Eredità della zia nel caso di erede premorto





Una zia, non sposata e senza figli, dispone in testamento olografo che oltre ai due nipoti ex fratre sia destinata parte dell'eredità ad una terza persona senza alcun legame di parentela (il suo compagno). Questa persona muore in data antecedente la data di morte della zia senza che questa modifichi il testamento.

L'erede morto non è sposato e non ha figli ma ha ancora in vita un fratello. La domanda è: la quota dell'erede morto va al fratello o va divisa tra i due nipoti ancora in vita?



RISPOSTA



Classica domanda da esame universitario di diritto privato …

Ci sarà accrescimento della quota a favore dei due nipoti, nominati eredi testamentari dal “de cuius”, ai sensi dell'articolo 674 I comma del codice civile, in presenza di questi tre requisiti.

1. Conuiunctio verbis: tutti gli eredi devono essere stati chiamati con un solo testamento
2. Coniunctio re: le parti di ogni coerede non devono essere state determinate o devono essere state determinate in parti uguali
3. non vi deve essere una diversa volontà del testatore

Ci sarà accrescimento quindi, in presenza di una vocazione o chiamata congiuntiva degli eredi nella successione testamentaria, senza determinazione di quote.

Art. 674 del codice civile. Accrescimento tra coeredi.

Quando più eredi sono stati istituiti con uno stesso testamento nell'universalità dei beni, senza determinazione di parti o in parti uguali, anche se determinate, qualora uno di essi non possa o non voglia accettare la sua parte si accresce agli altri.
Se più eredi sono stati istituiti in una stessa quota, l'accrescimento ha luogo a favore degli altri istituiti nella quota medesima.
L'accrescimento non ha luogo quando dal testamento risulta una diversa volontà del testatore.
È salvo in ogni caso il diritto di rappresentazione.

In caso di successione testamentaria, se nemmeno l'accrescimento sarà possibile, si aprirà la strada alle successioni legittime.

La quota oggetto della vertenza sarà quindi ereditata dal fratello del coerede, premorto al “de cuius”, ai sensi dell'articolo 570 del codice civile.

Art. 570 del codice civile. Successione dei fratelli e delle sorelle.

A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.


Tanto premesso, il testatore ha determinato le quote destinate ai tre coeredi ?
Ha scritto: “lascio a Tizio il terreno Alfa, a Caio l'immobile Beta, all'amico Sempronio l'immobile Gamma” ?
In tal caso l'immobile Gamma sarà ereditato dal fratello di Sempronio.

In caso di mancata determinazione delle parti invece, ci sarà accrescimento a favore di Tizio e di Caio, nipoti del “de cuius”, oltre che eredi testamentari.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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