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- Scritto da Giuseppe BRUNO, Avvocato
Il licenziamento collettivo durante la CIGS: comunicazione alle Rappresentanze Sindacali Aziendali
Sono un lavoratore a tempo indeterminato da 2 anni in una azienda che opera in campo internazionale, conta circa 30 dipendenti.
RISPOSTA
Attualmente conta circa 30 dipendenti.
Dopo i licenziamenti effettuati di recente, sono rimasti in servizio soltanto 30 dipendenti.
Nell'ultimo periodo ha effettuato diversi licenziamenti per la mancanza di vendite, e ad oggi ci ha comunicato che saremo in cassa integrazione straordinaria, in particolar modo io e pochi altri lavoreremo un giorno a settimana invece di cinque.
Ho paura che possano licenziarmi da un momento all'altro, pur essendo in cigs.
RISPOSTA
Possiamo sicuramente escludere un licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo (legato a ragioni economiche o produttive dell'azienda).
Potresti essere licenziato individualmente soltanto per giusta causa o giustificato motivo soggettivo (es. gravi inadempimenti, motivi disciplinari, etc).
Quindi un licenziamento, collettivo o meno che sia, è possibile anche quando è stata richiesta la cigs?
Grazie
Cordiali saluti
RISPOSTA
Certamente sì, il licenziamento collettivo durante la CIGS è possibile e tale ipotesi è espressamente disciplinata dall'articolo 4 della Legge 223/1991.
Secondo l'articolo 4 della suddetta legge, l'impresa ammessa alla CIGS, se ritiene di non essere in grado di garantire il reimpiego a tutti i lavoratori sospesi e di non poter ricorrere a misure alternative, ha la facoltà di avviare una procedura di licenziamento collettivo.
L'articolo 4 disciplina anche le fasi della procedura:
a) l'azienda deve comunicare per iscritto la sua intenzione di procedere con il licenziamento collettivo alle Rappresentanze Sindacali Aziendali
b)eventuale avvio di un tavolo di confronto con l'azienda, su richiesta dei sindacati, per cercare soluzioni alternative in favore dei dipendenti.
c)In assenza di un accordo tra il datore di lavoro e le rappresentanze sindacali, l'azienda può procedere con i licenziamenti collettivi, comunicandolo per iscritto a ciascun lavoratore, nel rispetto dei criteri di scelta previsti dalla legge (carichi di famiglia, anzianità, esigenze tecnico-produttive).
Il licenziamento collettivo può essere impugnato con ricorso al tribunale del lavoro, da ciascun dipendente licenziato.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.