Dimissioni durante il periodo di prova riammissione in servizio a domanda del pubblico dipendente





È possibile far applicare l’art. 132 d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3 (T.U. Impiegati civili dello Stato) che prevede la possibilità, per l’impiegato (con qualifica inferiore a direttore generale), cessato dal servizio per dimissioni, per collocamento a riposo o in determinate ipotesi di decadenza dall'impiego, di essere riammesso in servizio a seguito di presentazione di istanza in tal senso, se il dipendente in questione era ancora in prova quando si è dimesso?

RISPOSTA

L'articolo 132 d.P.R. n. 3/1957 disciplina la riammissione in servizio, a domanda del lavoratore dipendente del pubblico impiego, cessato dal servizio per dimissioni o per collocamento a riposo o per decadenza dall'impiego nei casi previsti dalle lettere b) e c) dell'art. 127 (b) quando accetti una missione o altro incarico da una autorità straniera senza autorizzazione del Ministro competente;
c) quando, senza giustificato motivo, non assuma o non riassuma servizio entro il termine prefissogli, ovvero rimanga assente dall'ufficio per un periodo non inferiore a quindici giorni ove gli ordinamenti particolari delle singole amministrazioni non stabiliscano un termine più breve).

Il secondo comma del suddetto articolo detta le condizioni della riammissione in servizio: “l'impiegato riammesso è collocato nel ruolo e nella qualifica cui apparteneva al momento della cessazione dal servizio, con decorrenza di anzianità nella qualifica stessa dalla data del provvedimento di riammissione. La riammissione in servizio è subordinata alla vacanza del posto e non può aver luogo se la cessazione dal servizio avvenne in applicazione di disposizioni di carattere transitorio o speciale”.

In teoria, l'impiegato dimessosi durante il periodo di prova, una volta riammesso, rientrerebbe in servizio nel ruolo e nella qualifica cui apparteneva al momento del suo recesso, in modo da completare il periodo di prova; in concreto, quando un dipendente si dimette durante il periodo di prova, salvo che non si tratti dell'ultimo degli idonei in graduatoria, lo stesso viene immediatamente sostituito dall'idoneo collocatosi nella posizione immediatamente successiva!
Siccome la riammissione in servizio è subordinata alla vacanza del posto, salvo non si tratti dell'ultimo degli idonei in graduatoria, riesce davvero difficile ipotizzare come potrebbe essere ancora vacante il posto lasciato al momento delle dimissioni durante il periodo di prova. Teoricamente è possibile, ma in concreto risulta davvero difficilmente realizzabile la riammissione in servizio del dipendente dimessosi durante il periodo di prova, per carenza dei presupposti di fatto e di diritto.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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