Testamento con legato di bene immobile non appartenente al testatore ma all'erede universale





Buongiorno, vi contatto per un quesito su un testamento olografo che vorrei impugnare. Mio padre ha scritto: "Io sottoscritto xxxxxx dispongo che tutti i miei beni vengano ereditati da mio figlio xxxxxx salvo quanto segue: a yyyyyyyyy (la compagna) deve essere lasciato in usufrutto vita natural durante un appartamento in via xxxxxxxx meglio se quello al 9° (nono) piano ove viviamo oggi, altrimenti quello al 5° (quinto) piano secondo come preferisce mio figlio.
Lascio ancora alla mia compagna yyyyyyyyy la mia automobile oltre a 30.000 euro in contanti." La Sig.ra yyyyyyyyy è stata la compagna di mio padre negli ultimi anni di vita. Non sono mai stati una coppia di fatto nè si sono sposati nè la signora aveva la residenza con mio padre. Vorrei capire se il legato relativo all'usufrutto possa essere dichiarato nullo.
Motivo: anni fa ho fatto uno scambio di appartamento con mio padre.
Lui è andato a vivere al 9 piano (di mia proprietà) ed io, con la mia famiglia, al 5° piano, perchè più grande.

Alcuni avvocati mi hanno detto che la disposizione di mio padre è nulla perchè mio padre non era in possesso di entrambi i beni ma solo proprietario di quello del 5° piano.

Alcuni mi hanno quindi detto: alla signora andrebbe allora l'appartamento del 5° piano.

Il notaio a cui è stato presentato il testamento (io non ne sapevo l'esistenza, l'ha portato la signora yyyyyyyyy) non mi ha nè convocato nè avvisato e ha già iscritto di sua volontà l'usufrutto sul 5° piano proprio per le ragioni di cui sopra.

Sperando di essermi spiegato e con la preghiera di non rendere pubblica questa mia richiesta, vi domando: posso impugnare il testamento chiedendo l'annullamento del legato relativo all'usufrutto? In sostanza: alla signora andranno i soldi ma non la casa. In attesa di un gentile riscontro, Cordiali saluti.

RISPOSTA



Escludo la possibilità di impugnare il testamento, in ragione della presunta nullità del legato, avente quale oggetto l'usufrutto dell'appartamento.
Motivazioni?
Il testamento deve essere interpretato con la finalità di salvaguardare la sostanziale volontà del testatore.
E' evidente che il testatore volesse, tramite legato, garantire un'abitazione alla sua compagna; nono piano o quinto piano … poco interessava al testatore, il quale lasciava appunto la scelta al figlio, suo erede universale.
Bene ha fatto il notaio quindi, ad iscrivere l'usufrutto sull'appartamento del quinto piano, a seguito della pubblicazione del testamento ! Il legato infatti non ha bisogno dell'accettazione del legatario!

Vorrei sottoporre alla tua attenzione due norme del codice civile in materia di legati: leggiamole insieme!

Art. 651 del codice civile. Legato di cosa dell'onerato o di un terzo.
Il legato di cosa dell'onerato o di un terzo è nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato o al terzo. In questo ultimo caso l'onerato è obbligato ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo e a trasferirla al legatario, ma è in sua facoltà di pagarne al legatario il giusto prezzo.
Se però la cosa legata, pur appartenendo ad altri al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è valido.


Al momento della redazione del testamento, l'appartamento al nono piano era già di tua proprietà ? Il testatore, al momento della redazione del suo testamento, sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato ? In tal caso, l'onerato è obbligato a trasferire il bene immobile al legatario oppure a pagarne il giusto prezzo !!! Tu avresti invece “scelto” il quinto piano … Il codice civile non prevede la nullità del legato “de quo”!

Altra norma del codice civile molto interessante:

Art. 652 del codice civile. Legato di cosa solo in parte del testatore.
Se al testatore appartiene una parte della cosa legata o un diritto sulla medesima, il legato è valido solo relativamente a questa parte o a questo diritto, salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero, in conformità dell'articolo precedente.

Il legato “de quo” è valido solo relativamente all'appartamento al quinto piano, ai sensi dell'articolo 652 del codice civile; a mio parere, il notaio ha applicato questa norma del codice civile, alla fattispecie ereditaria in questione.
Ad ogni modo, il legato è valido ed il testamento non è impugnabile-annullabile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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