Truffa on line con ricarica postepay





Buona sera, chiedo aiuto per una truffa che ho subito, purtroppo dovuta ad un mio comportamento altamente stupido.
In data 22/7/20 ho ricevuto una telefonata in merito ad un oggetto che avevo messo in vendita su subito. Mi sono accordata con il presunto acquirente, dandogli il mio IBAN perché mi facesse un bonifico. In seguito lui mi dice che mi ha fatto un giro posta e che devo recarmi al postamat per ritirare i soldi. Io non ho mai avuto a che fare con le poste (se non per banali ritiro di raccomandate), quindi, ho seguito le istruzioni fornitemi al telefono dal falso acquirente e ho subito la truffa poiché invece che ricevere io i soldi da lui, sono stata io a ricaricare la sua postepay.
Ovviamente ho chiamato subito la banca ma era sabato e il lunedì mi hanno detto che non c'era ormai modo di annullare i pagamenti. Sempre il truffatore (a questo punto possiamo chiamarlo con il termine corretto) ha continuato a promettere che avrebbe restituito i soldi facendo un bonifico ma ad oggi, ovviamente, ancora non è arrivato nulla. Da ieri poi entrambi i numeri di telefono forniti mi risultano irraggiungibili.
Gli unici dati in mio possesso sono due numeri di telefono (che ora sono irraggiungibili) e le ricevute delle ricariche da me erroneamente effettuate.
È possibile fare qualcosa?

 

RISPOSTA

 

Occorre procedere con una denuncia per truffa, ai sensi dell'articolo 640 del codice penale. Non ci sono altri rimedi; soltanto la polizia ha gli strumenti giudiziari per intercettare il truffatore. Secondo l'articolo 640 del codice penale, “Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinquantuno euro a milletrentadue euro”.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa; la querela può essere presentata entro tre mesi dalla notizia dell'avvenuta truffa a proprio danno.
In presenza dell'aggravante del danno patrimoniale di rilevante gravità, il delitto è punibile d'ufficio, quindi la tua denuncia potrebbe essere presentata anche oltre il termine decadenziale di tre mesi dalla notizia del crimine subito.



Mi rendo conto che la responsabilità di essere stata truffata è completamente mia e che mi serva di lezione ma la cifra è alta per questo vorrei provare a tentare ogni via (fosse stata una cifra irrisoria ci avrei già messo una pietra sopra).
Spero di aver spiegato la vicenda in modo esaustivo.
Ringrazio e auguro un buon lavoro e una buona serata.

 

RISPOSTA

 

Il truffatore riuscirebbe a farla franca laddove risiedesse all'estero, ad esempio ai Caraibi … Diversamente sarà rintracciato dalla polizia oppure dai carabinieri.
Di seguito un modello di querela da presentare ai carabinieri oppure alla polizia (ovvero direttamente in procura della Repubblica).
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Atto di denuncia – querela
(ex artt. 333 e 336 c.p.p.)
ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI _________


Il sottoscritto Tizio, nato a ..... il ...... e residente in ........, in Via/Piazza ...................................., propongo, con il presente atto, formale denuncia - querela nei confronti di IGNOTI, che si sono resi responsabili, nei miei confronti, del reato previsto e punito dall’art. 640 c.p. - truffa -, lasciando all’Autorità Giudiziaria verificare se dai fatti di seguito esposti emergano o meno ulteriori ipotesi di reato.

PREMESSO CHE

In data 29/8/20 ho ricevuto una telefonata in merito ad un oggetto che avevo messo in vendita su subito. Mi sono accordata con il presunto acquirente, dandogli il mio IBAN perché mi facesse un bonifico. In seguito il truffatore mi comunica che mi ha fatto un giro posta e che devo recarmi al postamat per ritirare i soldi. Non avendo esperienza con poste italiane, ho seguito le istruzioni fornitemi al telefono dal falso acquirente e ho subito la truffa poiché invece che ricevere io i soldi da lui, sono stata io a ricaricare la sua postepay. Ovviamente ho chiamato subito la banca ma era sabato e il lunedì mi hanno detto che non c'era ormai modo di annullare i pagamenti. Sempre il truffatore ha continuato a promettere che avrebbe restituito i soldi facendo un bonifico ma ad oggi, ovviamente, ancora non è arrivato nulla. Dal giorno entrambi i numeri di telefono forniti mi risultano irraggiungibili.

CHIEDO

che l’Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di ________, esaminati i fatti sopra narrati, proceda nei confronti di Ignoti che si sono resi responsabili di avermi indotto, tramite artifizi e raggiri, in errore e procurandosi un ingiusto profitto, arrecandomi un danno, rendendosi, altresì, meritevoli della pena prevista ex art. 640 c.p., come potrà testimoniare anche il Sig. ............... nato a ……………..., il ………..... e residente in ………....., Via ……………………..., n. .... presente sul luogo al momento dell’accaduto.
Con espressa riserva di costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale.
Chiedo, inoltre, sin d’ora la punizione del responsabile e di essere avvisato in caso di eventuale richiesta di archiviazione da parte della Procura ex art. 406 e 408 c.p.p.
Dichiaro, altresì, di oppormi alla definizione del procedimento tramite, eventuale ove applicabile, decreto di condanna.

Si allega la seguente documentazione:
...............
..............., lì ...............
Firma
.......................................................................

Fonti:

 

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