Nulla osta alla revoca anticipata del comando temporaneo del dipendente per trasferimento in mobilità volontaria





Buongiorno avrei bisogno di una informazione
ho chiesto mobilità volontaria per motivi di famiglia vicino la mia residenza in quanto attualmente lavoro e domicilio distante più di 700 Km.
La mobilità mi è stata accettata dal Ministero, ho infatti effettuato il colloquio a dicembre 2023 e ho ricevuto PEC nella quale mi si diceva di essere vincitrice di mobilità e messa in graduatoria di merito, ma ancora non ricevo alcuna informazione riguardo l'assunzione.

RISPOSTA

Presumo che tu abbia ottenuto il nulla osta preventivo alla mobilità, da parte della tua Pubblica Amministrazione di appartenenza, come da articolo 30 comma 1 del decreto legislativo n. 165/2001: “Al personale della scuola continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti in materia. Le amministrazioni, fissando preventivamente i requisiti e le competenze professionali richieste, pubblicano sul proprio sito istituzionale, per un periodo pari almeno a trenta giorni, un bando in cui sono indicati i posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di personale di altre amministrazioni, con indicazione dei requisiti da possedere”.



Nel frattempo avevo mandato disponibilità di mobilità presso un Consorzio pubblico della mia regione di residenza, che può accettare una mobilità per comando.

RISPOSTA

Immagino un comando per un periodo di tre anni.



Ora vi chiedo posso accettare nel frattempo la mobilità per comando e poi quella del Ministero?
Grazie
Saluti

RISPOSTA

Non te lo consiglio, perché diventerebbe tutto più complicato.
Dovresti chiedere la revoca del comando temporaneo.
Il tuo attuale datore di lavoro nonché l'ente della tua Regione di residenza dovrebbero esprimere un nulla osta alla revoca anticipata del comando temporaneo del dipendente.
Successivamente il tuo attuale datore di lavoro dovrebbe esprimere un nuovo nulla osta al trasferimento in mobilità, ai sensi dell'articolo 30 comma 1 del decreto legislativo n. 165/2001.
I due Enti Pubblici potrebbero anche puntare i piedi e pretendere dal dipendente comandato, il rispetto dell'intero periodo del comando (ad esempio tre anni). Per questi motivi, ti sconsiglio di sovrapporre queste due procedure e di attendere il trasferimento a titolo di mobilità definitiva.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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