Prescrizione reato di falsa dichiarazione nella domanda di concorso Esercito Italiano





Gentile avvocato, sono un graduato dell'esercito italiano, ho 45 anni e sono stato assunto in servizio nel settembre 1995 prima come VFB (volontario ferme breve), a seguito di pubblico concorso e poi passato in servizio permanente alla fine della ferma per concorso interno per meriti. Nella domanda per il concorso da me compilata nell'anno 1995 dichiarando di non avere procedimenti penali in corso e di non avere condanne penali ho dichiarato il falso, in quanto sono stato arrestato in flagranza di reato nell'agosto del 1993 per detenzione di sostanze stupefacenti e ho patteggiato una condanna a 20 mesi in data 23.05.1997 e cioè quando ero già in servizio. Premesso che in tutti questi anni nessuno mi ha mai contestato nulla e che nel frattempo ho chiesto al tribunale la dichiarazione di estinzione del reato volevo sapere a cosa potrei andare incontro se qualcuno delle amministrazioni da cui dipendo, nel mio caso ministero della difesa, mi contestasse qualcosa oggi dopo 25 anni, dal punto di vista amministrativo e dal punto di vista penale militare. Rischio di perdere il posto di lavoro?

 

RISPOSTA

 

Il reato è prescritto!
Ai sensi dell'articolo 157 del codice penale, il reato si è prescritto dopo sei anni dalla sua commissione … si è prescritto più o meno quando l'Italia vinceva i mondiali … più o meno una vita fa!
Non sarà mai aperta un'indagine penale, stante la prescrizione del reato di falso ideologico in autocertificazione, né ci sarà mai una condanna penale, né un'istruttoria da parte del pubblico ministero.

Il ministero della difesa, tramite la commissione disciplinare di competenza, una volta venuto a conoscenza dell'illecito penale (presunto illecito, visto che il reato è prescritto!) dovrebbe svolgere un autonomo apprezzamento della effettiva sussistenza del fatto contestato, prima ancora che della rilevanza disciplinare dello stesso.
Prima di comminare una sanzione di stato piuttosto afflittiva, il ministero dovrebbe valutare anche il disvalore della tua condotta, in data odierna, nel 2020!!!
Attenzione, non il disvalore nell'anno 1995, ma nell'anno 2020 …

Tanto premesso, se la tua carriera da militare è stata nel frattempo chiara e specchiata, se dopo vent'anni di onorata carriera non ha mai avuto nemmeno un richiamo verbale … come potrebbe il ministero comminarti una sanzione di stato, in ragione di un fatto penalmente non censurato, privo di istruttoria da parte della procura della Repubblica, comunque prescritto e depotenziato di qualsiasi disvalore dopo 25 anni dalla sua commissione?

Per non parlare del tuo diritto alla difesa?
Dopo vent'anni dalla commissione dell'illecito penso che l’“imputato” non sia propriamente nelle condizioni di difendersi nel modo più opportuno … in fondo la ratio della prescrizione è proprio questa!

Tanto premesso, sento di escludere una sanzione disciplinare dopo tutti questi anni.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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