Naspi obblighi del patto di lavoro sospesi





A partire dal 18 dicembre 2019 percepisco l'assegno di disoccupazione Naspi, in quanto il mio ultimo di contratto di lavoro è scaduto in data 7 dicembre.
In data 7 febbraio mi sono recato all'ufficio dell´impiego per firmare il patto di lavoro (DID). Nel frattempo, ho pianificato un viaggio di studio in Germania per perfezionare la lingua tedesca. Il corso é durato dal 5 marzo al 15 maggio. Mi ero informato a riguardo anche direttamente sul sito dell´Inps e ho letto che, fino a tre mesi, si può soggiornare senza problemi in un paese UE. L'importante é assicurare la disponibilità in caso di chiamata da parte dell´ufficio dell´impiego. Se mi avessero chiamato sarei ovviamente andato ma non ho ricevuto nessun contatto finora. Inoltre ho chiamato direttamente l´Inps che mi ha confermato che fino a 3 mesi potevo soggiornare senza problemi. Adesso arriviamo al nocciolo della questione. i 3 mesi di soggiorno sono scaduti ieri.
Dopo la fine del corso ho cercato qualche offerta di lavoro perchè mi vorrei trattenere qui in Germania un altro po’. Ho fatto la richiesta di registrazione al comune di Monaco ma non è ancora andato a buon fine. Nel frattempo sono stato contattato da due aziende che mi assumerebbero dal 1 luglio. Mi sono stati chiesti però un po’ di documenti che non so se riesco a fare in tempo.

 

RISPOSTA

 

Quali documenti?
Ad ogni modo, confermo quello che hai scritto: i destinatari di NASPI che si recano in un paese comunitario con l’intento di cercare un’occupazione oppure di fare una stage-viaggio di studio, possono continuare a percepire l’indennità senza attenersi alle ordinarie prescrizioni (patto di servizio personalizzato e profilazione presso i Centri per l’impiego) per un periodo di 3 mesi. Dal primo giorno del 4° mese il diritto alla NASPI è subordinato al rispetto degli impegni, ossia, con un preavviso di almeno 24 ore (in giornata feriale)

• Partecipare a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione professionale;
• Accettare offerte di lavoro congrue;
• Partecipare ad iniziative di pubblica utilità.
• Partecipare a iniziative e laboratori tesi a rafforzare le competenze nella ricerca del lavoro, quali possono essere corsi per la redazione del curriculum vitae o come comportarsi nei colloqui di lavoro;

In caso di violazione delle regole di condizionalità di cui agli articoli 20 e 21 del D.lgs. n. 150/2015, si dovrà procedere all’applicazione delle relative sanzioni attenendosi alle indicazioni di cui alla circolare INPS n. 224 del 2016.



Il 15 giugno torno in Italia per restare qualche giorno con la famiglia che non vedo da un po’. Però se le richieste dei documenti non vanno a buon fine resterei in Italia. Se invece andasse tutto bene firmerei il contratto e lo dichiarerei subito all’INPS.

 

RISPOSTA

 

In tal caso, saresti obbligato a comunicare il nuovo lavoro all'INPS per gli adempimenti consequenziali.



Vi chiedo, pertanto, un parere legale su come muovermi. Perché se il rischio è quello di perdere la disoccupazione dovendo anche restituire gli arretrati, preferisco chiuderla qui. Vi ringrazio in anticipo per la collaborazione. Cordiali saluti.

 

RISPOSTA

 

Nessun rischio di restituire gli arretrati!
Leggiamo cosa prevede la circolare INPS n. 177 del 28/11/2017:

“Di conseguenza, i beneficiari di prestazione NASpI che si rechino in altro paese dell’Unione Europea alla ricerca di un’occupazione - purché abbiano ottemperato agli specifici obblighi previsti dalla normativa comunitaria - possono continuare a percepire la prestazione di disoccupazione per tre mesi non dovendosi attenere alle regole di condizionalità previste per la generalità dei lavoratori. Dal primo giorno del quarto mese, anche i beneficiari di prestazione NASpI, che si sono recati in altro paese dell’Unione Europea alla ricerca di un’occupazione e che vi si trattengano, conservano solo il diritto a percepire la prestazione ma tornano ad essere obbligati al rispetto dei meccanismi di condizionalità previsti dalla legislazione italiana la cui violazione comporta l’applicazione delle conseguenti misure sanzionatorie consistenti – a seconda dei casi - nella decurtazione della prestazione o nella decadenza dalla medesima e dallo stato di disoccupazione”.

Ripeto, dal primo giorno del quarto mese gli impegni di cui al patto di lavoro non sono più sospesi, quindi se non dovessi trovare lavoro in Germania dovresti restare in Italia e rispondere alle richieste di “partecipazione” con un preavviso di almeno 24 ore … e non credo che tu abbia a disposizione un aereo privato per tornare da Monaco in Italia entro 24 ore …

A disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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