Fac simile scrittura privata di prestito infruttifero tra fratelli





Sono cointestatario di una casa (seconda casa) al 50% con mio fratello.
A breve dovremmo ristrutturare il tetto per una spesa di circa 35.000 euro.
Siccome mio fratello non ha a disposizione i soldi pari alla metà della cifra a lui spettante dovrei anticipare io la spesa totale (d'accordo con lui pagherei io direttamente la ditta edile con bonifico parlante per usufruire della detrazione fiscale e quindi le fatture saranno intestate solo a me).
A suo dire Lui potrebbe restituirmi 600 euro al mese. Ma siccome viviamo lontani l'uno dall'altro, non potrebbe restituirmeli materialmente mese per mese.
Pertanto, avrei pensato, che lui potrebbe Dare mandato alla sua banca di predisporre un bonifico di 600 euro permanente mensile a mio favore fino al raggiungimento della cifra pattuita.

RISPOSTA

È un'ottima idea; considera tuttavia che anche il bonifico permanente potrebbe essere revocato in qualsiasi momento dall'intestatario del conto corrente.



Quesito: (ecco il dubbio) ma però, come dovrò formulare, in modo dettagliato, la scrittura privata di prestito infruttifero?, visto che non vi è un Movimento in entrata di bonifico da parte mia sul suo conto della somma prestata tale da giustificare la natura di un prestito infruttifero?

RISPOSTA

Da un punto di vista giuridico, dobbiamo distinguere due fasi.
Nella prima fase, si configura un accollo ai sensi dell'articolo 1273 del codice civile.
Leggiamo cosa prevede il primo comma dell'articolo 1273 del codice civile: “Se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, il creditore può aderire alla convenzione, rendendo irrevocabile la stipulazione a suo favore”.
Il debitore (tuo fratello) ed il terzo (che saresti tu, in relazione alla quota del 50% di tuo fratello) convengono che il terzo (tu) assuma il debito dell'altro (il 50% di spesa imputabile a tuo fratello).
Nel momento in cui il creditore (la ditta appaltatrice) è anche lui d'accordo con voi, si perfeziona questo contratto trilaterale che il codice civile chiama accollo.
Il debito di tuo fratello nasce a seguito di questo accordo trilaterale, chiamato giuridicamente accollo!
Il debito non deve avere necessariamente origine da una dazione di denaro a titolo di mutuo, ai sensi dell'articolo 1813 del codice civile: “Il mutuo è il contratto col quale una parte consegna all'altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili e l'altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità”.
Nelle premesse della scrittura privata pertanto, farete riferimento all'accollo tramite il quale, con il consenso dell'appaltatore, hai accettato di effettuare l'intero pagamento in favore della ditta esecutrice dei lavori di manutenzione del tetto.



Ed evitare quindi, in futuro, eventuali accertamenti?

RISPOSTA

Non sussiste concretamente questo rischio.



E, in caso, riteniate fosse possibile tale ipotesi della scrittura privata (se possibile avere un fac simile), per avere sulla stessa la data certa, è meglio registrarla all'agenzia delle entrate oppure va bene anche utilizzare i servizi di data certa online? (lui non ha indirizzo pec che poteva essere altra soluzione) grazie

RISPOSTA

Potete tranquillamente utilizzare i servizi di data certa on line.
Da un punto di vista giuridico, sono adeguati a dimostrare la data certa del vostro accordo. Anche perché ho una certa esperienza di controlli effettuati dall'agenzia delle entrate e mi sembra davvero poco probabile che si possa attivare un'indagine bancaria avente ad oggetto lo spostamento da un conto corrente all'altro di “relativamente” pochi euro …
Mi chiedi un fac simile?
Posso predisporre questo canovaccio, magari prima di firmarlo mi riserva di rivederlo insieme a te:

Il sig. ---------------- nato a ------------------ in data ---------, residente in ---------------------, codice fiscale ------------------- (creditore)

E Il sig. ----------------- nato a ------------------ in data ---------, residente in ---------------------, codice fiscale ------------------- (creditore)

concordano quanto segue:


1)i signori ------- e --------- sono cointestatari al 50% della civile abitazione ubicata in _________ via _________, identificata al catasto come segue_______________.
2)Si rende necessaria la ristrutturazione del tetto ed è stata contattata la ditta ___________ che ha proposto un preventivo di 35.000 euro, Iva compresa.
3)E' stato pertanto firmato il contratto di appalto con la ditta ______________.
4)i signori ------- e ---------, ai sensi dell'articolo 1273 del codice civile, con il consenso della ditta appaltatrice, hanno stipulato un accollo alle seguenti condizioni: il sig. ------- anticiperà il compenso della ditta appaltatrice tramite bonifico parlante di 35.000 euro, per poter usufruire della detrazione fiscale e pertanto le fatture saranno intestate soltanto al sig. ----------------; il sig. --------- ordinerà alla banca ove ha aperto il suo conto corrente, un bonifico mensile permanente, con valuta al primo di ogni mese, per l'importo di 600 euro ciascuno, per complessive numero xx rimesse mensili.
5)In caso di mancato pagamento nei termini, anche soltanto di una rimessa mensile, il creditore potrà agire legalmente nei confronti del debitore, per l'intero importo residuo, con aggravio di spese a carico di quest'ultimo.
6)Per qualsiasi controversia avente origine dal presente accordo, sarà competente il Giudice di Pace di _______________.

LETTO, CONFERMATO, SOTTOSCRITTO
DATA E FIRME


A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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