Litigio sulla proprietà del cane in caso di separazione dei coniugi





Sei anni fa mio figlio e sua moglie trovarono una canina abbandonata che hanno portato a casa con loro. Non so per quale motivo il cane all'anagrafe canina fu messo sotto il nome di lei, ma nella realtà dei fatti chi ha provveduto ai suoi bisogni materiali (darle da mangiare, portarla fuori, portarla dal veterinario) ed affettivi è stato mio figlio che comunque la canina stessa riconosce come padrone nel dargli rispetto e obbedienza.
Ora mia nuora è fuggita di casa da 15 giorni abbandonando marito e cane. Allo stato attuale è tornata da sua madre, ma noi temiamo che ove mai trovasse una collocazione più idonea, non fosse altro che per ritorsione, possa riprendersi il cane. Mio figlio le ha comunque chiesto di passare un po' di tempo con la canina, che comunque soffre, e di dargli la possibilità di un passaggio di proprietà. Lei ha detto no a tutto...almeno per il momento. Oltre al dolore enorme che proverebbe mio figlio ritengo lei obiettivamente incapace di crescerla.
Possiamo comunque fare qualcosa per tutelarci da questa persona per quel che riguarda il cane?
Mio figlio dice che se dovesse provare a riprendere il cane, lui potrebbe denunciarla comunque per abbandono della povera bestiola, avendo anche testimoni a comprova dell'abbandono.

RISPOSTA



Occorre procedere con la massima intelligenza strategico-giuridica.
La signorina ha commesso il reato di cui all'articolo 727 comma 1 del codice penale:

“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.


Consiglio a tuo figlio di comunicare alla signorina che è sua intenzione sporgere denuncia nei suoi confronti, per il reato contravvenzionale di cui all'articolo 727 del codice penale.

Come mai questo consiglio?
Mi spiego meglio …
Il cane è un bene mobile al pari di una bicicletta. Il cane, in questo momento, è posseduto da tuo figlio. Al possesso (situazione di fatto corrispondente alla proprietà, ossia alla situazione di diritto), il codice civile (art. 1153 del codice civile) prevede una regola generale per la quale colui che possiede una cosa mobile, ne “acquista la proprietà” per effetto del possesso, immediatamente, cioè nel momento stesso in cui la riceve in consegna e inizia a possederla (possesso vale titolo), purché egli sia in buona fede e la consegna avvenga in forza di un “titolo astrattamente idoneo” al trasferimento della proprietà (quale è la dichiarazione di volontà con la quale si intende produrre l’effetto giuridico del trasferimento di proprietà stesso).

Nota bene, il passaggio di proprietà di un cane può avvenire anche in forma contestuale all’espressione della volontà di compravenderlo, verbalmente, senza necessità di trascrizioni formali; sussiste quindi la possibilità che l'atto di compravendita del cane (oppure la donazione) si perfezioni, mentre la modifica dell’intestazione in anagrafe non è ancora avvenuta. Ne consegue che l’anagrafe canina può non essere indicativa della effettiva proprietà di un animale, almeno in alcuni momenti della sua vita. In concreto, l'anagrafe canina non è il pubblico registro automobilistico!!!

Spero di essermi spiegato fin qui …

La signorina quindi si trova dinanzi ad un bivio: se dichiara di essere la proprietaria del cane, implicitamente ammette di avere commesso il reato di abbandono.
Se dichiara di avere donato il cane al suo ex partner, non è più passibile di denuncia per il reato di cui all'articolo 727 del codice penale.
… quindi la farà franca !!!

E' necessario far capire alla signorina che laddove fosse sua intenzione rivendicare la proprietà del cane … si prenderà una denuncia per il reato di cui all'articolo 727 del codice penale.

La signorina ci tiene alla sua fedina penale pulita? Dovrà ammettere anche con una email di avere donato informalmente il cane al suo ex partner (non occorre recarsi dal notaio per cedere un cane), evitando il configurarsi del reato di abbandono!



Ma questo, ammesso che sia fattibile, cosa comporterebbe per il cane? Verrebbe comunque sottratto a mio figlio? So già purtroppo che legalmente il cane è di lei e poco c'è da fare, ma scrivo a lei per avere dei consigli o sapere se c'è qualche escamotage per cautelarci da questa evenienza. Cordiali saluti.

RISPOSTA



Tuo figlio comunicherà alla sua ex ragazza, in modo informale, che è sua intenzione denunciarla per il reato di cui all'articolo 727 del codice penale.
La signorina avrà un solo modo per farla franca, evitando una sanzione da 1.000 a 10.000 euro: dichiarare di avere donato il cane al suo ex ragazzo!
Perché se il cane fosse stato donato dalla signorina, il proprietario sarebbe tuo figlio, quindi la signorina non sarebbe passibile di denuncia ai sensi dell'articolo 727 del codice penale.

La signorina è simile ad un cane che si morde la coda (perdona la similitudine …)!!!
Può dichiarare di non essere proprietaria dell'animale, evitando la denuncia.
Può rivendicare la proprietà del cane, prendendosi la denuncia per abbandono di animale. Scelga lei …

Resto a disposizione per tutti i chiarimenti – approfondimenti del caso.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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