Diritto dell'officina di trattenere il veicolo fino al pagamento del compenso





Buonasera, la presente per chiedere un parere legale su un problema che ho avuto con una officina meccanica per la riparazione della mia auto.

Espongo i fatti.

In data 22/04/19 ho lasciato l'auto di mia moglie all'autofficina per l'esecuzione di alcune riparazioni, per cui l'addetto mi rilasciava un modulo di accettazione che io ho firmato senza porre particolare attenzione.

Durante alcune chiamate intercorse durante il periodo delle lavorazioni, ho varie volte chiesto una stima delle riparazioni e mi veniva sempre detto che non c'era il responsabile.

In data 08/05/19 venivo avvisato telefonicamente che l'auto era pronta per un costo di € 1.300 circa. Lì la mia grossa sorpresa per la spesa molto al di sopra delle mie aspettative (circa 300-500€) e che quindi conoscendo a priori non avrei autorizzato su un auto vecchia come in questo caso.

Mi recavo quindi in officina per chiarimenti ed il responsabile mi diceva che certamente c'era stato un disguido sul fatto che loro mi avrebbero dovuto avvisare della stima delle riparazioni, ma che comunque oramai il lavoro era stato fatto, io avevo firmato il modulo di accettazione senza richiesta di preventivo come esplicitamente riportato, e quindi avrei dovuto pagare quanto riportato in allegato (fattura con scritto preventivo).

Le mie domande sono quindi:

1) devo pagare per forza avendo firmato il modulo di accettazione con la richiesta di NON avere il preventivo, o è questa una pratica scorretta e vessatoria?

2) posso richiedere di rimontare i pezzi originari rotti a sua spese?

3) posso appellarmi al fatto che il modulo di accettazione è firmato da me, benché l'auto sia intestata a mia moglie?

4) posso appellarmi al fatto che il modulo di accettazione indica di fare il tagliando (che vorrei pagare) e indica alcuni difetti presenti da me riferiti, ma non riporta esplicitamente le corrispondenti onerose lavorazioni e sostituzioni associate che sono state poi eseguite?

5) esiste qualsiasi altra soluzione per limitare la spesa?

Grazie
Cordiali Saluti

RISPOSTA



1) Non si tratta di una pratica scorretta e nemmeno vessatoria.
Nota bene cosa è scritto al punto N e al punto O delle condizioni generali di riparazione. Avresti potuto chiedere il preventivo al momento della sottoscrizione del contratto … e non lo hai fatto!
Avresti potuto chiedere il preventivo in corso di lavorazione … e non lo hai fatto!
Hai barrato in alto a destra PREVENTIVO NO!
Inoltre il punto O delle condizioni generali di riparazione prevede la piena accettazione delle clausole SENZA RISERVA ALCUNA!
Quand'anche si trattasse di una clausola vessatoria (ma non si tratta di clausola vessatoria), l'avresti accettata senza riserva alcuna!
Mi dirai … ed allora se mi avessero chiesto un compenso pari a 10.000 euro !!! avrei dovuto pagare 10.000 euro, senza alcun diritto di eccepire nulla?!

Il cliente, nonostante tutto, può decidere di non pagare e procedere con atto di citazione al giudice di pace, per ottenere una congrua quantificazione del compenso spettante all'officina. Il giudice di pace, a seguito di perizia redatta dal un consulente tecnico d'ufficio, stabilirà se il prezzo di 1.300 euro è congruo o meno.
… peccato che nel frattempo, ai sensi dell'articolo 2756 del codice civile, l'officina ha diritto di trattenere il veicolo!!!
magari il giudice di pace ti condannerebbe a pagare anche 500 euro in meno … ma vuoi mettere il fastidio di non avere l'auto a tua disposizione, il compenso da pagare al tuo avvocato, il compenso da pagare al consulente tecnico d'ufficio etc etc

L'officina è perfettamente a conoscenza di tutto ciò … quindi se ne approfitta, consapevole che nessun cliente gli farebbe causa per una maggiore spesa di soli 500 euro!!!

2) Assolutamente no! Puoi contestare il prezzo con atto di citazione al giudice di pace? Ti conviene? Assolutamente no!

3) Assolutamente no!
A prescindere dalla proprietà dell'auto, sei tu il soggetto che ha incaricato l'officina di eseguire i lavori.

4) Sì, certo … il problema è l'articolo 2756 del codice civile, ossia il diritto di trattenere il veicolo, in caso di mancato pagamento della somma richiesta pari a 1.300 euro.
Il mio consiglio? Inviare una raccomandata oppure una pec, specificando che intendi contestare l'importo richiesto, esperendo le vie legali. Tuttavia, stante la previsione dell'articolo 2756 del codice civile, provvederai al pagamento della somma richiesta pari a 1.300 euro, senza che ciò comporti accettazione delle pretese della controparte, con riserva di agire in giudizio con atto di citazione al giudice di pace, affinché quantifichi il giusto compenso spettante all'officina.

5) Ecco cosa prevede il terzo comma dell'articolo 2756 del codice civile:

“Il creditore può ritenere la cosa soggetta al privilegio finché non è soddisfatto del suo credito e può anche venderla secondo le norme stabilite per la vendita del pegno”.

Consiglio quindi di pagare l'importo richiesto, con riserva di adire le vie legali, tramite atto di citazione al giudice di pace. Purtroppo l'officina ha il coltello dalla parte del manico !

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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