2 Consulenze:

1 - Il dipendente pubblico in prova può partecipare alla mobilità tra enti pubblici





Spett. Desidererei sapere se è possibile una mobilità nell'ambito ospedaliero anche se non è totalmente terminato il periodo di prova a causa di una maternità a rischio, anche con ricovero ospedaliero, e se eventualmente il periodo di prova mancante può essere terminato nella nuova struttura. Grazie.

RISPOSTA



Secondo quanto previsto dall'ARAN e dalla Funzione Pubblica, il periodo di prova non costituisce un ostacolo alla mobilità. L’ARAN precisa infatti che il dipendente in prova è comunque un dipendente a tempo indeterminato, anche se la stabilizzazione del suo rapporto è condizionata al superamento del periodo di prova; di conseguenza, il dipendente in prova ha gli stessi diritti e doveri degli altri dipendenti. Poiché si tratta di una cessione di contratto, il dipendente trasferito dovrà terminare il periodo di prova presso la nuova ASL.

A conferma, possiamo citare quale fonte della presente consulenza, il Parere n. 204/05 della Funzione Pubblica, in materia di assunzione per passaggio diretto con rapporto indeterminato e tempo pieno (mobilità) - art.30 d.lgs. n.165 del 2001 (testo unico pubblico impiego)

Ministro per la Semplificazionee la Pubblica Amministrazione – Parere 204/05

Tanto premesso, ho necessità di esaminare il bando di mobilità; all'interno del bando, lex specialis, potrebbe essere stata inserita una clausola ad hoc per impedire la partecipazione alla procedura ai dipendenti ancora in prova.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.



2 - Fac simile istanza di annullamento bando di mobilità pubblici dipendenti che prevede il superamento del periodo di prova quale requisito generale di partecipazione





Vorrei un fac simile di istanza per l'annullamento in autotutela di un bando di mobilità per pubblici dipendenti che prevede quale requisito generale di partecipazione, il superamento del periodo di prova da parte del dipendente a tempo indeterminato.

 

RISPOSTA



DIRETTORE SC GESTIONE PERSONALE E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE

AL DIRETTORE GENERALE AL DIRETTORE AMMINISTRATIVO AL DIRETTORE SANITARIO

OGGETTO: ISTANZA DI AUTOTUTELA PARZIALE RELATIVA AL BANDO DI MOBILITA' N. 1 POSTO DI DIRIGENTE MEDICO – DISCIPLINA DI MEDICINA DEL LAVORO

Premesso che

l'Azienda sanitaria locale 'XX' ha pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione XXXXXXX, in data 14 maggio 2018, un avviso pubblico di mobilità, regionale ed interregionale, per un posto di dirigente medico - disciplina di medicina del lavoro, ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 165 del 30.03.2001 e s.m.i.,

all'interno del predetto bando di mobilità, si prevede il seguente requisito generale di partecipazione alla procedura selettiva: “possono presentare istanza di mobilità i dipendenti di ruolo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso Aziende e gli Enti del Comparto S.S.N, nel rispetto dell’area e disciplina, che abbiano superato il periodo di prova”.

Considerato il Parere n. 204/05 della Funzione Pubblica, in materia di assunzione per passaggio diretto con rapporto indeterminato e tempo pieno (mobilità) - art.30 d.lgs. n.165 del 2001, che prevede quanto segue: la mobilità può essere attuata anche durante il periodo di prova del dipendente.

Considerato quanto previsto dall'ARAN in materia di procedura di mobilità e periodo di prova del dipendente: il periodo di prova, secondo l'ARAN, non costituisce un ostacolo alla mobilità, in quanto il dipendente in prova è comunque un dipendente a tempo indeterminato, anche se la stabilizzazione del suo rapporto è condizionata al superamento del periodo di prova. Secondo l'ARAN e la Funzione pubblica, il dipendente in prova ha gli stessi diritti e doveri degli altri dipendenti, anche in caso di procedura di mobilità.

TANTO PREMESSO E CONSIDERATO

avere previsto il superamento del periodo di prova, quale requisito generale di partecipazione alla mobilità, non soltanto disattende le autorevoli direttive dell'ARAN e della Funzione pubblica, ma viola i principi di logicità, proporzionalità, ragionevolezza e pertinenza, visto che non si ravvede alcun valido motivo alla luce del quale prevedere un'irragionevole discriminazione in danno dei dipendenti in prova che, laddove risultassero vincitori della procedura di mobilità, terminerebbero comunque il periodo di prova presso l'amministrazione cessionaria del contratto. La discriminazione appare anche più evidente, se consideriamo che la sottoscritta, ad oggi, non ha totalmente terminato il periodo di prova a causa di una maternità a rischio, anche con ricovero ospedaliero, documentabile a mezzo certificati !

Si chiede la revoca del bando per annullamento parziale del medesimo, nella parte in cui prevede quale requisito generale di partecipazione, il superamento del periodo di prova da parte del dipendente a tempo indeterminato.
Con l'espresso avvertimento che in mancanza, si adiranno le vie legali per l'annullamento di un bando viziato da irragionevolezza ed eccesso di potere configurante appunto un'illegittima discriminazione tra dipendenti pubblici a tempo indeterminato.

Salvezze illimitate.

Fonti:

 

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