Quali rimborsi si possono chiedere per il Coronavirus?





Gentile avvocato, l'emergenza coronavirus ha stravolto la nostra vita!
Mi riferisco alle nostre abitudini, l'autobus per andare al lavoro, la palestra, l'albergo prenotato per le vacanze di Pasqua, concerti, la scuola i figli etc etc
Vorrei un quadro il più possibile completo dei servizi rimborsabili, in quanto non erogati a causa del coronavirus, con l'indicazione delle specifiche norme di legge ovvero ai sensi degli articoli 1463 e 1464 del codice civile, in materia di impossibilità sopravvenuta.
Cosa invece non è sospeso e non è rimborsabile?
Resto in attesa.

 

RISPOSTA

 

a)Le sospensioni ed i rimborsi previsti direttamente dalle norme speciali dei decreti legge e dei DPCM adottati nel mese di marzo 2020, per contrastare l'emergenza del coronavirus sono le seguenti:

-Riguardo le locazioni non abitative di immobili categoria catastale C/1, è previsto un rimborso dall’art. 65 Decreto “Cura Italia” decreto legge n. 18/2020, in favore del conduttore imprenditore (negoziante ecc): è concesso un credito di imposta del 60% del canone mensile.

-Alberghi o pensioni (contratti di soggiorno). Il rimborso spetta (da chiedere entro 30 giorni) ex art. 88, comma 1, del Decreto “Cura Italia” (per prestazioni entro il 3 aprile 2020, salvo nuovi provvedimenti).

-Biglietti per spettacoli teatrali, concerti, e altri eventi anche sportivi. Il rimborso spetta (da chiedere entro 30 giorni) ex art. 88, comma 2, del Decreto “Cura Italia”, per prestazioni da compiersi entro il 3 aprile 2020 (salvo proroghe). Sarà emesso un voucher, da utilizzare entro un anno.

-Pacchetti turistici (trasporto e di soggiorno). Il rimborso spetta ex art. 28, Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9, per prestazioni da compiersi entro il 3 aprile (salvo proroghe). Il voucher deve essere speso entro un anno.

-Rate del mutuo, prima casa. La sospensione è prevista ex art. 54, del Decreto “Cura Italia”, anche per i lavoratori autonomi che abbiano subito una flessione del 33% del fatturato.

-Trasporto pubblico (biglietto), per contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo nelle acque interne o terrestre.
Il rimborso spetta ex art. 28, Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9, anche per chi ha acquistato il biglietto per manifestazioni sportive o partecipazione a concorsi o selezioni, poi rinviati.

-Riguardo i viaggi di istruzione previsti in questo periodo dalle scuole, il rimborso spetta ex art. 28, Decreto 2 marzo 2020, n. 9, per prestazioni da compiersi entro il 3 aprile (salvo proroghe). Anche in questo caso il voucher va speso entro un anno.

b)Le sospensioni ed i rimborsi previsti in ossequio agli articoli 1463 e 1464 del codice civile, in materia di impossibilità sopravvenuta sono:

-abbonamenti per attività sportive, palestre, piscine etc etc: dovrà essere rimborsata la quota per il periodo non fruito a causa del coronavirus. In caso di abbonamento a gettoni (dieci ingressi in piscina) lo stesso potrà essere fruito al termine dell'emergenza, anche durante la prossima stagione

-abbonamenti pay-tv: rimborso spettante per il periodo di mancata fruizione, con possibilità di recedere dall'abbonamento

-la rata del finanziamento è sospesa soltanto se è mancata la controprestazione: ad es. finanziamento per viaggi annullati per legge o per servizi non resi.

-I servizi educativi per l'infanzia sono sospesi ed il rimborso spetta in proporzione alla quota di servizio non fruibile a causa dell'emergenza sanitaria

c)Non è prevista invece alcuna sospensione né alcun rimborso per i contratti di locazione diversi dalle locazioni non abitative, relative ad immobili categoria catastale C/1.

Nessun rimborso per l'assicurazione dell'auto oppure per il bollo, trattandosi quest'ultima di tassa di possesso. Nessun rimborso per i servizi pubblici essenziali come luce e gas. Non possono nemmeno essere rimborsate le tasse universitarie, visto che le università hanno organizzato il calendario delle lezioni con modalità telematiche.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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