Indennizzo assicurazione sulla vita non fa parte asse ereditario





Mia madre è venuta a mancare 6 anni fa, ed io ho fatto una rinuncia all'eredità.
Mia madre aveva una assicurazione dove mi ha inserito come beneficiario.

 

RISPOSTA

 

Si tratta di un'assicurazione sulla vita. Il soggetto assicurato ha indicato quale beneficiario il figlio. Alla morte dell'assicurato, il beneficiario ha maturato il diritto ad un indennizzo pari a 1000 euro. Tuttavia, per timore di accettare in modo tacito l'eredità di sua madre, il figlio non ha mai riscosso la somma di 1000 euro.
Ha ragione il figlio?
Assolutamente no, ai sensi dell'articolo 1920 III comma del codice civile: “per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione”.
Un DIRITTO PROPRIO … non è scritto un diritto successorio!
Quella indennità non fa parte dell'asse ereditario; è un diritto proprio del beneficiario e prescinde dalla rinuncia all'eredità.
Art. 1920 del codice civile - Assicurazione a favore di un terzo.
È valida l'assicurazione sulla vita a favore di un terzo.
La designazione del beneficiario può essere fatta nel contratto di assicurazione, o con successiva dichiarazione scritta comunicata all'assicuratore, o per testamento; essa è efficace anche se il beneficiario è determinato solo genericamente. Equivale a designazione l'attribuzione della somma assicurata fatta nel testamento a favore di una determinata persona.
Per effetto della designazione il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'assicurazione.



Per paura di andare a compromettere la mia rinuncia dall'eredità non ho mai richiesto quella cifre all'assicurazione. Ora mio padre per i problemi covid che stiamo vivendo, sta avendo problemi economici e quei 1000 euro gli farebbero comodo.

 

RISPOSTA

 

La prescrizione del diritto scaturente dal contratto di assicurazione sulla vita è decennale, ai sensi del secondo comma della norma seguente del codice civile:
Art. 2952 del codice civile - Prescrizione in materia di assicurazione.
Il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze. Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni



Ora la mia domanda è questa, se riscatto quei 1000 euro, avendo fatto la rinuncia alla eredità decade?

 

RISPOSTA

 

Assolutamente no.



I debitori di mia madre possono avvalersi in qualche modo nei miei confronti?
Attendo un riscontro.

 

RISPOSTA

 

Assolutamente no, nel modo più assoluto.
Il beneficiario di una polizza assicurativa sulla vita ha il diritto a ricevere la liquidazione della polizza, indipendentemente dall’accettazione o dalla rinuncia all’eredità.
L’assicurazione sulla vita, infatti, è un contratto che non entra a far parte del patrimonio ereditario ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 1920 del codice civile. Pertanto, sebbene in presenza di rinuncia all’eredità ai sensi dell'articolo 519 del codice civile, la compagnia di assicurazioni è obbligata a pagare l’ammontare della liquidazione al beneficiario.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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