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Servitù di gasdotto usucapita per esercizio continuato ed ininterrotto per venti anni





Salve, mio padre e mia zia sono comproprietari di un immobile al civico 12 che ha come vicino al civico 14 il fratello. Purtroppo non corre buon sangue ahimè con il fratello. il nostro immobile è stato messo venduto e sono in corso le pratiche per poter andare a rogito. l'impianto a Gas del nostro immobile vede i tubi che vanno dal contatore alla casa nel terreno del fratello. Questo impianto, stando alla documentazione aimag, è stato creato nel 2004 (almeno il tratto di loro competenza che vede la creazione e stesura dei tubi fino al contatore), mentre la parte che dal contatore arriva alla casa è stata fatta da mio nonno (proprietario originario di questo immobile ereditato) e dal fratello sempre nel 2004 con un idraulico, come prevede la normativa. Quindi tutti gli scavi sono stati fatti da loro, poi l'idraulico ha provveduto alla stesura dei tubi , all'allacciamento del gas nell'immobile e al collaudo dello stesso. Su questo immobile NON esistono servitù passive, già verificato più volte da un notaio tramite una visura ipocatastale. Ora, prima di vendere l'immobile, il fratello dichiara di volere 3.000€ dai proprietari attuali (mio padre e mia zia) a titolo di compartecipazione per le spese di collaudo dell'impianto fatto all'epoca, dichiarando che se NON verrà pagato NON autorizzerà MAI il passaggio di AIMAG sul proprio terreno per NESSUN tipo di attività.
Ora mi chiedo:
1. se non esistono servitù passive come controllato dal notaio, ha diritto di richiedere quei soldi?

RISPOSTA

La servitù di gasdotto è stata usucapita per esercizio continuato ed ininterrotto della stessa per venti anni.
Secondo la Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 19089/12, depositata il 6 novembre 2012,  le tubature di acqua e gas sono usucapibili per possesso continuato ed ininterrotto ventennale, e nemmeno lo spostamento delle stesse nel corso degli anni interrompe la “possessio ad usucapionem”. Si rende necessario procedere con atto di citazione al tribunale civile, al fine di ottenere una sentenza che dichiari la costituzione della servitù di gasdotto per usucapione ventennale. Così facendo, il fratello non avrà diritto di chiedere nemmeno un euro a titolo di indennizzo.



2. senza le servitù noi possiamo rogitare dichiarando nel nostro rogito che NON vi sono servitù passive (come il notaio verificherà). Noi , ma anche i futuri proprietari, siamo sicuri di non avere ne ora ne mai ripercussioni in merito da parte del fratello?

RISPOSTA

E' ovvio che questa dichiarazione a rogito, vi impedirebbe di procedere con atto di citazione al tribunale civile, al fine di ottenere una sentenza che dichiari la costituzione della servitù di gasdotto per usucapione ventennale. Tale azione legale sarebbe preclusa anche ai vostri aventi causa, ossia i futuri proprietari.



3. Lui può opporsi al passaggio di AIMAG qualora gli attuali proprietari decidessero di non corrispondergli nulla e qualora il futuro proprietario volesse far spostare il contatore nel proprio perimetro?

RISPOSTA

Se lo facesse, ossia se si rivolgesse al tribunale civile per l'esercizio dell'azione negatoria ai sensi dell'articolo 949 del codice civile, la controparte eccepirebbe l'avvenuta usucapione della servitù di gasdotto, vincendo la relativa causa civile.
Per azione negatoria s'intende l'azione del proprietario per far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da altri sull'immobile, quando si ha motivo di temerne pregiudizio.



4. Lui può chiedere ora questi soldi anche nell'eventualità che dimostri con la fattura dell'epoca i soldi spesi?

RISPOSTA

Anche in presenza di una fattura, il credito si prescrive dopo 10 anni, ai sensi dell'articolo 2946 del codice civile.
Non può chiedervi nulla, a prescindere dalla fattura.



Chi ci dice che non abbia ricevuto questa parte già dai nonni per i quali non è più controllabile alcun conto corrente visto che sono deceduti entrambi? Grazie per i chiarimenti.

RISPOSTA

Il credito è prescritto dopo dieci anni e la servitù di gasdotto è stata usucapita dopo venti anni.
Nella peggiore delle ipotesi vi rivolgerete al tribunale civile per far dichiarare l'avvenuta usucapione della servitù di gasdotto.
Non dichiarate l'inesistenza di servitù di gasdotto nel rogito!
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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