Documentazione ISEE 2020 per reddito di cittadinanza





buongiorno abito con mia madre e dato che la sua pensione superava isee necessario per domanda reddito cittadinanza la risposta era stata negativa. dato che da settembre andrò ad abitare da sola in affitto e per questo cambierò residenza e stato di famiglia . prima di fare questo passo( obbligata a farlo per motivi personali) vorrei sapere:

posso fare subito domanda per reddito di cittadinanza? quello che mi preoccupa è dato che devo presentare isee se presento quello del 2019 è alto (circa 11000 euro) dato che vivevo con mia madre mentre da sola percepisco reddito di 300 euro mensili per 13 mensilità. cosa devo fare per dimostrare che la situazione è cambiata?

ho possibilità di ottenerlo e in caso positivo rapidamente? dato che unico motivo per risposta negativa sarebbe questo, ci sono periodi in cui fare domanda ho ogni momento è valido?
grazie

 

RISPOSTA

 

Devi chiedere un ISEE aggiornato al 2020.
ISEE aggiornato al 2020 significa scattare una fotografia del nucleo familiare al momento della domanda, ossia al momento della presentazione della DSU.
Relativamente al patrimonio mobiliare ed immobiliare, l'ISEE 2020 scatterà una foto alla situazione dell'anno 2018.
Mi spiego meglio: per avere diritto al reddito di cittadinanza occorre avere un ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente) aggiornato inferiore a 9.360 euro annui

Reddito di Cittadinanza - A chi è destinato (requisiti)

In particolare, l’articolo 5 del decreto n. 4/2019 prevede l’obbligo di aggiornamento dell’Isee alla scadenza di validità. “I requisiti economici di accesso al RdC […] si considerano posseduti per la durata dell’attestazione ISEE in vigore al momento della presentazione della domanda […] ferma restando la necessità di aggiornare l’ISEE alla scadenza del periodo di validità dell’indicatore”. In pratica l’aggiornamento dell’Isee è necessario per dimostrare di essere ancora in una posizione economica di svantaggio tale da necessitare del sostegno economico.

Ai fini dell’ISEE il nucleo familiare del dichiarante è generalmente costituito dai soggetti che compongono la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU. Non conta il grado di parentela tra i soggetti, ma lo Stato di di Famiglia, rilasciato dal Comune di Residenza. Questo è il nucleo familiare utile ai fini ISEE.

Come chiedere l'ISEE aggiornato al momento della domanda per il reddito di cittadinanza?

Si chiede tramite DSU oppure rivolgendoti personalmente ad un CAF. Con il termine DSU si intende la Dichiarazione Sostitutiva Unica, un atto in cui il cittadino riporta i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali propri e del nucleo familiare di cui il richiedente fa parte; la dichiarazione è propedeutica al calcolo e l’ottenimento dell’ISEE.
E' finalmente online, presso il sito dell’INPS, il nuovo modello ISEE precompilato per l’anno 2020. Da gennaio è infatti iniziata, in via sperimentale, la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in modalità precompilata per tutti i nuclei familiari che presentino la stessa in modalità telematica tramite portale dell’INPS. Da inizio anno quindi, chi intende richiedere l’ISEE può scegliere se presentare la richiesta con la modalità utilizzata fino ad ora (ai sensi dell’articolo 10 del DPCM n. 159/2013) o tramite la nuova modalità precompilata.
Vediamo insieme come orientarsi tra nuova e vecchia procedura.
Adesso si può fare tutto da casa
Il messaggio n. 96 del 13 gennaio 2020 dell’INPS fornisce agli utenti le istruzioni sulle modalità di accesso e di precompilazione della DSU; viene ivi altresì chiarito come la stessa venga poi acquisita per la formazione dell’ISEE on line. La novità, in continuità con il progetto di digitalizzazione, è data principalmente dal fatto che i cittadini potranno agevolmente ottenere l’ISEE senza doversi presentare fisicamente presso l’Ente e senza dover reperire la documentazione che è già in possesso dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.
È possibile accedere alla DSU precompilata e ottenere l’ISEE telematicamente non solo conferendo apposita delega ai CAF ma anche direttamente: basta infatti essere in possesso delle funzionalità per accedere al portale MYINPS. Sono considerati mezzi idonei all’autenticazione:

● le credenziali dispositive rilasciate dall’INPS con le modalità indicate nella apposita sezione del sito internet dell’Istituto (PIN);
● l’identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore di cui all’articolo 64 del Codice dell’Amministrazione digitale;
● la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
● la Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE);
A cui si aggiungeranno prossimamente anche:
● le credenziali rilasciate dall’Agenzia delle Entrate con le modalità indicate nella apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia (attenzione: tale sistema di autenticazione non è ancora disponibile in questa prima fase di sperimentazione).
Una volta autenticato con le credenziali possedute, al cittadino basterà recarsi nella sezione “prestazioni e servizi”, scendere nel menù a tendina sino a “tutti i servizi” e infine cliccare su “ISEE precompilato”. Per aiutare i richiedenti, l’INPS ha anche pubblicato nella sezione “Come fare?”, tre diversi tutorial con le istruzioni da seguire fase per fase per portare a termine con successo la nuova procedura.

La composizione del nucleo familiare è quella attuale al momento della presentazione della DSU per l'ottenimento dell'ISEE. Chiederai l'ISEE dopo il tuo trasferimento!
Regole diverse per il patrimonio mobiliare ed immobiliare ai fini ISEE.

Il messaggio INPS n. 96 dedica un intero paragrafo, il numero 5, alla modifica introdotta con il messaggio n. 3418 del 20 settembre 2019: l’anno di riferimento del patrimonio mobiliare e immobiliare ai fini ISEE a partire dal 1° gennaio 2020 non sarà più l’anno precedente a quello di presentazione della DSU, ma il secondo anno precedente alla presentazione della stessa. Di fatto fino all’anno 2019, tutti i soggetti che intendevano presentare dichiarazione ISEE, si trovavano di fronte alla difficoltà di dover predisporre la documentazione necessaria sulla base di tre diverse annualità:
● redditi riferiti ai due anni precedenti alla presentazione della domanda;
● patrimonio e giacenza media dei saldi bancarie e della situazione residua di eventuali mutui, al 31 dicembre dell’anno precedente;
● situazione dei beni mobili e immobili alla data di presentazione della domanda.

Il Decreto Crescita ha uniformato l’anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella DSU.

Quindi, dal 2020, i redditi e i patrimoni della dichiarazione “sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente” all’anno di presentazione della richiesta; viene così superato il D.Lgs. n. 147 del 2017 che faceva riferimento all’anno precedente all’anno di presentazione della richiesta.
E quindi i dati attualmente richiesti sono:
● redditi riferiti ai due anni precedenti alla presentazione della domanda;
● patrimonio e giacenza media dei saldi bancarie al 31 dicembre di due anni precedenti alla presentazione della domanda;
● situazione dei beni mobili e immobili alla data di presentazione della domanda.
Si allinea quindi la situazione dei redditi di riferimento per il calcolo del valore ISEE e la situazione patrimoniale della famiglia. A titolo di semplificazione riportiamo un esempio:

IN SINTESI

Qual era la vecchia modalità in vigore fino al 31 dicembre 2019?
Una famiglia che nell’anno 2019 intendeva presentare la documentazione ai fini ISEE avrebbe dovuto predisporre:
● dichiarazione dei Redditi riferita all’anno di imposta 2017;
● situazione patrimoniale, saldo dei conti correnti, con giacenza media al 31 dicembre 2018; ● situazione dei beni mobili e immobili alla data di presentazione della domanda.

Qual è la nuova modalità in vigore dal 1 gennaio 2020
Una famiglia che nell’anno 2020 intende presentare la documentazione ai fini ISEE deve predisporre:
● dichiarazione dei Redditi riferita all’anno di imposta 2018;
● situazione patrimoniale, saldo dei conti correnti, con giacenza media al 31 dicembre 2018;
● situazione dei beni mobili e immobili alla data di presentazione della domanda.

Nel 2020 occorre presentare la stessa documentazione patrimoniale del 2019
Di fondamentale importanza è sottolineare come per le famiglie che abitualmente presentano dichiarazione ISEE, per quest’anno dovranno predisporre la medesima documentazione relativa alla Situazione patrimoniale già predisposta e presentata per l’anno scorso. Infatti, come riportato dall’esempio, a seguito della modifica apportata dal Decreto Crescita, l’anno di riferimento della situazione patrimoniale richiesto per il conteggio del valore ISEE è il 2018, sia per l’anno 2019 che per il 2020. Ricordiamo, come anche sopra riportato, che invece, in riferimento alla situazione dei beni mobili e immobili, la documentazione da presentare deve rispecchiare la situazione corrente alla data della presentazione della domanda.

Una volta ottenuto l'ISEE tramite la DSU, chiederai il reddito di cittadinanza con le modalità del messaggio INPS del 20 aprile 2020 n. 1681.

Di seguito il testo della circolare INPS: Ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, le domande di Reddito e Pensione di Cittadinanza (Rdc/Pdc) sono presentate:
- tramite il gestore del servizio integrato di cui all'articolo 81, comma 35, lettera b), del decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (Poste Italiane S.p.A);
- accedendo in via telematica, tramite SPID, al sito www.redditodicittadinanza.gov.it;
- presso i centri di assistenza fiscale di cui all'articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
- presso gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.
Alla luce del particolare momento che sta attraversando il Paese e della necessità di limitare gli spostamenti delle persone per meglio fronteggiare l’emergenza sanitaria da COVID-19, con il presente messaggio si comunica che l’Istituto ha valutato positivamente la possibilità di consentire ai cittadini di trasmettere la domanda di Reddito e Pensione di Cittadinanza anche attraverso il sito internet dell’INPS, come per tutte le richieste di prestazione che possono essere richieste all’Istituto, autenticandosi con PIN dispositivo, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.
Il servizio è raggiungibile nella sezione “reddito di cittadinanza/pensione di cittadinanza” del sito www.inps.it.
Si ricorda che, per la valida presentazione della domanda, il richiedente la prestazione dovrà essere in possesso di una attestazione ISEE valida o comunque dovrà avere presentato la dichiarazione sostitutiva unica al momento della presentazione della domanda di Reddito di Cittadinanza.
I dati richiesti e le dichiarazioni di responsabilità previsti in sede di presentazione della domanda sono quelli previsti dal modulo di domanda RdC/Pdc, predisposto, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 4/2019, convertito dalla legge n. 26/2019, con provvedimento dell’INPS, sentito il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e il Garante per la protezione dei dati personali.

La circolare INPS conferma che l'ISEE deve essere aggiornato al momento della richiesta del reddito di cittadinanza che adesso può essere richiesto accedendo al portale dell'INPS tramite SPID di secondo livello.

Ti consiglio di recarti all'ufficio postale per avere gratuitamente uno SPID di secondo livello per entrare nel portale INPS sia per ottenere l'ISEE che per chiedere successivamente il reddito di cittadinanza.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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