Proroga dei contratti di locazione 3 + 2 anni





SALVE, HO RICEVUTO UN ATTO DI INTIMAZIONE PER IL RILASCIO DELL'IMMOBILE PER FINITA LOCAZIONE.
ABITO IN QUESTO IMMOBILE DA DIVERSI ANNI.

STAMANI IN TRIBUNALE MI HANNO DETTO CHE NON E' ISCRITTO A RUOLO NE' ASSEGNATO AD ALCUN GIUDICE, MA CHE L'UDIENZA IL 3 MARZO CI SARA'.

 

RISPOSTA

 

Presumo pertanto che prima dell'udienza, la causa sarà comunque iscritta a ruolo ed assegnata al giudice istruttore.



POICHE VADO PERSONALMENTE, VORREI SAPERE SE LA CITATA INTIMAZIONE è INAMMISSIBILE VISTO CHE IL CONTRATTO NON E' ANCORA SCADUTO.

 

RISPOSTA

 

Il contratto scadrà nel febbraio 2021.
La scadenza iniziale del contratto era marzo 2006 febbraio 2009 con rinnovo biennale marzo 2009 febbraio 2011.
Dal mese di marzo 2011, il contratto di locazione si rinnovava di triennio in triennio, secondo la seguente sequenza di durate, a garanzia dell'inquilino: 3+2+3+3+3 e così via.
Secondo questo ragionamento giuridico, il contratto sarebbe giunto a termine nel febbraio 2020, in considerazione della raccomandata del proprietario datata 16/07/2019.

Nonostante l'interpretazione della giurisprudenza sopra riportata venisse ormai considerata pienamente soddisfacente, il Legislatore ha ritenuto necessario intervenire e, in sede di conversione in legge del Decreto Crescita (D.L. 34/2019), ha fornito la seguente interpretazione autentica dell'art. 2 comma 5 L. 431/98, contenuta nell'art. 19-bis:
Il quarto periodo del comma 5 dell'articolo 2 della legge 9 dicembre 1988, n.431, si interpreta nel senso che, in mancanza della comunicazione ivi prevista, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio.
Alla seconda scadenza di un contratto 3+2 il rinnovo sarà, appunto, biennale, quindi la sequenza corretta è 3+2+2+2 ecc.
In relazione al suindicato articolo 19 bis, possiamo affermare che trattandosi di interpretazione autentica di una norma esistente e non di una innovazione normativa, l'efficacia di tale novità opera ex tunc, quindi fin dall'entrata in vigore della norma cui si riferisce, con la conseguenza che essa va ritenuta applicabile anche ai contratti 3+2 già stipulati e rinnovati (quindi anche quelli già giunti in passato al rinnovo al quinto anno) a partire dal 1998.
Pertanto le scadenza del tuo contratto di locazione devono essere così determinate:
2006 – 2009
2009 – 2011
2011 – 2013
2013 – 2015
2015 – 2017
2017 – 2019
2019 – 2021

Il tuo contratto avrà scadenza nel mese di febbraio 2021, pertanto il giudice non convaliderà la licenzia di finita locazione, fissando ufficialmente la scadenza del contratto, tra un anno, ossia in data 28 febbraio 2021.
Non a caso il proprietario ha messo le mani avanti chiedendo al giudice di stabilire lui se la scadenza cade nel 2020 oppure nel 2021.
La scadenza cade nel 2021 … il proprietario lo sa benissimo …



FARO' PRESENTE PRODUCEDO DOCUMENTAZIONE ATTA A PROVARE CIO' CHE AFFERMO, CHE GIA' DA TEMPO STO CERCANDO CASA, MA HO PROBLEMI DI SALUTE PER CUI DOVO RIMANERE NELLA ZONA DOVE ABITO.

 

RISPOSTA

 

Non sarebbe nemmeno necessario sollevare tali eccezioni e dimostrarle documentalmente.
La scadenza cade nel febbraio 2021 … è matematico!
Ad ogni modo, per eccesso di zelo, farai presente queste circostanze al giudice durante la prossima udienza, dopo aver precisato qual è la naturale scadenza del contratto.
Lascerai l'immobile nel mese di febbraio 2021.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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