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Risarcimento del danno da pensione negata danno alla vita di relazione





Buongiorno, vorrei richiedere un parere in merito alla seguente situazione:
sono un'insegnante di scuola primaria, ho presentato domanda di cessazione di servizio per anzianità contributiva il 07-07-2024;

RISPOSTA

Parliamo di oltre un anno fa.



Avrei dovuto ricevere una risposta entro il 31-07-2025 ma solo ora su mia sollecitazione, e dopo vari tentativi tramite l'INPS Roma (sempre su mia richiesta) ho ricevuto la risposta: non sono andata in pensione per colpa della scuola per cui lavoro, ossia per colpa del mio datore di lavoro.

RISPOSTA

Il collocamento in pensione, per quest'anno, è saltato per colpa del tuo datore di lavoro che ci ha messo più di un anno per predisporre la certificazione dell'intera tua posizione assicurativa.



La mia scuola si è resa inadempiente nei confronti dell'INPS per non aver mai inviato quanto da loro richiesto, e anche questo risulta da ciò che allego. Resto a disposizione se servono approfondimenti.
vi saluto cordialmente

RISPOSTA

La scuola avrebbe dovuto predisporre la certificazione dell'intera posizione assicurativa, tuttavia non l'ha fatto per oltre un anno.
Hai diritto di chiedere al Ministero dell'Istruzione, il risarcimento danni per diritto alla pensione negato.
La singola scuola non ha personalità giuridica, quindi la richiesta risarcitoria deve essere rivolta al Ministero competente per materia; del resto, tu sei una dipendente del Ministero dell'Istruzione. Devi procedere con ricorso al tribunale del lavoro per chiedere appunto il risarcimento per diritto alla pensione negato a causa dell'inadempimento del tuo datore di lavoro.
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza n. 26620 depositata il 14 ottobre 2024, ha riconosciuto un risarcimento del danno per mancato conseguimento del diritto alla pensione, subito dal lavoratore posto in mobilità sulla base di un'erronea indicazione della propria posizione contributiva. In questo caso, l'ente condannato è stato l'INPS, ossia la pubblica amministrazione che ha commesso l'errore determinante per non far conseguire la pensione al dipendente.
La Pubblica Amministrazione è responsabile dei danni causati a un dipendente da errate comunicazioni, anche informali, sulla sua posizione contributiva e assicurativa; lo conferma la Corte di cassazione, con sentenza 8 settembre 2015 n. 17773.
In cosa consiste concretamente il danno?
Un danno alla vita di relazione, quindi di natura morale ed esistenziale.
Avresti trascorso un anno con i tuoi nipotini, anziché un anno viaggiando in giro per il mondo oppure facendo investimenti immobiliari all'estero etc etc
Considera che al diritto di ottenere il risarcimento danni da pensione negata, si applica la prescrizione quinquennale di cui all'articolo 2947 del codice civile.
Pariamo tuttavia di poche migliaia di euro, si tratta di un risarcimento certamente inferiore a 10.000 euro. Considera che il ricorso al giudice del lavoro deve essere presentato necessariamente tramite avvocato.
A disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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