Matrimonio di cittadini italiani all'estero documentazione da produrre certificato di capacità matrimoniale





Gentilissimo avvocato, siamo due italiani residenti nello stesso comune che hanno deciso di contrarre matrimonio all'estero, a Barcellona, ossia nel luogo dove si sono conosciuti e dove ha avuto inizio la loro storia di amore. Vorremmo capire se occorre procedere con le pubblicazioni presso il comune di residenza, anche se il matrimonio sarà contratto in Spagna? Quali documenti sarà necessario produrre per la celebrazione del matrimonio a Barcellona?

 

RISPOSTA



In generale, i cittadini italiani che si sposano all’estero non sono soggetti alle pubblicazioni di matrimonio ai sensi dell'articolo 93 del codice civile, a meno che le stesse non siano richieste dall'ordinamento giuridico straniero. L’Autorità estera spagnola richiederà un “Certificato di capacità matrimoniale” ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980, ratificata con legge 19 novembre 1984, n. 950. Gli Stati che hanno firmato e ratificato la predetta Convenzione di Monaco e che richiedono il “Certificato di capacità matrimoniale” sono i seguenti: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione. Occorre quindi presentare la seguente documentazione:
1. modulo/dichiarazione di richiesta della capacità matrimoniale; il certificato di capacità matrimoniale sarà unico per i due cittadini italiani. Dovete farvi rilasciare il “Certificato di capacità matrimoniale” dal vostro Comune di residenza in Italia.
2. copia dell'atto di nascita rilasciato dal Comune italiano (si suggerisce di richiedere al Comune un atto di nascita internazionale rilasciato ai sensi della Convenzione di Vienna del 1976, poichè gli estratti di nascita "anagrafici" non sono più validi tra pubbliche amministrazioni)
3. in caso di precedente divorzio: copia della sentenza di divorzio o atto di matrimonio con annotazione a margine dello scioglimento del precedente matrimonio
4. fotocopia del documento d'identità valido
5. ricevuta originale del versamento in banca della relativa tassa consolare (Euro 14,00)


Vorrei ricordare che ai cittadini dell’Unione Europea non è richiesta sui certificati l’apposizione della "Apostille" dell’Aja, purchè gli atti siano firmati e timbrati dall’Ufficiale di Stato Civile che ha emanato l’atto. La "Apostille" dell’Aja è invece richiesta, in linea di principio, per gli atti emanati da Stati non appartenenti all’Unione Europea ma firmatari della Convenzione dell’Aja. Per i paesi che non hanno aderito alla Convenzione dell’Aja si riterranno valide le legalizzazioni effettuate dall'Ambasciata o Consolato spagnolo del paese di residenza, previa legalizzazione del Ministero degli Affari Esteri del luogo.

La documentazione da presentare alle Autorità spagnole dovrà essere necessariamente tradotta in lingua spagnola, tranne quella rilasciata su modello plurilingue o internazionale. In caso di atti in altre lingue, è necessaria comunque la traduzione in lingua italiana, da presentare alla Cancelleria Consolare.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: