Fallimento in Germania, effetti in Italia per il fallito





pagare i debiti. Ho preso anche una carta di credito ma è stata bloccata per mancato pagamento. Vorrei sapere quali sono le conseguenze se torno in Italia.
Comparirà anche lì il fallimento? E l'insoluto della carta di credito? Potrò aprire un conto corrente in Italia?

RISPOSTA



Per il principio di automaticità del riconoscimento delle decisioni relative alle procedure d'insolvenza, pronunciate in un Paese comunitario, all'interno dello spazio giudiziario europeo, di cui al regolamento europeo n. 1346/2000, risulterai quale soggetto fallito anche per l'ordinamento giuridico italiano.

Regolamento 29 maggio 2000, n. 1346. Regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio relativo alle procedure di insolvenza.

Secondo l'articolo 16 comma 1 del regolamento europeo n. 1346/2000, l'Italia non potrebbe il diritto interno per bloccare gli effetti di una decisione di un altro Stato membro. Tanto per intenderci, l'Italia non potrebbe bloccare gli effetti della sentenza di fallimento emessa dal tribunale tedesco, nemmeno se il fallito, cittadino italiano, non fosse un soggetto assoggettabile alle procedure concorsuali, in base alla legge italiana !!! L'articolo 16 prevede che la decisione di apertura della procedura d'insolvenza è riconosciuta in tutti gli altri Stati membri «non appena essa produce effetto nello Stato in cui la procedura è aperta», il riconoscimento automatico è applicabile «anche quando il debitore, per la sua qualità non può essere assoggettato a una procedura di insolvenza negli altri Stati membri».

E' fatto obbligo per l'Italia di procedere all'applicazione degli effetti di una procedura concorsuale conclusasi in Germania, anche se tu non fossi un soggetto assoggettato a fallimento per l'ordinamento interno italiano!!! L'articolo 17 del regolamento europeo conferma inoltre il principio della corrispondenza tra gli effetti dello Stato in cui è stata pronunciata la sentenza di fallimento e quelli nel quale gli effetti dichiarativi dovranno avere attuazione.

Tanto premesso e considerato, anche in Italia sussisteranno nei tuoi confronti tutti gli effetti sfavorevoli della sentenza di fallimento emessa in Germania, anche se la tua ditta, in Italia, non dovesse essere considerata "fallibile", ai sensi dell'articolo 1 del regio decreto del 16 marzo 1942, n. 267 (Legge Fallimentare):

1. Sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori che esercitano una attivita' commerciale, esclusi gli enti pubblici.
2. Non sono soggetti alle disposizioni sul fallimento e sul concordato preventivo gli imprenditori di cui al primo comma, i quali dimostrino il possesso congiunto dei seguenti requisiti:
a) aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attivita' se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila;
b) aver realizzato, in qualunque modo risulti, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell'istanza di fallimento o dall'inizio dell'attivita' se di durata inferiore, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo non superiore ad euro duecentomila;
c) avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad euro cinquecentomila.
3. I limiti di cui alle lettere a), b) e c) del secondo comma possono essere aggiornati ogni tre anni con decreto del Ministro della giustizia, sulla base della media delle variazioni degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati intervenute nel periodo di riferimento.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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