Sanzioni amministrative violazione obbligo quarantena rientro da paese extra UE





Vorrei sapere con definizione la disciplina dell'isolamento fiduciario per chi ritorna da un Paese Extra UE. La violazione dell'isolamento fiduciario con sorveglianza attiva per i ritorni extra UE, quindi senza positività al virus certificata è un illecito amministrativo o penale? Quanto è la sanzione? Ci sono aggravanti? esempio l'utilizzo di veicoli, il tipo di lavoro svolto, se a contatto con il pubblico.
Cosa succede in caso di recidiva alla violazione? Insomma vorrei una consulenza a 360 gradi su questa faccenda. Capisco la prudenza della norma, ma avendo già anticorpi e test negativo con test svolto a maggio, e una quasi certa immunità mi scoccia molto stare a casa, non solo non poter lavorare ma neanche fare una passeggiata, nonostante stia molto bene.
Grazie

 

RISPOSTA

 

La sanzione amministrativa va da un minimo (misura ridotta) di 400 euro ad un massimo di 3.000 euro. Se la violazione è commessa con l’utilizzo di un veicolo, la sanzione è aumentata fino a un terzo. In caso di ripetuta violazione la sanzione è raddoppiata. Entro 30 giorni dalla data di conoscenza della sanzione, è possibile pagare la sanzione nella misura ridotta, diminuita del 30%.

IN SINTESI
In caso di violazione delle prescrizioni adottate con il DPCM del 7 agosto 2020, la sanzione non è più rappresentata dal reato contravvenzionale di cui all’articolo 650 del Codice Penale. Questo prevede l’arresto fino a 3 mesi e l’ammenda fino a 206 euro per chi non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per motivi di sicurezza pubblica e igiene. A seguito del decreto legge 19/2020, il trasgressore è chiamato al pagamento di una somma di denaro da 400 a 3.000 euro, aumentata fino a un terzo se il mancato rispetto delle misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo.

Se la violazione si ripete, la sanzione raddoppia! In caso di reiterazione della violazione della stessa disposizione, la sanzione amministrativa è addirittura raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Le sanzioni relative alla violazione delle misure adottate con i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sono irrogate dalle Prefetture, mentre quelle relative alla violazione di ordinanze regionali e sindacali direttamente dalla rispettiva Regione o dal Comune che le hanno disposte. Sono previste ovviamente pene piu gravi per chi sa di essere positivo al coronavirus e che, pur essendo sottoposte alla misura della quarantena obbligatoria, si sia consapevolmente e imprudentemente allontanate dalla dimora. In questo caso non siamo più nell’ordine della semplice multa, ma il fatto, essendo evidentemente di maggiore gravità, integra una vera e propria fattispecie di reato, con tutto quello che ne comporta, ossia l’instaurazione di un procedimento penale e le relative indagini della Procura, le quali possono portare al processo e alla eventuale condanna del soggetto.
Con il reato di “epidemia colposa” si rischiano infatti fino a 5 anni di reclusione.
Il reato che si commette, secondo l’art. 4, comma 6, del DL 19/2020, è quello previsto dall’articolo 260 del TULS (Testo Unico delle Leggi Sanitarie), il vecchio Regio decreto n. 1265/1934.
Questa norma prevede che il mancato rispetto di un ordine legalmente dato da parte dell’autorità per evitare la diffusione di una malattia infettiva sia punito con l’arresto da 3 a 18 mesi e con l’ammenda da 500 a 5.000 euro.

Quando si rientra in Italia dall’estero, è necessario quindi compilare il modello di autocertificazione aggiornato al 6 agosto, all'interno del quale riportare i propri dati personali, la località estera da cui si rientra e la lista dei Paesi in cui si è viaggiato negli ultimi 14 giorni, oltre a dichiarare di non essere risultato positivo al Covid-19 e il luogo dell’isolamento fiduciario.

L’isolamento fiduciario scatta subito dopo il rientro in Italia: è necessario raggiungere nel minor tempo possibile la propria casa (o l’abitazione individuata per fare la quarantena) ma senza usare mezzi di mezzi di trasporto pubblico diversi da quello con cui si è rientrati sul suolo nazionale (per esempio se si arriva in aereo è possibile prendere un velivolo per un’altra destinazione).
Ai sensi dell'articolo 6 del DPCM del 7 agosto 2020, occorre effettuare la comunicazione di ingresso sul territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente territorialmente.
La quarantena consiste sostanzialmente nel divieto di contatti sociali, spostamenti dalla propria dimora e nell'obbligo di essere raggiungibile al fine di essere sottoposti alle attività di sorveglianza.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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