smart working che può essere oggetto di accordi individuali è 15 oppure si può fare un accordo individuale per 20 giorni.
Grazie mille
Cordiali saluti

RISPOSTA

Nel comparto privato, la differenza tra lo smart working ed il telelavoro è davvero impercettibile, perciò cercherò di essere molto concreto nella mia spiegazione.

Lo smart working è stato introdotto dagli artt. 18 e seguenti della legge 81/2017; con lo smart working si individuano soltanto i requisiti minimi di idoneità dei locali privati adibiti ad attività lavorativa, mentre con il telelavoro si prevede che il dipendente presterà la sua attività lavorativa in Roma via del Babbuino 60 (in un luogo ben individuato dall'accordo tra datore di lavoro e dipendente).
Fermo restando il rispetto dei requisiti minimi del locale adibito a smart working, il dipendente potrebbe andare a fare smart working anche a Porto Cervo oppure a Cortina d'Ampezzo … tutto questo non lo potrebbe fare con il telelavoro!
Il lavoratore agile non deve necessariamente svolgere la prestazione a domicilio ma può svolgerla in qualunque luogo idoneo.

Altra differenza: la necessaria alternanza dei periodi di lavoro svolti all’interno ed all’esterno dei locali aziendali che caratterizza lo smart working. Soltanto il telelavoro ti consente di lavorare da casa, trenta giorni su trenta!
La legge non prevede un limite di 15 giorni al mese per lo smart working, ma poiché l'alternanza “interno-esterno” deve essere effettiva, mi sento di escludere uno smart working con 25 giorni di lavoro da casa su 30 giorni giorni lavorativi …

Lo smart working, al contrario del telelavoro, viene stabilito “senza precisi vincoli di orario” ma “entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”. Il telelavoratore invece deve rispettare precisi vincoli di orario

CONFERMO pertanto che per estendere il limite temporale da 15 giorni all'intero mese, risulta necessario passare al telelavoro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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