Rimozione cavidotto elettrico con servitù di passaggio e spostamento dei contatori





Buongiorno, la richiesta di consulenza riguarda la possibile estinzione di una servitù di passaggio di condutture elettriche nella mia proprietà.
La mia abitazione è la sezione ovest di un caseggiato degli anni '30 composto da 4 unità (due estreme e due interne). Vi insistono due "storiche" servitù: la condotta fognaria che, passando dalla mia cantina avendo raccolto gli scarichi delle altre 3 unità, va a sversare nella pubblica fogna. Il cavidotto della locale Azienda di Distribuzione Elettrica che, entrando da terra nel mio cortile, corre su due facciate esterne della mia unità andando a servire poi i contatori nelle altre tre abitazioni. In occasione di lavori di manutenzione straordinaria alla mia abitazione e a quella del più diretto vicino (cappotto isolante) intendo rimuovere il cavidotto e la scatola di derivazione che insiste sulle due facciate della mia proprietà. Interpellata, la locale Azienda di Distribuzione Elettrica, vede favorevolmente la rimozione del cavidotto e lo spostamento dei 4 contatori dall'interno delle 4 abitazioni verso 4 piccole autonome cabine esterne, poste lungo le recinzioni sul fronte strada. Pur di ottenere questo spostamento, l'Azienda di Distribuzione Elettrica è disposta ad accollarsi anche i costi di scavo, perforazione muri e di ripristino, interni alle 4 proprietà, lavori che "normalmente", dice, competerebbero ai 4 proprietari singolarmente intesi.

RISPOSTA

Mi sembra una proposta da non poter rifiutare, in conformità all'articolo 1068 comma II del codice civile: “il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo egualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo”.
Art. 1068 del codice civile - Trasferimento della servitù in luogo diverso.
Il proprietario del fondo servente non può trasferire l'esercizio della servitù in luogo diverso da quello nel quale è stata stabilita originariamente.
Tuttavia, se l'originario esercizio è divenuto più gravoso per il fondo servente o se impedisce di fare lavori, riparazioni o miglioramenti, il proprietario del fondo servente può offrire al proprietario dell'altro fondo un luogo egualmente comodo per l'esercizio dei suoi diritti, e questi non può ricusarlo.
Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente.
L'autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante.



L'Azienda comunque chiede a ciascun proprietario di sostenere la spesa di 250,00€ forfait per i lavori di spostamento dei contatori (per scavi e pozzetti nuovi nella pubblica via) e di rimozione dell'attuale cavidotto. Dei tre proprietari, due si sono detti disposti allo spostamento del contatore all'esterno (del resto la servitù del cavidotto, "proquota", riguarda anche loro). Il terzo proprietario no.
Egli afferma di non volere aderire alla ipotesi di spostamento dei contatori e di rimozione del cavidotto in quanto:
A- i costi dei lavori, interni alla sua proprietà, per allacciare il nuovo contatore al quadro di partenza del vecchio, sono per lui del tutto immotivati (il costo esposto da un elettricista è di 1200,00€ circa) B- il disagio che deriverebbe dal dover manualmente "riarmare" il nuovo contatore, il cui accesso sarebbe a quel punto dalla pubblica strada, quando esso dovesse occasionalmente "saltare" a causa del carico eccessivo (cosa che a lui accade con relativa frequenza essendo la sua unità abitativa occupata da 5 persone che molto utilizzano apparecchiature elettriche quali forni, piani cottura, asciugacapelli, elettrodomestici vari, etc). Va segnalato che in commercio esistono meccanismi di riarmo automatico (esterni) e interruttori automatici che, posizionati internamente alla abitazione, in luogo del vecchio contatore, potrebbero ridurre significativamente il disagio del riarmo manuale del nuovo contatore esterno.
Le domande:
Cosa prevede il codice civile in casi come questo?

RISPOSTA

Dobbiamo fare riferimento all'articolo 1068 commi III e IV del codice civile:
Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente.
L'autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante.
A prescindere dalla volontà dei proprietari del fondo servente (ossia i proprietari del caseggiato), il “dominante” ossia l'Azienda, ha diritto di pretendere lo spostamento e la rimozione del cavidotto, dimostrando al giudice del tribunale civile che “il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente”.
L'Azienda ha diritto di effettuare lo spostamento; le motivazioni del diniego di quest'ultimo proprietario appaiono con tutta evidenza pretestuose …
Il codice civile prevede il diritto allo spostamento, a richiesta dell'Azienda.
“Il cambiamento di luogo per l'esercizio della servitù si può del pari concedere su istanza del proprietario del fondo dominante, se questi prova che il cambiamento riesce per lui di notevole vantaggio e non reca danno al fondo servente.
L'autorità giudiziaria può anche disporre che la servitù sia trasferita su altro fondo del proprietario del fondo servente o di un terzo che vi acconsenta, purché l'esercizio di essa riesca egualmente agevole al proprietario del fondo dominante”.



Cosa posso fare per convincere il terzo vicino ad aderire alla ipotesi di spostamento dei contatori?

RISPOSTA

Purtroppo si tratta di una persona contraria a qualsiasi cambiamento, per partito preso!
Penso che sia opportuno fargli leggere l'articolo 1068 comma III del codice civile … l'Azienda ha diritto allo spostamento …



In alternativa sub-ottima, l'Azienda di Distribuzione è tenuta a sostenere i costi di sostituzione del vecchio cavidotto con uno nuovo, qualora il terzo proprietario non volesse in alcun modo aderire alla ipotesi di spostamento dei contatori e di rimozione del vecchio cavidotto?
A disposizione per chiarimenti e per l'invio di eventuali fotografie esplicative.
Cordialmente

RISPOSTA

Diciamo che la domanda è formulata male …
Nel caso in cui il terzo proprietario non volesse in alcun modo aderire all'ipotesi di spostamento dei contatori e di rimozione del vecchio cavidotto, l'Azienda ha diritto di obbligarlo, con atto di citazione al tribunale civile!
A mio parere, la proposta fatta dall'Azienda è molto favorevole per voi … consiglio al terzo proprietario di non lasciarsela sfuggire.
Resto in attesa delle fotografie esplicative per confermare la presente consulenza.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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