Seconda moglie non può essere diseredata dalla successione del marito





Avrei bisogno di sapere chi eredita cosa.
Il mio compagno ha due figlie di 19 e 24 anni dal primo matrimonio. Noi non siamo ancora sposati siccome le figlie pretendono di avere la voce in capitolo. Lui possiede la società e tutti i beni materiali ne sono incaricati.
Cosa prendono le figlie e cosa ne spetta a me in caso di separazione, divorzio o decesso di uno dei coniugi.
Essendo sposata in questi casi potrei non ereditare niente in caso di testamento oppure tuttavia senza niente non rimango?

RISPOSTA

Ipotizziamo il tuo prossimo matrimonio ed il decesso tra molti anni di tuo marito.
Nel caso in cui tuo marito morisse senza lasciare testamento, l'asse ereditario sarebbe suddiviso come segue, ai sensi dell'articolo 581 del codice civile: “Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi”.

In assenza di testamento, erediterai la quota di 1/3 dell'asse ereditario; ciascuna figlia erediterà 1/3 dell'asse ereditario.

In caso di successione testamentaria, dobbiamo fare riferimento all'articolo 542 II comma del codice civile: “Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, è effettuata in parti uguali”.

L'asse ereditario di tuo marito sarà diviso come segue:

-quota di legittima moglie 1/4
-quota di legittima prima figlia 1/4
-quota di legittima seconda figlia 1/4
-quota disponibile liberamente attribuibile con testamento oppure con donazioni 1/4

Se tuo marito farà testamento, dovrà lasciarti almeno la quota di legittima di 1/4 dell'asse ereditario nonché il diritto di abitazione sulla casa familiare e sui beni mobili presenti all'interno della stessa, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile: “Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.

In ogni caso escludo che, una volta sposata, tu possa essere diseredata dalla successione di tuo marito.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

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