Disdetta viaggi vacanze rimborso integrale Coronavirus





Gentile avvocato all'inizio di gennaio ho prenotato un tour di gruppo in Israele e Giordania, nel periodo di Pasqua, con partenza il 6 aprile p.v.
Stante l'emergenza del coronavirus ed i conseguenti divieti di cui ai decreti legge e dpcm adottati nel mese di marzo, ho disdetto il viaggio, anzi l'integrale pacchetto turistico.
Ho diritto di essere rimborsato? Il tour operator è italiano, con sede in Italia.

 

RISPOSTA

 

Sì, hai diritto di essere rimborsato, ai sensi dell'articolo 28 del decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, in materia di rimborso dei titoli di viaggio e di pacchetti turistici. Il decreto legge n. 9/2020 stabilisce che ricorre il caso di impossibilità sopravvenuta della prestazione previsto dall’art. 1463 del Codice civile nel caso di contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo nelle acque interne o terrestre stipulati:

a) dai soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell'autorità sanitaria competente, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi in questo periodo;
b) dai soggetti residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, ossia nelle zone rosse, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi durante questo periodo di divieto;
c) dai soggetti risultati positivi al virus Covid-19 per i quali è disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi in questo periodo di permanenza, quarantena o ricovero;
d) dai soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio, ossia nelle zone rosse, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi in questo periodo;
e) dai soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti;
f) dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da Covid-19.

Per ottenere il rimborso del biglietto di viaggio, è necessario comunicare al vettore, entro 30 giorni, la sussistenza di una delle situazioni sopra riportate, allegando il titolo di viaggio o, nel caso della lettera e), ossia manifestazioni, la documentazione attestante la programmata partecipazione alla manifestazione (biglietto d'ingresso).

Il momento della decorrenza del termine di 30 giorni è la cessazione delle situazioni descritte dalla lettera a) alla lettera d) ovvero l'annullamento della manifestazione. Riguardo i titoli di viaggio, il “dies a quo” per la decorrenza del termine di trenta giorni è quello della data prevista per la partenza.

In considerazione della situazione straordinaria ed imprevedibile, per coloro che hanno acquistato un pacchetto turistico, si applica l'articolo 41 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, ossia del Codice del turismo; il cliente ha diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di durata dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 nelle aree interessate dal contagio. Il cliente non deve corrispondere penali o sopportare spese in ragione del recesso.
Il rimborso può essere effettuato anche tramite voucher, da utilizzare entro un anno dall'emissione, dello stesso importo del rimborso spettante.

Nulla toglie che, con il consenso del cliente, il tour operator possa offrire un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore a quello oggetto del recesso per coronavirus; le norme del decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, si applicheranno durante tutta l'emergenza covid-19, quindi potrebbero disciplinare i recessi da viaggi e pacchetti turistici durante la prossima estate, laddove l'emergenza non rientrasse nelle prossime settimane.

A disposizione per chiarimenti.

Fonti:

 

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