Prescrizione reato di peculato





Buongiorno, premetto che sono seguito da un penalista; in allegato l'atto ricevuto dalla Procura della Repubblica in marzo 2021 relativa alla mia attività di Amministrazione di Sostegno dal 2014, per mia madre deceduta il 13/10/2017.
La domanda che pongo, anche se abbiamo deciso di ricorrere in giudizio avendo documentazioni attestanti la mia non colpevolezza, è se e quando possa essere PRESCRITTO tale reato.
Grazie.

RISPOSTA

Il reato che hai commesso è quello di peculato di cui all'articolo 314 comma 1 del codice penale. Non si tratta di peculato d'uso di cui al comma 2, giacché non hai agito al solo scopo di fare uso momentaneo del denaro prelevato allo sportello, e questo, dopo l'uso momentaneo, è stato immediatamente restituito alla madre.
Il peculato di cui al comma 1 è punito con la reclusione fino a dieci anni e sei mesi.
Secondo l'articolo 157 del codice penale, la prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto.

Tempo di prescrizione pari a 10 anni e sei mesi per il peculato.

Considera che i primi episodi di peculato risalgono al 2014 …
Non solo: il termine di 10 anni e sei mesi potrebbe essere interrotto ai sensi dell'articolo 160 del codice penale, ad esempio in caso di invito dell'indagato a presentarsi al pubblico ministero per rendere l'interrogatorio.
In caso di interruzione del termine di prescrizione, quest'ultimo sarebbe esteso di 1/4.
Qual è 1/4 di 10 anni e sei mesi? Due anni, sette mesi, quindici giorni.
Per la prescrizione servono 13 anni, 1 mese e 15 giorni, da ciascun episodio di peculato.
Se gli episodi più risalenti nel tempo, risalgono al 2014, potremo parlare di prescrizione del reato a partire dall'anno 2027 (considerato che prima del 2024, la prescrizione di dieci anni e sei mesi, sarà certamente interrotta, quanto meno da un interrogatorio dell'indagato dinanzi al pubblico ministero).

Art. 314 Codice Penale. Peculato
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi.
Si applica la pena della reclusione da sei mesi a tre anni quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita


Art. 157 del codice penale - Prescrizione. Tempo necessario a prescrivere.
La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitto e a quattro anni se si tratta di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria.
Per determinare il tempo necessario a prescrivere si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per il reato consumato o tentato, senza tener conto della diminuzione per le circostanze attenuanti e dell'aumento per le circostanze aggravanti, salvo che per le aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria e per quelle ad effetto speciale, nel qual caso si tiene conto dell'aumento massimo di pena previsto per l'aggravante


Art. 160 - Interruzione del corso della prescrizione.
Il corso della prescrizione è interrotto dalla sentenza di condanna o dal decreto di condanna. Interrompono pure la prescrizione l'ordinanza che applica le misure cautelari personali e quella di convalida del fermo o dell'arresto, l'interrogatorio reso davanti al pubblico ministero o al giudice, l'invito a presentarsi al pubblico ministero per rendere l'interrogatorio, il provvedimento del giudice di fissazione dell'udienza in camera di consiglio per la decisione sulla richiesta di archiviazione, la richiesta di rinvio a giudizio, il decreto di fissazione della udienza preliminare, l'ordinanza che dispone il giudizio abbreviato, il decreto di fissazione della udienza per la decisione sulla richiesta di applicazione della pena, la presentazione o la citazione per il giudizio direttissimo, il decreto che dispone il giudizio immediato, il decreto che dispone il giudizio e il decreto di citazione a giudizio


Art. 161 - Effetti della sospensione e della interruzione.
La sospensione e l'interruzione della prescrizione hanno effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato.
Salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l'interruzione della prescrizione può comportare l'aumento di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere, della metà nei casi di cui all'articolo 99, secondo comma, di due terzi nel caso di cui all'articolo 99, quarto comma, e del doppio nei casi di cui agli articoli 102, 103 e 105


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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