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Collazione ereditaria immobile per imputazione e in natura, donazioni, divisione ereditaria, frutti maturati e interessi legali





Buona sera a tutti pongo un quesito che non mi riguarda personalmente ma che in futuro potrei trovarmici. Faccio un esempio e vi pongo delle domande. Parto dal discorso delle donazioni fatte in vita e faccio l 'esempio di un immobile donato dal valore di 100.000 euro.

RISPOSTA

Chi è il donante e chi è il donatario?
Se mi parli di collazione, immagino che il donante sia un genitore ed il donatario sia un figlio.



Alla morte del de cuius so che, prima di fare la divisione ereditaria bisogna eseguire la collazione per equiparare le quote.

RISPOSTA

Equiparare appunto le quote di legittima, quindi immagino che la donazione sia stata posta in essere tra genitore e figlio.



Mettiamo che viene fatta una collazione per imputazione quindi senza il conferimento del bene in natura.

RISPOSTA

Ai sensi dell'articolo 746 del codice civile che ripropongo di seguito: “la collazione di un bene immobile si fa o col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione, a scelta di chi conferisce.
Se l'immobile è stato alienato o ipotecato, la collazione si fa soltanto con l'imputazione
”.
Quale valore per la precisione, in caso di collazione con l’imputazione?
Una somma di denaro corrispondente al valore del bene donato, quale accertato con riferimento alla data di apertura della successione (ossia la morte del de cuius), cui si applica il principio nominalistico, con la conseguenza che anche gli interessi legali vanno rapportati a tale valore e decorrono dal medesimo momento”. (Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 9177 del 12 aprile 2018).



Premesso questo, leggevo online che dopo l' apertura della successione e quindi nella collazione per imputazione bisognava conferire oltre alla stima dell 'immobile donato i frutti e gli interessi legali maturati dopo la successione.

RISPOSTA

Attenzione: dopo l'apertura della successione, ossia dopo la morte del de cuius (art. 456 del codice civile).



Vorrei capire appunto questi frutti e interessi legali cosa sono.

RISPOSTA

Attenzione: o gli uni o gli altri!
Leggiamo l'articolo 745 del codice civile: “I frutti delle cose e gli interessi sulle somme soggette a collazione non sono dovuti che dal giorno in cui si è aperta la successione”.
In caso di collazione per imputazione, soltanto gli interessi sulle somme pari al valore dell'immobile al momento dell'apertura della successione.
Cosa sono i frutti?
I canoni di locazione, se l'immobile risulta locato, oppure la rendita immobiliare di natura catastale, se l'immobile risulta non locato.



Cioè sono interessi che maturano negli anni a prescindere se questo immobile è affittato?

RISPOSTA

Attenzione:
1)collazione per imputazione – attribuire una somma di denaro alla massa ereditaria – calcolare interessi legali.
2)collazione in natura – attribuire l'immobile – restituire eventuali canoni di locazione oppure il valore della rendita catastale se non c'è stata locazione (mi riferisco alla rendita che viene indicata nel quadro B della dichiarazione dei redditi, tanto per capirci …).



Per capire: l'immobile è stimato come dicevo prima 100.000 euro, non è affittato, passano 5 anni e viene proposta di fare la divisione ereditaria. Al momento della collazione il bene lo devo imputare a 100000 euro oppure questo valore devo sommarlo agli interessi legali?

RISPOSTA

Se la collazione è per imputazione, occorre imputare la somma di 100.000 euro + interessi legali. Se la collazione è per natura, occorre restituire l'immobile con gli eventuali canoni percepiti oppure con le rendite catastali maturate nei 5 anni.



Online ho trovato delle tabelle per il calcolo degli interessi e ad esempio, inserendo il valore di 100000 euro in un arco di temo 2020-2025 mi dava di interessi legali oltre 10 mila euro, quindi in totale 110000 euro. Vorrei capire solo se ho capito bene come funziona o sto dicendo cavolate.

RISPOSTA

È parzialmente corretto quello che hai scritto.
Se si imputano gli interessi, non si imputano i frutti.
Se la collazione avviene invece per imputazione si calcola una somma di denaro pari al valore dell'immobile all'apertura della successione, quindi occorre calcolare soltanto gli interessi legali.



Cioè ogni anno che passa da un eventuale divisione ereditaria il valore dell'immobile aumenta come nell'esempio, oppure rimane sempre 100.000 anche se dovessero passare 10 anni .Mi sono posto questa domanda perché giustamente non so se ho interpretato male la legge, in riferimento all'art 745 del codice civile.

RISPOSTA

Aumenta anno per anno, ma non dobbiamo sommare gli interessi ai frutti civili.
Per restare al tuo esempio, è chiaro che sarà il donatario dell'immobile ad avere interesse a definire la divisione ereditaria il prima possibile …



Il dubbio è appunto che se fosse vera questa cosa e si decidesse di fare una divisione ereditaria dopo tanti anni, il valore dell'immobile imputato di interessi arriverebbe anche a 150000.

RISPOSTA

Il dubbio è appunto che se fosse vera questa cosa e si decidesse di fare una divisione ereditaria dopo tanti anni, il valore dell'immobile imputato di interessi arriverebbe anche a 150000.



Il dubbio è appunto che se fosse vera questa cosa e si decidesse di fare una divisione ereditaria dopo tanti anni, il valore dell'immobile imputato di interessi arriverebbe anche a 150000.

RISPOSTA

La divisione ereditaria può essere chiesta anche soltanto da un coerede, ai sensi dell'articolo 713 del codice civile.
Sarà con tutta evidenza il donatario dell'immobile ad avere interesse a definire la divisione ereditaria il prima possibile …



Che poi non so effettivamente se ho fatto i calcoli giusti usando dei software online. In sunto le domande sono: questi interessi legali cosa sono e se maturano di anno in anno a prescindere se un immobile donato generi profitto?

RISPOSTA

Che poi non so effettivamente se ho fatto i calcoli giusti usando dei software online. In sunto le domande sono: questi interessi legali cosa sono e se maturano di anno in anno a prescindere se un immobile donato generi profitto?



Se fosse cosi e mettiamo che la divisione ereditaria venga effettuata dopo molti anni con una maturazione importante di questi interessi, ci si può accordare tra eredi di non calcolare in collazione questi interessi e stimare l'importo originale della donazione?

RISPOSTA

Con l'accordo di tutti i coeredi, sicuramente sì.



Se possibile a chiusura vorrei capire se gli affitti percepiti dopo la successione vanno imputati in collazione. Spero di essermi spiegato e vi ringrazio in anticipo per tutto. buona serata

RISPOSTA

Soltanto se la collazione avviene per natura e se l'immobile è stato locato.
In questo caso, gli interessi legali devono essere calcolati soltanto sui canoni di locazione effettivamente percepiti.
Se la collazione avviene per natura ma l'immobile non è stato locato, occorre imputare al posto dei canoni di locazione, le rendite immobiliari di natura catastale (generalmente molto più basse). A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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