Congedo straordinario genitori sospensione della didattica in presenza





Egr. avvocato, sono una madre separata che lavora nel settore privato (terziario) ho due figli in età scolare che fanno didattica a distanza. Vorrei essere aggiornata in materia di congedi Covid per i genitori con figli in DAD, in considerazione di quanto previsto all’Inps, con la circolare n. 2/2021.

 

RISPOSTA

 

Secondo l'INPS, l’art. 21-bis, comma 6, del D.L. 104/2020, valevole su tutto il territorio nazionale sia per l’applicazione di misure di quarantena obbligatoria che per la sospensione della didattica in presenza, per i figli conviventi fino a 16 anni e frequentanti scuole di ogni ordine e grado, ha trovato applicazione solo fino al 31/12/2020.
Con la legge n. 176 del 18/12/2020, di conversione del decreto legge n. 137/2020, è stato inoltre abrogato il D.L. n. n. 149/2020, a decorrere dal 25/12/2020 che aveva introdotto specifici congedi per i genitori in caso di sospensione della didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado (art. 13), fruibili solo nelle zone “rosse”.
La legge n. 176/2020 ha recepito le medesime prescrizione con l’art. 22- bis al D.L. n. 137/2020, pertanto

-esclusivamente nelle zone “rosse”, solamente nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile (smart working), è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, lavoratori dipendenti, la facoltà di astenersi dal lavoro per l’intera durata della sospensione dell'attività didattica in presenza dei figli alunni delle classi seconda e terza della scuola secondaria di primo grado; non è necessaria la convivenza del genitore con il figlio per cui si chiede il congedo;

-tale congedo straordinario è riconosciuto anche ai genitori con figli disabili in situazione di gravità accertata ai sensi dell’art. 4, comma 1, della L. n. 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale, per i quali è stata disposta la chiusura, a prescindere dal livello di rischio in cui è inserita la regione dove è ubicata la scuola o il centro di assistenza; anche in questo caso, non è necessaria la convivenza del genitore con il figlio per cui si chiede il congedo;

-in caso di congedo, è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione, calcolata si sensi dell’art. 23 del D.Lgs. n. 151/2001, ad eccezione del comma 2, oltre che la copertura contributiva figurativa;

-i lavoratori pubblici non devono presentare domanda all’INPS, ma direttamente alla propria Amministrazione pubblica datrice di lavoro, secondo le normative regolamentari interne.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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