Congedo parentale non si conteggia il week end in caso di successiva ripresa attività





Buongiorno, sono dipendente pubblica di un ufficio dell'agenzia delle dogane. Sono in regime di part time 30 ore settimanali, con orario di lavoro articolato dal lunedì al giovedì.

 

RISPOSTA

 

Praticamente non lavori di venerdì.



Nella mia amministrazione si sta discutendo per quanto concerne la mia richiesta di congedo parentale. A suo tempo questa fu la mia istanza, che venne accettata:
1) Congedo parentale (seconda figlia neonata) 1 mese dal 27 agosto al 26 settembre

 

RISPOSTA

 

Si tratta di un mese di congedo parentale; un mese … non 31 giorni!
L’INPS, con circolare n. 134382/1982 ha stabilito quali siano le modalità con cui devono essere conteggiati i periodi (fruibili anche frazionatamente) di congedo parentale. In caso di durata del periodo di astensione esattamente pari a un mese o a un multiplo dello stesso, devono essere computati ai fini del periodo massimo uno o più mesi interi. In caso di fruizione frazionata dell'astensione, i periodi si calcolano secondo i criteri di cui alla circolare n. 134382/17 del 26.1.1982, par. 14.2 e msg n. 28379 del 25.10.2006. La frazionabilità va comunque intesa nel senso che tra un periodo (anche di un solo giorno per volta) e l'altro di astensione facoltativa deve essere effettuata una ripresa effettiva del lavoro. Le giornate di ferie, la malattia, le festività e i sabati cadenti tra il periodo di congedo parentale e la ripresa lavoro non vanno computate in conto congedo parentale come da messaggio n. 28379 del 25.10.2006.



2) ex festività 30 settembre, 1 e 2 ottobre santo patrono 3 ottobre
3) (il 4 ottobre, venerdì, era stato calcolato come part time - sabato 5 e domenica 6 come riposo per weekend: nessuno di questi tre giorni venne calcolato nel congedo)

 

RISPOSTA

 

I giorni del week end devono essere calcolati come congedo parentale, ai sensi di quanto previsto dal messaggio INPS n. 28379/2006.
Non c'è stata ripresa dell'attività lavorativa tra un congedo parentale e l'altro (sebbene i periodi siano stati richiesti per due figli diversi).
Quando abbiamo la sequenza temporale “congedo parentale 1 – ferie/malattia – congedo parentale 2”, i giorni del week end subito dopo il congedo 1 o immediatamente prima del congedo 2, si computano ai fini del congedo parentale.



4) il 7 e 8 ottobre ho chiesto congedo parentale avanzato dalla prima figlia, dopo che l'amministrazione mi ha comunicato che risultavano non usufruiti questi due giorni che altrimenti avrei perso.

 

RISPOSTA

 

Con il senno di poi, sarebbe stato meglio che fossi tornata in servizio lunedì 7 ottobre.



5) dal 9 ottobre al 9 gennaio (giovedì) chiesi tre mesi di congedo parentale (seconda figlia)

 

RISPOSTA

 

Anche in questo caso, si computano tre mesi ai sensi della circolare INPS n. 134382/1982.
Anzi tre mesi ed un giorno.



6) su suggerimento dell'amministrazione richiesi ferie residue anno 2019 per il successivo periodo, che però chiesi a partire dal lunedì successivo al weekend del 10-11-12 gennaio: cioè richiesta ferie residue: 13/14/15/16 gennaio - 20/21/22/23 gennaio 27/28/29/30 gennaio e sono rientrata in servizio il 3 febbraio.
Il disaccordo è principalmente su due questioni: prima questione: il calcolo del mese/30 giorni. al punto 1) mi sono stati calcolati i 31 giorni effettivi invece che "1 mese"

 

RISPOSTA

 

Errore grossolano da parte dell'amministrazione datrice di lavoro.



e al punto 5) sono stati calcolati 93 giorni

 

RISPOSTA

 

Errore grossolano: tre mesi + 1 giorno.
Considera che convenzionalmente, ai fini del congedo parentale, un mese è composto di 30 giorni.



seconda questione: il venerdì di part time e i weekend, quando includerli e quando no.
C'è chi dice che debbano essere inclusi tutti fino a febbraio (sono moltissimi giorni che "perderei"!)

 

RISPOSTA

 

Assolutamente no!



Chi invece dice che debbano essere conteggiati solo quelli nel periodo dal 27 settembre al 6 ottobre.

 

RISPOSTA

 

Esatto, non devono essere conteggiati quelli di gennaio e febbraio, in quanto il 3 febbraio c'è stata la ripresa dell'attività lavorativa.
Se il 3 febbraio avesse avuto inizio un nuovo periodo di congedo parentale, la mia risposta sarebbe stata diametralmente opposta.



Chi dice che non deve essere incluso nessuno.
Potreste aiutarmi a fare chiarezza?
Grazie mille

 

RISPOSTA

 

Penso che il messaggio INPS n. 28379/2006 sia molto chiaro:
L’Inps, con il messaggio n. 28379 del 25 ottobre 2006, precisa che nel caso della ripresa dell’attività lavorativa immediatamente dopo un periodo di ferie o malattia che a sua volta è immediatamente successivo ad un congedo parentale, i giorni festivi ed i sabati ricompresi tra il periodo di congedo e il periodo di ferie/malattia e quelli ricompresi tra il periodo di ferie/malattia e la ripresa del lavoro, non vanno conteggiati come giorni di congedo parentale. Invece se si susseguono, senza interruzioni, il periodo di congedo parentale, il periodo di ferie/malattia ed un ulteriore periodo di congedo parentale, i giorni festivi ed i sabati ricompresi, devono essere computati come giorni di congedo parentale. Tutto ciò alla luce delle disposizioni previste dall’articolo 32 del D.lgs 151/01, Testo unico sulla maternità, in materia di godimento del congedo parentale in modo frazionato.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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