Donazione di denaro del padre in favore figlio per fargli acquistare appartamento





Buonasera avevo bisogno di una consulenza.
Mio papà stava vendendo un immobile a 135.000 euro. Con la metà della somma (l'altra metà è destinata a mia sorella) avremmo dovuto acquistare un appartamento io e la mia compagna. Abbiamo avuto dei ritardi nella vendita e siamo stati costretti ad acquistare prima. Nel rogito è stato segnalato che ci sono stati dati tramite assegno 32.000 euro in anticipo dal loro conto personale, e adesso che siamo riusciti a concludere la compravendita dovrebbero darci i 33.000 euro rimanenti (sono state tolte delle spese notarili e di acquisto del terreno della casa venduta). Il notaio al quale ci siamo affidati inizialmente aveva detto che sarebbe bastato un bonifico con dicitura "regalo" e una carta privata nella quale dichiaravo di aver ricevuto la somma.
Ora però dice che bisognerebbe fare un atto, con pagamento della relativa parcella, nonostante la situazione fosse chiara a lei già dall'inizio. La mia domanda è se posso fare solo il bonifico, magari inserendo come causale "regalo per acquisto casa" anche se in realtà è già stata acquistata e se la scrittura privata è abbastanza per tutelare me e mia sorella sulla questione ereditaria. Ovviamente la provenienza di quei soldi è lecita in quanto arriva da una compravendita, e i miei genitori sono entrambi assunti con contratti a tempo indeterminato, quindi con redditi annuali fissi. Spero di essere stato abbastanza chiaro Ringraziando porgo, cordiali saluti

 

RISPOSTA



La donazione, ai sensi dell'articolo 782 del codice civile, deve essere fatta per atto pubblico sotto pena di nullità. L'accettazione da parte del donatario può essere fatta nell'atto stesso ovvero con atto pubblico posteriore.

Atto pubblico significa atto a rogito di un notaio!

Unica eccezione? L'articolo 783 del codice civile: una donazione di modico valore può essere posta in essere anche in assenza di atto pubblico.

Art. 783 del codice civile - Donazioni di modico valore.
La donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche se manca l'atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione.
La modicità deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante.


Una donazione di denaro pari a 32.000 euro + 33.000 euro non è affatto di modico valore, quindi occorre l'atto pubblico a rogito di un notaio.
Quale rischio in caso di assenza di atto pubblico?
Alla morte del donante, tua sorella potrebbe eccepire la nullità della donazione e chiedere la restituzione delle somme, in qualità di erede del donante (il genitore).
Sia chiaro, se pensi che mai e poi mai ti litigherai con tua sorella, per questioni ereditarie … l'atto pubblico non serve! Procedi pure con il bonifico, utilizzando la causale indicata nella tua email!

L'atto pubblico serve per tutelarti nei confronti delle future ed eventuali pretese ereditarie di tua sorella e di nessun altro!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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