Collazione per imputazione di un immobile donato, fatta al valore di mercato dell'immobile alla morte del “de cuius”





Gentile Avvocato,

Le chiedo se la somma percepita dalla vendita di un bene immobile, avvenuto con rogito notarile, donato prima della morte del de cuius, vada calcolata nella somma ricevuta dall'alienazione con i dovuti interessi legali o debba far riferimento al valore dell'immobile alla data della scomparsa del de cuius. Grazie distinti saluti



RISPOSTA



Ai sensi degli articoli 746 e 747 del codice civile, la collazione per imputazione di un immobile donato, deve essere fatta, avuto riguardo al valore dell'immobile alla morte del “de cuius”.
Occorre ai sensi di legge, far riferimento esclusivamente al valore dell'immobile alla data della scomparsa del de cuius.

Art. 746 del codice civile. Collazione d'immobili.

La collazione di un bene immobile si fa o col rendere il bene in natura o con l'imputarne il valore alla propria porzione, a scelta di chi conferisce.
Se l'immobile è stato alienato o ipotecato, la collazione si fa soltanto con l'imputazione.

Art. 747 del codice civile. Collazione per imputazione.

La collazione per imputazione si fa avuto riguardo al valore dell'immobile al tempo della aperta successione.

A disposizione per tutti i chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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