Pubblica amministrazione non è obbligata ad esaminare la richiesta di comando del dipendente





Salve, sono una dipendente di ente pubblico appartenente al sistema universitario, a giugno ho fatto richiesta di comando (con relativo parere favorevole dell'Istituzione ospitante), fino alla data odierna la mia istituzione non ha provveduto a portare la mia richiesta in CdA per eventuale approvazione e neppure mi ha notificato il diniego.
Chiedo, per tali motivi, se: - la mia amministrazione ha l'obbligo di inserire nell'ordine del giorno del CdA la mia richiesta;

RISPOSTA

Non è obbligata ad inserire nell'ordine del giorno, la tua richiesta di comando, per i seguenti motivi:
-il rapporto di lavoro del pubblico dipendente è privatizzato, pertanto non si applicano i termini della legge 241/1990 in materia di procedimento amministrativo;
-non si tratta di un procedimento amministrativo al quale applicare i termini (articolo 2 legge n. 241/1990) e l'obbligo di motivazione finale (articolo 3 legge n. 241/1990), previsti dalla legge n. 241/1990, ma di una questione da decidere con i poteri del privato datore di lavoro.
In sintesi il dirigente potrebbe semplicemente non rispondere e non formulare mai la proposta di delibera per il voto del CDA, senza violare alcuna norma giuridica.
Fermo restando che, almeno per una questione di cortesia, il CDA dovrebbe rispondere, anche in caso di diniego.



Ho il diritto a ricevere la notifica di approvazione e/o diniego da parte della mia amministrazione. Restando in attesa di una Vs disamina, porgo
Distinti saluti

RISPOSTA

Assolutamente no, per i motivi di cui sopra: il rapporto di lavoro del pubblico dipendente è privatizzato.
Tra l'altro, il comando è un accordo tra due amministrazioni per il trasferimento temporaneo del dipendente che ne ha fatto richiesta, nell'interesse dell'amministrazione ospitante.
Se queste due Amministrazioni, ad esempio, non riescono a perfezionare l'accordo tra di loro (durata comando, pagamento salario accessorio, possibilità di “portare con sè” le ferie non godute presso l'ente ospitante etc etc), non sono tenute ad informare il dipendente delle ragioni per cui il comando ad oggi non si è perfezionato.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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