Cosa fare per non lasciare la quota di legittima alla moglie separata





Convivo da quasi quattro anni con la mia partner.
Nel mese di ottobre, ho ottenuto la separazione legale (mia richiesta)
Ho deciso di attendere che sia mia moglie a chiedere il divorzio, in modo consensuale (tutto il patrimonio è nelle sue mani e siamo in regime di separazione dei beni per prudenza).
Con la mia compagna (sarà mia moglie appena potrò) vogliamo definire come sistemare le risorse in nostro possesso in caso di morte.
Siamo in presenza di contanti in cassetta di sicurezza intestata a lei con procura a me e di conto corrente intestato a lei con procura a me e viceversa. Lei ha due figli ed una figlia, mentre io al momento come erede ho ancora mia moglie e non ho figli
Abbiamo deciso che in caso di morte tutta la disponibilità di danaro vada all'altro.

Consigliateci come fare(assegni bancari firmati con date precedenti a quella di morte? o altro).

 

RISPOSTA



E' evidente che nel momento in cui tu dovessi riuscire ad ottenere il divorzio della moglie, non avresti più obblighi di legittima nei suoi confronti.
A maggior ragione, a seguito del matrimonio con la tua attuale compagna, quest'ultima avrebbe diritto alla quota di legittima spettante al coniuge (... e viceversa !).
Ai sensi dell'articolo 540 del codice civile, in assenza di figli, al coniuge è riservata la metà del patrimonio, oltre al diritto di abitazione relativo alla casa familiare.

In concreto, laddove dovessi redigere testamento in questo momento storico, dovresti lasciare alla tua attuale moglie, la metà del tuo patrimonio, a titolo di quota di legittima, destinando l'altra metà, a titolo di quota disponibile, alla tua attuale compagna.

Come rimediare nell'immediato ... non si sa mai … visto che siamo tutti “sotto il cielo” ???!!!

I contanti in cassetta di sicurezza intestata a lei con procura a te … sono al sicuro dalle pretese ereditarie della tua attuale moglie. Quella procura rilasciata a te, non equivale all'attribuzione di alcun diritto sui beni collocati nella cassetta di sicurezza.
"Procura" vuol dire poter agire in nome e per conto dell'intestatario della cassetta di sicurezza. "Procura" non vuol dire essere cointestatari di codesti beni collocati in cassetta di sicurezza. Stesso discorso per il conto corrente intestato a lei, sempre con procura rilasciata a te. Anch'esso è al sicuro dalle pretese ereditarie della tua attuale moglie.

La tua attuale compagna potrebbe fare testamento, lasciando a te la quota disponibile (pari a 1/3) e la quota di legittima ai figli (pari a complessivi 2/3 da dividere in tre parti eguali tra loro, visto che i figli sono tre).

Art. 537 del codice civile. Riserva a favore dei figli.
COMMA II: Se i figli sono piu', e' loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli.

Passiamo adesso al conto corrente intestato a te, con procura alla tua attuale compagna. Tale conto corrente deve essere quasi azzerato … sul conto corrente ci sarà soltanto lo stipendio oppure la pensione del mese corrente. Le risorse saranno stornate sul conto corrente intestato alla compagna, con procura a te.

Quali garanzie per te?
La tua compagna firmerà una cambiale in tuo favore (anche più cambiali in tuo favore), per un importo pari a quelle che sono le somme di denaro effettivamente tue, a prescindere dall'intestazione del conto corrente dove sono accreditate!

Diciamo che per realizzare quella tipica funzione di garanzia auspicata nel tuo quesito, lo strumento giuridico più opportuno, non sarebbe tanto l'assegno bancario quanto la cambiale.
Il diritto di credito consacrato nella cambiale potrà essere fatto valere anche nei confronti degli eredi della tua attuale compagna, ossia i suoi tre figli.
E' ovvio che il giorno del tuo matrimonio con l'attuale compagna, quelle cambiali saranno stracciate, non essendo più necessaria la loro garanzia!!!

Ovviamente sulla cambiale sarà indicato l'importo e ci sarà la firma del traente, ossia la tua compagna. E' possibile lasciare in bianco la data …

Penso che questa sia la soluzione più opportuna, meno dispendiosa e più semplice da adottare. Si tratta soprattutto di una soluzione da “stracciare e buttare via con facilità”, il giorno stesso del tuo prossimo matrimonio, quando i coniugi potranno avvalersi del loro diritto alla quota di legittima, in fase testamentaria.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

Articoli correlati