Acquisto farmaci da paese extra UE richiesta medico curante





Buonasera,
Scrivo per ricevere un chiarimento in merito ad una questione nota ma a tutt’oggi apparentemente controversa. L’acquisto online di un farmaco in un paese extra ue costituisce reato se poi questo farmaco viene spedito in Italia?

 

RISPOSTA

 

In nessun caso, l'acquisto di un farmaco da un paese extra UE, con modalità telematiche, costituisce reato, se la finalità dell'acquisto è personale. Si possono pertanto verificare le seguenti fattispecie:
a) acquisto di farmaco senza obbligo di ricetta sia in Italia che nel paese extra UE (fattispecie perfettamente legale, giacché il farmaco è autorizzato sia in Italia che all'estero e non è nemmeno necessaria la ricetta medica)
b) acquisto di farmaco autorizzato all'estero (altrimenti non potrebbe essere venduto on line) ma non autorizzato in Italia. L'importazione è legale, a patto che avvenga per il solo uso personale, in soli due casi eccezionali:
-medicinali posti regolarmente in vendita all'estero, ma non autorizzati all'immissione in commercio sul territorio nazionale, spediti dall'estero su richiesta del medico curante;
-medicinali registrati all'estero, che vengono portati dal viaggiatore al momento dell'ingresso nel territorio nazionale, purché destinati ad uso personale per un trattamento terapeutico non superiore a 30 giorni.
In concreto, se il medicinale è autorizzato all'estero ma non in Italia, l'acquisto dovrebbe avvenire di iniziativa del medico curante che dovrebbe preventivamente compilare il modello di cui alla Circolare del 23 marzo 2017:

AL MINISTERO DELLA SALUTE
USMAF-SASN
UNITA’ TERRITORIALE ……………….………….

Richiesta di importazione di medicinali ai sensi del D.M. 11/02/1997.


Il sottoscritto Dr.
…………………………………………………… Residente in………………………………… via ……………….………………… tel.…………….………………………………iscritto nell'Albo dell'Ordine dei Medici-Chirurghi di …….………….…………..…… al n.…………………cod. regionale ……………….. chiede di importare il medicinale (contenente il seguente/i principio/i attivo/i):
……………………………nome commerciale:…………………………………………………………………… forma farmaceutica …..……………… nella quantità di numero ……… confezioni contenenti ………………..…………..… di farmaco cadauna.
prodotto dalla ditta: ……………………………………………………………………… (specificare il nome dell’azienda ) Precisa che tale medicinale è regolarmente registrato nel Paese di provenienza: …………….. per il trattamento di ……………………………………………
Tale medicinale è indispensabile per la cura del Sig. (iniziali o codice)
……………………..…………… affetto da: …………………………

Dichiara altresì che il farmaco:
- non ha valida alternativa terapeutica con altri medicinali registrati in Italia;
- non contiene sostanze stupefacenti o psicotrope;
- non è un emoderivato;
- verrà impiegato sotto la propria diretta responsabilità, dopo aver ottenuto il consenso informato scritto del paziente;
- che le generalità del paziente ed i documenti relativi al consenso informato sono custoditi presso il medico curante per la durata prevista dalla normativa vigente.
Particolari condizioni di conservazione del medicinale:
Temperatura (es. -20°C, da 2 a 8°C, < 25°, <30°, nessuna indicazione):
…………………………………

Altro: ……………………………………………………

Luogo e data ______________________________

Timbro e firma leggibile del medico



L’importante assunzione dietro alla domanda è che il farmaco (viagra) viene acquistato in UK presso una farmacia autorizzata, il farmaco non necessita di prescrizione medica in Inghilterra e ovviamente è autentico.

 

RISPOSTA

 

La normativa interna, in questo caso, non prevede sanzioni per l'acquirente italiano.
In questo ambito, sempre che l'acquisto sia posto in essere per finalità personali, le sanzioni sarebbero esclusivamente a carico del venditore.
I farmacisti che vendono on line i medicinali soggetti a prescrizione medica sono puniti, ai sensi dell’art. 147, comma 4 bis del D.Lgs. n. 219/2006, con la reclusione sino ad un anno e con la multa da 2.000,00 a 10.000,00 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato. I soggetti diversi dai titolari di farmacia e parafarmacia che vendano on line i medicinali, sono puniti, ai sensi dell’art. 147, comma 4-ter del D.Lgs. n. 219/2006, con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 3.000,00 a 18.000,00 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato.
Sia chiaro, il viagra potrebbe essere bloccato in Dogana, giacché l'importazione senza ricetta medica configura un illecito; tuttavia si tratta di un illecito in ragione del quale la legge italiana non prevede sanzioni per il cliente. Non prevede sanzioni penali né sanzioni amministrative.



La quantità è modica, poche pastiglie, e l’uso è assolutamente personale (nessun fine commerciale) e tutto viene dichiarato in fase di spedizione.
Grazie per la risposta.

 

RISPOSTA

 

Nella peggiore delle ipotesi, il viagra sarà bloccato alla dogana italiana e non giungerà a destinazione … probabilmente ci rimetterai il denaro speso per l'acquisto …
Non sono previste sanzioni, trattandosi di un acquisto, sebbene non legale stante l'assenza di ricetta medica, non sanzionato in alcun modo nei confronti del cliente.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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