Documenti da presentare alle poste per la riscossione BFP (buono fruttifero postale) cointestato al de cuius senza la clausola PFR





Ho trovato in un cassetto un Buono Fruttifero postale emesso nel 1993, intestato a mia nonna deceduta nel 2002 e a me cointestato (senza la clausola PFR) .

RISPOSTA

I buoni fruttiferi postale non sono compresi nell'attivo ereditario, ai fini della successione, secondo quanto previsto dall'articolo 12 del testo unico sulle successioni (Decreto Legislativo 31 ottobre 1990 n. 346) che elenca i beni non compresi nell'attivo ereditario. Alla lettera i), il legislatore afferma che i titoli garantiti dallo Stato, come i buoni fruttiferi postali che hanno la garanzia della Cassa depositi e prestiti, non sono compresi nell'attivo ereditario, quindi non devono essere inseriti nella dichiarazione di successione.
Articolo 12 Decreto Legislativo 31 ottobre 1990 n. 346. Beni non compresi nell'attivo ereditario.
1. Non concorrono a formare l'attivo ereditario:
a) i beni e i diritti iscritti a nome del defunto nei pubblici registri, quando è provato, mediante provvedimento giurisdizionale, atto pubblico, scrittura privata autenticata o altra scrittura avente data certa, che egli ne aveva perduto la titolarità, salvo disposto dell'art. 10;
b) le azioni e i titoli nominativi intestati al defunto, alienati anteriormente all'apertura della successione con atto autentico o girata autenticata, salvo il disposto dell'art. 10;
c) le indennità di cui agli articoli 1751, ultimo comma, e 2122 del codice civile e le indennità spettanti per diritto proprio agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto;
d) i crediti contestati giudizialmente alla data di apertura della successione, fino a quando la loro sussistenza non sia riconosciuta con provvedimento giurisdizionale o con transazione;
e) i crediti verso lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie di previdenza e di assistenza sociale, compresi quelli per rimborso di imposte o di contributi, fino a quando non siano riconosciuti con provvedimento dell'amministrazione debitrice;
f) i crediti ceduti allo Stato entro la data di presentazione della dichiarazione della successione;
g) i beni culturali di cui all'art. 13, alle condizioni ivi stabilite;
h) i titoli del debito pubblico, fra i quali si intendono compresi i buoni ordinari del tesoro e i certificati di credito del tesoro;
i) gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati, nonchè ogni altro bene o diritto, dichiarati esenti dall'imposta da norme di legge;
l) i veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico.



L'unica erede di mia nonna era mia madre a sua volta deceduta nel 1997.

RISPOSTA

Immagino che tua madre sia deceduta senza testamento, lasciando eredi suo marito e la figlia, ai sensi dell'articolo 581 del codice civile: “quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi”.



Non avendo la nonna beni di proprietà, non è stata aperta nessuna pratica di successione.

RISPOSTA

Né tanto meno, una pratica di successione si sarebbe dovuta aprire per questo buono fruttifero postale.



Posso procedere direttamente all'incasso di questo buono, oppure serve anche la presenza di mio padre, in qualità di erede della figlia defunta?

RISPOSTA

Per incassare il buono fruttifero postale, serve la presenza di tuo padre, il quale ha diritto al 25% dell'incasso, essendo erede della mamma al 50%.



In questo caso che documentazione devo presentare?
Vi ringrazio in anticipo per il vostro aiuto
Cordiali saluti

RISPOSTA

Devi presentare all'ufficio postale:
a)Estratto dell’atto di morte di tua nonna e di tua madre
Deve contenere:
- generalità del de cuius (cognome e nome, data e luogo di nascita)
- stato civile del de cuius e del suo ultimo domicilio o residenza
- la data e il luogo in cui è avvenuto il decesso
- nel caso di matrimonio, indicazione del nominativo del coniuge
b)Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà indicante gli eredi della nonna e della mamma
c)Copia di un documento di identità e codice fiscale dei soggetti aventi diritto al rimborso (figlia e padre)

d)Dichiarazione di successione relativa alla mamma, con attestazione di avvenuta presentazione all'agenzia delle entrate; ricordo che non c’è obbligo di dichiarazione di successione, se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a € 100.000 e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
In assenza di un obbligo di dichiarazione di successione, occorre presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà avente appunto ad oggetto l'assenza del suddetto obbligo.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

Vuoi chiedere una consulenza online ai nostri Avvocati?

legaleconsulenza.it pubblica migliaia di consulenze legali e articoli di approfondimento

cerca