Matrimonio con inglese e trasferimento nel Regno Unito senza iscrizione all'AIRE





Buon giorno, avrei bisogno di chiarimenti riguardo a una questione e spero che voi possiate aiutarmi.
Io sono italiano e attualmente vivo in Italia (casa dei genitori) e ho tutte le mie dipendenze in Italia (conti bancari, titoli di lavoro, ecc…).
Io vorrei sposare una ragazza inglese (che vive e abita in Inghilterra con casa di proprietà) e trasferirmi là.
Io però lavoro su navi da crociera che battono bandiera estera e sono via per più di 184 giorni all'anno e quindi esente dal pagare le tasse in Italia.

RISPOSTA

L'articolo 15 ultimo comma della Convenzione internazionale contro la doppia imposizione tra Italia e Regno Unito prevede quanto segue: “le remunerazioni relative a lavoro subordinato svolto a bordo di navi o di aeromobili impiegati in traffico internazionale sono imponibili nello Stato contraente nel quale è situata la sede della direzione effettiva dell'impresa”.



Vorrei sapere se c'è la possibilità di mantenere il mio indirizzo e tutte le mie dipendenze in Italia vivendo però a Londra nella casa della mia ragazza dopo il matrimonio e, se possibile, come funziona da un punto di vista fiscale.

RISPOSTA

Sussiste l'obbligo di iscrizione all'AIRE, essendo tu un cittadino italiano trasferitosi per oltre un anno all'estero.
Da un punto di vista fiscale, ai fini della tassazione del reddito da lavoro dipendente, cambierebbe sostanzialmente ben poco, giacché l'articolo 15 ultimo comma della Convenzione internazionale contro la doppia imposizione tra Italia e Regno Unito, si applicherebbe anche in caso di trasferimento anagrafico all'estero.
Ad ogni modo, le eventuali sanzioni amministrative, in caso di mancata amministrazione all'AIRE, a partire dall'anno 2024, sono relativamente basse. La Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024, introduce un nuovo regime sanzionatorio per i cittadini italiani residenti all’estero che non sono iscritti all’AIRE, prevedendo una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro per ciascun anno di mancata iscrizione, fino a un massimo di 5 anni.



Oppure se è possibile per me comprare casa in Italia a nome mio, cambiare l’indirizzo ma comunque vivere per la maggior parte del tempo a Londra.

RISPOSTA

È possibile fino a quando non ci dovesse essere un controllo da parte della polizia municipale, per accertare la tua effettiva residenza presso l'abitazione acquistata in Italia.
In questi casi, generalmente, si chiede ad un amico/familiare di tenere accesa la luce ed aperta l'acqua, poiché laddove i consumi delle varie utenze risultassero pari a zero, sarebbe evidente l'illecito commesso.
Attenzione, perché la dichiarazione di falsa residenza, per l'ordinamento giuridico italiano, configura il reato di falsità in autocertificazione di cui all'articolo 76 dpr n. 445 del 2000 e dell'articolo 483 del codice penale.
Tanto premesso, si può fare tutto … ma con il rischio di essere sanzionati anche penalmente.
Rimanere residenti presso i tuoi genitori, nonostante il trasferimento effettivo all'estero, significa correre il rischio di una sanzione amministrativa – pecuniaria.
Acquistare casa, con i benefici dell'abitazione principale (ai fini imposta di registro e IMU prima casa) e spostare fittiziamente la residenza anagrafica presso il nuovo immobile, significa correre il rischio di un decreto penale di condanna!



E se invece dovessi trasferirmi completamente a Londra, avere casa la cointestata e aprire conto bancario la, è possibile continuare a fare gli esami per titoli lavorativi italiani e mantenere il libretto di navigazione italiano pur vivendo all’estero?
Grazie per l’attenzione,
Attendo la sua risposta.

RISPOSTA

Sicuramente non potresti mantenere il libretto di navigazione italiano.
Il libretto di navigazione è il documento di lavoro del personale marittimo iscritto alle categorie delle matricole della gente di mare che lo abilita alla navigazione rilasciato dalle Capitanerie di porto. Certamente non potresti sostenere tutti gli esami per titoli lavorativi italiani che presuppongono il possesso del libretto di navigazione italiano.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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