Trasferimento tramite comando del dirigente medico da una ASL all'altra





Salve, sono un medico di A. Avrei bisogno di una consulenza riguardo il comando di servizio da una pubblica amministrazione ad un'altra.
Ho un contratto a tempo indeterminato c/o l'ospedale di A. da 18 mesi e vorrei trasferirmi presso la Asl P..

Il primario del servizio nella ASL P. dove andrei è interessato ad assumermi ma al momento l'ASL ha bloccato concorsi quindi non può bandire una mobilità.

Mi ha consigliato di richiedere un comando di servizio. Vorrei sapere se l'ASL di A. è obbligata a concedermela e in caso in che tempi. In caso non fosse vorrei sapere se dopo aver dato le dimissioni durante tre mesi di preavviso io abbia diritto a partecipare a eventuali concorsi di mobilità (cioè da dimissionaria ma ancora dipendente da ASL A.). Vorrei inoltre sapere se dando le dimissioni perderei l’anzianità di servizio o una continuità contributiva (cioè se mi convenisse vincere dapprima un avviso a tempo determinato e dopo dimettermi) o se è uguale. Grazie

RISPOSTA

L'ASL di A. non è assolutamente obbligata a concedere il nulla osta al trasferimento temporaneo ed eccezionale, tramite l'istituto del comando.

Non è obbligata ai sensi del primo comma dell'articolo 21 del CCNL dirigenza medica che utilizza appunto il termine “PUO'” … e non il termine DEVE!

Articolo 21 – Comando (Contratto dirigenza medica/veterinaria 98-01)

1. Per comprovate esigenze di servizio la mobilità del dirigente può essere attuata anche attraverso l'istituto del comando tra aziende ed enti del comparto anche di diversa regione ovvero da e verso altre amministrazioni di diverso comparto, che abbiano dato il loro assenso.

Se c'è l'assenso al comando della ASL di P., la ASL di A. PUO' attuare il trasferimento tramite l'istituto del comando. Ecco come interpretare la norma del contratto collettivo nazionale per la dirigenza medica.

Leggiamo adesso la norma di legge!

L’art. 56 testo unico n. 3/1957 (Comando presso altra amministrazione) recita testualmente:
L'impiegato può essere comandato a prestare servizio presso altra amministrazione statale o presso enti pubblici, esclusi quelli sottoposti alla vigilanza dell'amministrazione cui l'impiegato stesso appartiene. Il comando è disposto, per tempo determinato e in via eccezionale, per riconosciute esigenze di servizio o quando sia richiesta una speciale competenza. Al comando si provvede con decreto dei ministri competenti di concerto con il ministro per il Tesoro, sentiti l'impiegato ed il Consiglio di amministrazione. Per l'impiegato con qualifica non inferiore a direttore generale, si provvede con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio dei ministri, su proposta dei ministri competenti di concerto con quello per il Tesoro. É vietata l'assegnazione anche temporanea di impiegati ad uffici diversi da quelli per i quali sono istituiti i ruoli cui essi appartengono.

ATTENZIONE: anche in questo caso il legislatore ha utilizzato il termine PUO'!!!

Il comando, e questo vale per tutte le pubbliche amministrazioni, è un accordo trilaterale (convenzione), tra un'amministrazione che chiede il trasferimento temporaneo ed eccezionale del dipendete, il lavoratore medesimo ovviamente, e l'amministrazione datrice di lavoro, firmataria del contratto individuale di lavoro.
Se non c'è l'accordo di tutti e tre gli attori … il comando non “s'ha da fare”!!!
Il comando si realizza tramite una convenzione trilaterale … quindi soltanto con il triplice consenso degli interessati !

Da dimissionaria, non potresti di fatto partecipare alla mobilità volontaria di cui all'articolo 30 comma 1 del testo unico pubblico impiego, decreto legislativo n. 165/2001.
Per partecipare alla mobilità volontaria, occorre il nulla osta preventivo della ASL di A. Dopo aver dato il preavviso di dimissioni, la ASL di A. negherebbe con tutta evidenza il nulla osta alla tua partecipazione alla mobilità bandita dalla ASL di P., considerata la prossima cessazione del tuo rapporto di lavoro entro il termine di tre mesi.
Come dire … "prima mi comunichi che vuoi dimetterti e poi mi chiedi il nulla osta per andare via ?! In considerazione di questa evidente contraddizione, il nulla osta viene negato al dipendente dimissionario!"
Perdona le parole “povere” che ho utilizzato …

Art. 30. Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse
1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti di cui all'articolo 2, comma 2, appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo assenso dell'amministrazione di appartenenza. Le amministrazioni, fissando preventivamente i requisiti e le competenze professionali richieste, pubblicano sul proprio sito istituzionale, per un periodo pari almeno a trenta giorni, un bando in cui sono indicati i posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di personale di altre amministrazioni, con indicazione dei requisiti da possedere. In via sperimentale e fino all'introduzione di nuove procedure per la determinazione dei fabbisogni standard di personale delle amministrazioni pubbliche, per il trasferimento tra le sedi centrali di differenti ministeri, agenzie ed enti pubblici non economici nazionali non è richiesto l'assenso dell'amministrazione di appartenenza, la quale dispone il trasferimento entro due mesi dalla richiesta dell'amministrazione di destinazione, fatti salvi i termini per il preavviso e a condizione che l'amministrazione di destinazione abbia una percentuale di posti vacanti superiore all'amministrazione di appartenenza. Per agevolare le procedure di mobilità la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica istituisce un portale finalizzato all'incontro tra la domanda e l'offerta di mobilità.


Ti conviene dapprima vincere e poi dimetterti! Ti conviene agire in modo molto cauto, soprattutto per avere una continuità contributiva a fini pensionistici.

In ogni caso perderesti l'anzianità di servizio!
Si interrompe il rapporto di lavoro "alfa" e si instaura il nuovo rapporto di lavoro "beta". Si instaura "da zero", tanto per capirci!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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