Violazione privacy del conduttore moroso da parte del locatore





Buongiorno ho un contenzioso con il mio ex locatore per spese condominiali superiori a quanto previsto e mancata manutenzione straordinaria. Lui ha riferito all'agenzia immobiliare e all'assemblea condominiale che il conduttore era indietro con le spese. Posso chiedergli i danni per violazione della privacy, o quanto meno compensare il mio debito?
Attendo vostra consulenza strategica con fac simile di diffida da inviare al locatore.
Saluti

RISPOSTA

Hai perfettamente ragione: partiamo al contrattacco con una diffida come la seguente, da inviare a mezzo raccomandata a/r:

Al sig. xxxxxxxxxxxxxxxxxx

Oggetto: diffamazione e lesione della privacy – richiesta di risarcimento danni ex art. 2043 del codice civile.


Mi corre l'obbligo di contestare ufficialmente la sua condotta fortemente diffamatoria nonché lesiva del diritto alla riservatezza del sottoscritto, giacché Ella ha intenzionalmente violato la mia privacy, affermando, durante l'assemblea condominiale del xx/xx/xxxx, in presenza dell'amministratore e dei condomini partecipanti alla stessa, che lo scrivente risulta moroso in relazione a determinate spese di natura condominiale. Tale affermazione diffamatoria, nonché offensiva dell'integrità morale del sottoscritto, è stata comunicata anche all'agenzia immobiliare XXXXXXX.
A prescindere dalla veridicità delle predette affermazione, sia il Garante della privacy (Provvedimento del Garante privacy n. 1741950 del 08.08.2010) che la giurisprudenza della corte di cassazione (sentenza n. 39986 del 26.09.2014) ritengono la sua condotta passibile di sanzioni amministrative pecuniaria, nonché foriera di risarcimento danni a suo carico per lesione della privacy del locatario.
La Cassazione è giunta a ritenere responsabile del reato di diffamazione l’amministratore che indichi, in presenza di un numero indeterminato di persone, alcuni condomini come morosi nel pagamento delle quote condominiali. Vorrei rammentare, per inciso … che Ella non ricopre nessuna funzione di amministrazione comunale, pertanto la sua condotta appare persino maggiormente illegittima.
La diffido pertanto dall'intraprendere qualsiasi azione legale nei confronti dello scrivente, giacché in difetto, il sottoscritto si vedrà costretto ad agire in giudizio con richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy, nonché con denunzia – segnalazione al Garante della privacy. Salvezze illimitate

LUOGO, DATA
FIRMA

Fonti:

 

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