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Risoluzione contratto occhiali da vista per mancanza di qualità essenziali lenti inidonee alla correzione del difetto visivo prescritto dall'oculista





Buongiorno. Espongo la mia situazione: alcuni mesi fa ho acquistato un paio di occhiali da vista (per lettura) presso centro ottico, dopo regolare visita oculistica con relativa ricevuta portata presso il centro ottico. Ho speso 650,00 e sono in possesso di relativa fattura. Sin dalla prima volta ho notato che con gli occhiali non ci vedevo bene. Se li spostavo con la mano alzandoli ci vedevo, diversamente no. Ho pensato ad una errata rilevazione della centratura. L'ottico mi diceva che era questione di abitudine. Ma passando le settimane ho continuato a non vederci bene, così mi sono recata presso il centro per richiedere interventi correttivi. Dopo la correzione è accaduta la stessa cosa. Mi sono recata per 4 volte presso il centro perché tutte le volte non riuscivo a vedere bene. Tutte e 4 le volte è avvenuta la sostituzione delle lenti. Nonostante ciò gli occhiali continuavano a non risultare idonei alla loro funzione, rendendo la visione del tutto insoddisfacente e compromettendo l'utilizzabilità del prodotto.

RISPOSTA

Un particolare di fondamentale importanza: il centro ottico ha visionato preventivamente il certificato medico dell'oculista che prescriveva l'uso di questi particolari occhiali.



Per scrupolo e anche perché il centro ottico riteneva che il problema fosse mio, mi sono sottoposta a nuove visite oculistiche per capire se vi fossero problemi ulteriori alla mia vista (spendendo altri soldi, tra l'altro) ma a seguito delle visite si è esclusa ogni altra causa patologica riconducibile al difetto visivo, quindi continuava ad esserci solo una errata rilevazione del visus o difetto di montatura o altra causa connessa con conseguente disagio e affaticamento visivo.

RISPOSTA

Mi sembra di capire che nemmeno l'oculista al quale ti sei rivolta per queste ulteriori visite, abbia individuato il problema relativo a queste lenti.
Per chiedere un risarcimento danni al centro ottico nonché la risoluzione del contratto di compravendita avente ad oggetto una protesi viziata dalla mancanza di qualità essenziali, ai sensi dell’art. 1497 del codice civile, occorre individuare con precisione il difetto di queste lenti oppure della montatura.



Non so di preciso quale fosse il difetto, se una centratura sbagliata o difetto di montatura, sta di fatto che solo se alzavo gli occhiali e li tenevo con la mano ci vedevo, diversamente no.

RISPOSTA

Il presupposto di qualsiasi azione legale, sia essa finalizzata alla risoluzione del contratto anziché ad un risarcimento danni, è la precisa individuazione del problema per cui gli occhiali sono inidonei all'uso, in riferimento al tuo difetto visivo diagnosticato inizialmente dall'oculista.
In parole povere dobbiamo capire qual è il problema degli occhiali, perché nell'ipotesi di contenzioso civile, il giudice di pace non potrà fare altro che rivolgerci questa domanda …



Tra le altre cose, ad ogni sostituzione sono stati consegnati dei prodotti di valore e qualità inferiore rispetto a quanto pattuito e pagato, l'ho scoperto perché le ultime 3 lenti sostituite sono rimaste, forse per dimenticanza del centro ottico, ancora in mio possesso. Recandomi presso un nuovo centro le ho fatte vedere e mi hanno confermato essere di valore e qualità inferiore rispetto alle lenti richieste e ottenute la prima volta.

RISPOSTA

Allora a maggior ragione si rende necessario capire per quale motivo una lente di migliore qualità non era idonea all'uso, al contrario di una lente di qualità meno elevata. Siccome hai a tua disposizione tutte le lenti provate fino ad oggi, se vuoi ottenere un risarcimento danni, devi chiedere ad un oculista di relazionare su carta intestata dello studio medico, il problema per cui le lenti iniziali non andavano bene.



Dopo tutte queste peripezie, ritenendo inutile e superflua una quinta riparazione/sostituzione delle lenti, mi sono stancata e ho chiesto la risoluzione del contratto per avere indietro i soldi spesi e recarmi da un altro centro più professionale. Prima verbalmente, poi, essendo munita di pec, inviando diffida personale. Mi sono sentita rispondere che per la loro politica aziendale non potevo risolvere il contratto e avere indietro i soldi ma solo sostituire le lenti oppure fare due paia separate, una per vederci da vicino e l'altra da lontano (una cosa assurda). È possibile questa cosa?

RISPOSTA

Hai diritto di ottenere la risoluzione del contratto per mancanza di qualità essenziali, ai sensi dell'articolo 1497 del codice civile: “quando la cosa venduta non ha le qualità promesse ovvero quelle essenziali per l'uso a cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per l'inadempimento, purché il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi”.
A prescindere dalle loro politiche aziendali, hai diritto di rivolgerti al giudice di pace per chiedere oltre alla risoluzione del contratto anche un risarcimento dei danni patrimoniali cagionati al cliente (ad esempio il costo delle visite oculistiche successive alle quali sei stata costretta a rivolgerti).



Dovrei chiedere sostituzioni all'infinito del prodotto fino a quando non ci vedo? Non posso ottenere la risoluzione o recesso e avere indietro i soldi?

RISPOSTA

Certamente sì, ma tramite la presentazione di un ricorso al giudice di pace, evidenziando nello specifico il problema per cui le lenti non sono idonee all'uso.
Il problema delle lenti deve essere accertato da un oculista che redigerà una relazione su carta intestata del suo studio medico, documento da allegare al ricorso al giudice di pace.



Nel frattempo, avendo necessità degli occhiali, mi sono recata presso altro centro oculistico, ho fatto qui gli occhiali (spendendo altri soldi) e adesso ci vedo bene. Ho possibilità di ottenere risarcimento dal precedente centro?

RISPOSTA

Sicuramente sì, ma non puoi limitarti ad eccepire al giudice di pace la circostanza per cui con i precedenti occhiali non ci vedevi bene.
Occorre un oculista che relazioni il motivo per cui non ci vedevi bene e qual è la differenza tra i precedenti e gli attuali occhiali che sono perfettamente idonei all'uso, in ragione del tuo difetto visivo. Non possiamo essere generici su questo punto dirimente della causa civile.



So che per importi inferiori a 1000 euro non è necessario farsi difendere da un avvocato per andare dal giudice.

RISPOSTA

Per la precisione fino a 1.100 euro per le cause di competenza del giudice di pace.



Ma vorrei prepararmi bene e sapere cosa scrivere o cosa dire. Se sia necessario chiamare un consulente, che articoli di legge citare, che strategia usare e se ci sia possibilità di vittoria.
Grazie

RISPOSTA

Possiamo predisporre il ricorso al giudice di pace, tuttavia dobbiamo allegare al ricorso una relazione di un oculista che accerti il motivo per cui non ci vedevi bene prima e qual è la differenza tra i precedenti e gli attuali occhiali che sono perfettamente idonei all'uso, ossia alla correzione del tuo difetto visivo.
È appunto necessario rivolgerti ad un consulente, ossia un oculista, che metta nero su bianco qual è il problema reale dei precedenti occhiali.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

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