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Convenzione contro la doppia imposizione Italia Austria





Gentili Sig.ri, vorrei capire come funziona la tassazione di uno stipendio percepito in qualità di Amministratore Delegato / Socio di una società estera, precisamente Austriaca.

RISPOSTA

Si applica l'articolo 16 della Convenzione contro la doppia imposizione Italia – Austria: i gettoni di presenza di un Consiglio di Amministrazione di una società con sede legale in Austria, percepiti da un residente in Italia, sono indicati nella dichiarazione dei redditi italiana, con il meccanismo del credito d'imposta per un importo pari ai tributi a titolo definitivo, già assolti in Austria.
Allego la predetta Convenzione, approvata in Italia con Legge dello Stato del 18 ottobre 1984 n. 762. Si tratta dei gettoni di presenza nel CDA, nonché dell'indennità da Amministratore Delegato della società.



Premetto che sono residente in Italia e sono un contribuente italiano e l'attività svolta verrà svolta prevalentemente dall'Italia salvo qualche spostamento non ricorrente presso lo stato estero.
In questo caso mi sembra di capire che la tassazione viene quindi applicata in Italia. Se sì in che modo?

RISPOSTA

Tramite la dichiarazione dei redditi (modello Unico), avvalendosi del meccanismo del credito d'imposta per un importo pari ai tributi a titolo definitivo, già assolti in Austria.
Pagherai le imposte dirette in Italia, soltanto “per la differenza”.



Questa tassazione include quindi anche il versamento dei contributi pensionistici?

RISPOSTA

Non ha nulla a che vedere con i contributi pensionistici.
La società austriaca verserà i contributi pensionistici all'ente previdenziale del suo Paese; al momento della maturazione del diritto alla pensione (in Italia), valuterai se avvalerti della totalizzazione dei contributi esteri. La totalizzazione dei contributi esteri è la somma dei contributi versati in regimi previdenziali italiani ed esteri, utile per acquisire il diritto ad un’unica pensione. Per usufruire della totalizzazione dei contributi esteri, il lavoratore:
• deve aver raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi previsti per la pensione anticipata o per quella di vecchiaia;
• deve effettuare la domanda nell’ultimo Stato nel quale ha lavorato (Italia);
• i periodi di lavoro estero non devono coincidere temporalmente con quelli italiani.



In sintesi quali sono gli adempimenti e come si procedere per percepire legalmente e correttamente lo stipendio dall'estero contribuendo alla pensione italiana? Spero di essere stato chiaro e vi ringrazio.
Cordiali Saluti.

RISPOSTA

Da un punto di vista pensionistico, non devi fare nulla al momento.
Tanto per intenderci, non devi aprire una posizione relativa alla Gestione Separata INPS, né presso altra gestione sempre dell'INPS.
Soltanto quando andrai in pensione, valuterai se ci sono i presupposti e la convenienza, per la totalizzazione dei contributi esteri, ai fini della pensione italiana.
A disposizione per chiarimenti.
Allego la Convenzione ITA – AUS.
Cordiali saluti.

Fonti:

 

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