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Scritto da Giuseppe BRUNO, Avvocato

Concorso da agente di polizia locale – agente di pubblica sicurezza, partecipazione del candidato condannato con pena sospesa





Egr. avvocato sono stato condannato per il reato di cui all’art. 319-quater c.p. (Induzione indebita a dare o promettere utilità), alla pena di un anno di reclusione, con concessione del beneficio della sospensione condizionale e la non menzione.
Vorrei partecipare ad un concorso da agente di polizia locale /municipale, tuttavia, il bando prevede il seguente requisito di partecipazione: “possesso delle condizioni soggettive previste dall’articolo 5, comma 2, lett. a), b) e c) della legge 65/1986, tra cui la condizione di non avere subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo”.
In questo caso, infatti, l'agente di polizia municipale sarà anche agente di pubblica sicurezza con atto di conferimento prefettizio.
Ai sensi dell’art. 5, comma 2, della legge 65/1986, il Prefetto conferisce al personale che svolge servizio di polizia municipale la qualità di agente di pubblica sicurezza, dopo aver accertato il possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici;
b) non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misura di prevenzione;
c) non essere stato espulso dalle Forze armate o dai Corpi militari organizzati o destituito dai pubblici uffici.
La concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena e della non menzione, mi consente di partecipare regolarmente a questo concorso?
La sentenza di condanna deve essere necessariamente passata in giudicato quindi definitiva?

RISPOSTA

Non puoi partecipare al concorso da agente di polizia municipale (con qualifica da parte del Prefetto di agente di pubblica sicurezza) per i seguenti motivi:

a)l’assegnazione delle funzioni di pubblica sicurezza è subordinata all’accertamento dell’esistenza dei requisiti tassativamente previsti dalla legge; è un atto vincolato alla verifica della sussistenza dei presupposti prescritti (Consiglio di Stato, n. 1100/1998, n. 4982/2002, n. 309/2006, n. 905/2011)

b)non assume alcun rilievo ai fini della partecipazione al concorso, la sospensione condizionale della pena, poiché questo beneficio rileva esclusivamente sul momento esecutivo della sanzione penale, senza avere alcuna rilevanza ai fini della sussistenza della condanna penale, ostativa all’assunzione

c)in considerazione della qualifica di agente di pubblica sicurezza, il comune non dovrà esercitare alcuna valutazione discrezionale concreta della sentenza di condanna in relazione al rapporto di pubblico impiego, né tanto meno la norma prevede che la condanna debba essere stata necessariamente comminata da una sentenza passata in giudicato.

Dovendo svolgere compiti di pubblica sicurezza, il bando è stato redatto alla luce delle norme di legge, per garantire l’interesse della pubblica amministrazione a non reclutare, tra le proprie forze, persone con precedenti penali per delitti dolosi. Purtroppo non c'è spazio per valutazioni discrezionali idonee a consentirti la partecipazione al concorso come ribadito dal Consiglio di Stato, sezione V, nella sentenza 28 maggio 2026, n. 4306.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • LEGGE 7 marzo 1986, n. 65 Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale.
 

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