Blocco dei licenziamenti per Coronavirus





Gentile avvocato vorrei una consulenza in materia di blocco dei licenziamenti per l'emergenza coronavirus. Assisto un figlio disabile convivente, con riconoscimento di gravità ai sensi della legge 104/1992. Posso essere licenziata per giusta causa?
Quando scatta inoltre il blocco dei licenziamenti collettivi?

 

RISPOSTA

 

L'art. 46 del decreto legge “cura Italia” n. 18/2020 rubricato "Sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti" prevede quanto segue:

"A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l'avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Sino alla scadenza del suddetto termine, il datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, non può recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604".

Il successivo articolo 47 prevede che fino al 30 aprile, se si assiste una persona con disabilità, come nel tuo caso, non si potrebbe essere licenziati per giusta causa, in ragione della circostanza per cui ci si deve assentare dal lavoro in seguito alla sospensione dell'operatività dei centri socio assistenziali, se è comunicata e motivata al datore di lavoro l'impossibilità di accudire il convivente disabile.
Eccezion fatta per la suindicata ipotesi, il blocco dei licenziamenti per il coronavirus non si applica ai licenziamenti per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo.
Anche il licenziamento “ad nutum” del lavoratore domestico (badante) non rientra nei casi di blocco previsti dal decreto legge “cura Italia.
Stesso discorso per il recesso dal contratto di apprendistato in scadenza del periodo formativo (non si tratta infatti di licenziamento per giustificato motivo oggettivo).
Sono escluse anche le procedure di licenziamento collettivo avviate prima dello scorso 23 febbraio 2020 (la procedura di licenziamento collettivo non viene sospesa.
Attualmente, nel mese di aprile 2020, non è possibile avviare una procedura di licenziamento collettivo ovvero procedere con licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ad esempio in ragione di una riorganizzazione interna di un reparto aziendale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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