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Compravendita quota terreno adibito a pascolo e diritto di prelazione vicino confinante coltivatore diretto





Ho ereditato una quota di 44/144 di un terreno (pascolo).

RISPOSTA

I terreni destinati a pascolo rientrano nella normativa agraria a tutti gli effetti, a condizione che l'utilizzazione a pascolo del fondo sia effettiva.
È effettiva?
La cessione di una quota di un terreno agricolo fa sorgere il diritto di prelazione agraria a favore del confinante coltivatore diretto. Il diritto di prelazione agraria sorge anche nel caso in cui la cessione avvenga fra due comproprietari del fondo stesso, tranne che il comproprietario acquirente della quota di 44/144 sia un coltivatore diretto che coltivi effettivamente il fondo in comproprietà.



C'è un compratore che vorrebbe acquistare la mia quota

RISPOSTA

Chi è questo compratore?
È un comunista, ossia un comproprietario di altra quota indivisa di questo terreno agricolo?
Se è un comunista, è anche un coltivatore diretto avente diritto alla prelazione agraria?
Attenzione alla sentenza della Cassazione Civile 18 giugno 2003, n. 9712, commentata in diverse pagina web a proposito della prelazione agraria: l’insediamento stabile ed effettivo di un coltivatore diretto sul fondo in comproprietà impedisce il sorgere del diritto di prelazione del confinante coltivatore diretto, poiché è la tutela dell’azienda agricola esistente a prevalere.“
In presenza di più comproprietari, sussistendo una comunione ordinaria (mentre laddove fosse ereditaria sussisterebbe prelazione di cui all'articolo 732 del codice civile) la cessione fra gli stessi di una quota non esclude il sorgere del diritto di prelazione a favore del confinante - coltivatore diretto.
Il diritto di prelazione viene escluso solo nel caso in cui il comproprietario acquirente della quota sia un coltivatore diretto che coltivi effettivamente il fondo in comproprietà.



Posso vendere liberamente o devo chiedere l'autorizzazione a gli altri comproprietari?

RISPOSTA

Non occorre l'autorizzazione degli altri comproprietari, non trattandosi di comunione ereditaria, tuttavia attenzione ai confinanti coltivatori diretti che hanno diritto di prelazione anche nel caso di vendita di una quota indivisa.



Nel caso la richiesta può essere informale (telefonata) o devo mandargli una raccomandata?

RISPOSTA

Ti riferisci alla richiesta di autorizzazione da parte degli altri comproprietari?
Non occorre.



Ci tengo a precisare che tra gli altri proprietari non ci sono coeredi perché hanno tutti acquisito il terreno molti decenni prima di me mentre io ho ereditato tutto da un anno. Mio fratello invece ha ottenuto altre parti e non abbiamo terreni in comune.
La ringrazio per la risposta.
Cordiali saluti

RISPOSTA

La prelazione ereditaria (art. 732 del codice civile) non si applica, perché non hai acquisito la quota per successione insieme agli altri comproprietari.
Allora facciamo una sintesi.
Immagino che il terreno non sia stato concesso in affitto ad un affittuario che svolge l'attività connessa al pascolo (mi riferisco alla prelazione di cui all'art. 8 della Legge n. 590/1965).
Immagino che non si applichi la prelazione agraria del vicino coltivatore diretto, perché non c'è un vicino coltivatore diretto (art. 7 della Legge n. 817/1971); oppure anche se c'è un vicino coltivatore diretto, l'acquirente della quota è un comproprietario - coltivatore diretto che coltiva abitualmente questo terreno (anche a pascolo).
Se ho capito bene il quadro fattuale, la compravendita non deve essere autorizzata da nessuno.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

legaleconsulenza.it pubblica migliaia di consulenze legali e articoli di approfondimento

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